Metodo Montessori: guida pratica

Natale Montessori, 6 attività natalizie Montessori

Natale Montessori: tagliare, incollare, infilare, cucire, assemblare per sviluppare la motricità fine del bambino con attività natalizie montessoriane.

Pubblicato il 21.10.2021 e aggiornato il 21.10.2021 Scrivi alla redazione

Quando si parla di Natale Montessori il pensiero corre subito all’albero montessoriano, ma il Natale ispirato alla linea pedagogica di Maria Montessori e pensato per i bambini piccoli, ovvero in età prescolare tra i 12 e i 36 mesi, non è solo legato all’albero in feltro o pannolenci. Se Montessori è educazione esperienziale (educazione a misura di bambino attraverso l’esperienza) allora anche l’atmosfera natalizia può essere tradotta in pratica per realizzare nuove competenze.

Qual è la prima cosa che si fa quando si aprono gli scatoloni natalizi? La prima cosa da fare, se si intende vivere un Natale Montessori, è contare gli addobbi natalizi!

Natale Montessori, attività n° 1 – Ordinare, classificare e contare i vari oggetti natalizi

La prima attività montessoriana che si può fare con i bambini è il conteggio degli addobbi natalizi dividendoli anche per colore e-o per forma. Questa cernita e classificazione, che agli occhi dell’adulto può apparire superflua, rappresenta un esempio di attività pratiche montessoriane con fini educativi. Nello specifico introduce il bambino in tre precetti montessoriani:

  • Ordine, in questo caso ottenuto anche travasando i materiali da uno scatolone agli altri. Il consiglio pratico è quello di allestire una scatola per ogni colore;
  • Dimestichezza col colore;
  • Approccio alla numerazione.

Natale Montessori, attività n° 2 – Travasi montessoriani natalizi

Se la mamma e il papà devono avere a che fare con gli addobbi più delicati, oppure devono mettere in opera le decorazioni natalizie luminose o i festoni da agganciare al soffitto, è giusto dare al bambino un passatempo costruttivo su cui concentrarsi nel frattempo, ovvero mentre gli adulti sgomberano il campo da oggetti delicati e luci da mettere in corrente.

  • Selezionate ornamenti natalizi infrangibili, come palline di cotone, addobbi in legno o stoffa, purché non siano tanto piccoli da diventare pericolosi (ricordate sempre che i bambini tendono a portare gli oggetti alla bocca), 
  • mettete dinnanzi al bambino un cestino oppure un’antipastiera divisa per sezioni o anche una formina per il ghiaccio,
  • mostrate al piccolo come spostare le decorazioni nei cestini oppure nei settori dell’antipastiera o uno per parte negli spazi della formina da ghiaccio.

Questo gioco rientra in quelli che la pedagogia montessoriana chiama travasi, come tutte le attività di travaso può essere proposto già al bambino di 12 mesi d’età. Questa pratica è fattibile, per esempio, da una ciotola a un’altra anche con materiali molto piccoli, quali i legumi o la farina, nonché con l’ausilio di strumenti, come il cucchiaio. La grandezza dei materiali va sempre misurata al rischio di ingestione e soffocamento, pertanto i materiali piccoli vanno riservati solo ai travasi destinati ai bimbi più grandi.

La particolarità di questa attività Montessori sta nel fatto che il travaso cresce in difficoltà con il progredire delle competenze del bambino, di fatto la mamma può aumentarne la complessità a mano a mano vede il figlio ricettivo allo step successivo (più ciotole, ciotole più piccole, strumenti come il cucchiaio o più elementi da travasare). Senza contare che il travaso di Maria Montessori è occasione di più esercizi contemporanei: spostare materiali da un cestino a un altro o da una ciotola a un’altra consente di sperimentarne la forma, di vivere lo stimolo tattile, di esercitare l’olfatto, rapportandosi anche alla qualità del materiale che, di volta in volta, sarà diversamente o freddo, caldo, liscio o ruvido.

Atmosfera a misura di bambino 

Durante le festività natalizie il bambino montessoriano esercita la sua manualità, fa pratica col colore e con le forme, realizza esperienza di incastri e affina motricità fine e concentrazione, lo fa con il comune albero natalizio (che va sempre allestito in sicurezza), può farlo con un albero di feltro o un albero di pannolenci (di cui Alimentazione Bambini ha parlato in un articolo di approfondimento sull’albero di Natale montessoriano), ma lo farà anche ritagliando, imparando ad usare materiali differenti, come colla, forbici, carta colorata e filo natalizio, ideando e creando in prima persona una magica atmosfera.

Natale Montessori, attività n° 3 – Albero con batuffoli di cotone

Lo scopo di questa attività è sollecitare il riconoscimento dei colori inducendo il bambino a sceglierli e metterli in opera, non senza associare all’esperienza del colore emozioni tattili e progressi nella gestione dei materiali con le manine. Come si realizza un albero con timbri di cotone:

  • scaricate dalla rete o disegnate la sagoma di un albero di Natale, ritagliatela su un cartoncino, colorato o bianco; 
  • mettete a disposizione del bambino dei batuffoli di cotone, vanno benissimo anche quelli d’ovatta utilizzati per struccare il viso,
  • su un vassoio o in dei bicchierini monouso biodegradabili (preferibilmente piccoli, ovvero della dimensione da caffè) ponete della tempera colorata o del colore acrilico, prestando sempre attenzione a che ogni colore abbia il suo spazio o il suo bicchierino, 
  • date al bambino una molletta (preferibilmente una di quelle di legno per stendere il bucato) e mostrategli come afferrare con la stessa un batuffolo, come intingerlo nel colore e poi usarlo come timbro. Il batuffolo intinto nel colore, permetterà al bambino di imprimere il colore prescelto sulla base di cartone realizzando, in questo modo, le palline dell’albero.

L’alberello che ne risulterà potrà essere esposto sulla porta di casa o come addobbo tra le altre decorazioni natalizie sull’albero di Natale. Ricordate che la “buna esposizione” dei lavoretti del bambino è un atto di condivisione con gli altri che fortifica l’autostima del piccolo e, inoltre, dà senso di concretezza al suo impegno e al suo lavoro.

Natale Montessori, attività n° 4 – Albero di bottoni

Questa attività coadiuva lo sviluppo della percezione del colore e delle grandezze, si basa, infatti, sulla distinzione dei bottoni per tonalità e ampiezza e consta nell’impilarli dal più grande al più piccolo. Ecco come si realizza: 

  • Mettete a disposizione del bambino una serie di bottoni colorati,
  • fate sì che per ogni serie di colore sia possibile selezionare una scala di grandezza tale da impilare i bottoni in modo da formare un cono con la punta rivolta verso l’alto.

I bottoni verranno tenuti insieme da un filo. Viene da sé che l’ampiezza dei bottoni, e quindi dei fori in cui passerà il cotone per assemblarli e appendere l’addobbo all’abete natalizio, va misurata in base all’età del bambino. Un bimbo di 36 mesi può già cucire, pertanto a questa età potrebbe assemblare i bottoni facendoli scorrere su ago (magari ago da ricamo, se il foro dei bottoni è abbastanza ampio) e filo, ovviamente sotto la supervisione di un adulto. Un “albero bottoni di ispirazione Montessori” può essere assemblato anche con la colla a caldo. Un bimbo di 3-4 anni può usare questo strumento in autonomia purché abbia un’indole cauta, sia istruito all’uso dei materiali e vi sia sempre la supervisione non invadente dell’adulto. Per parte mia preferisco l’albero di bottoni sul filo, l’assemblaggio con la colla conferisce rigidità.

Natale Montessori, attività n° 5 – Albero per bambini 12-36 mesi fatto con i piedi o con le mani

La gestioni del corpo è estremamente importante per i bambini piccoli. L’uso positivo, ragionato e creativo del corpo ha un peso specifico in termini di conoscenza di se stessi e presa di coscienza della propria impronta sul mondo. Giocare con le manine e i piedini per travestirne l’impronta equivale ad avere una diversa rappresentazione del corpo, più consapevole, fungibile e funzionale. Ecco come si realizza quest’alberello:

  • Prendete della pittura a dito, normalmente si usa tempera per la pittura con le mani,
  • ponetela in dei piatti di carta (possibilmente biodegradabili),
  • invitate il bambino ad immergervi il piede nudo,
  • una volta che la pianta del piedino sarà piena di colore fate camminare il bimbo su un grande foglio di carta disteso a terra.

La pianta del piede sarà come un timbro. Lo stesso potete fare con le mani. A questo punto avete la base del vostro “albero”, per abbellirlo mettete a disposizione del bambino pompon e fiocchetti o palline di cartone, possibilmente ricavate da cartone riciclato, va benissimo anche il cartone dei rotoli di carta igienica esausti, ritagliati e colorati.

Natale Montessori, attività n° 5 – Arancia con i chiodi di garofano

La pedagogia montessoriana fa grande uso di elementi e materiali naturali. I profumi, le consistenze e le esperienze tattili che offrono gli elementi della natura e i materiali naturali sono sempre un importante valore aggiunto per i bambini. Per realizzare un addobbo profumato e naturale per la tavola di Natale, mettete nella disponibilità del bambino un’arancia, possibilmente grande, e dei chiodi di garofano; mostrate ai bambini come infilzare i chiodini nella scorza, favorendo, altresì, la percezione degli odori e la valutazione tattile. Il quid pluris di questa attività sta nella esperienza olfattiva che risulta molto coinvolgente.

Natale Montessori, attività n° 6 – Gli incastri creativi

  • Procuratevi dei piccoli pompon (stando sempre attenti a che il bambino non porti i materiali di lavoro alla bocca),
  • procuratevi, altresì, una pinzetta per le ciglia e una scatola vuota, le scatole delle scarpe sono perfette per molti lavoretti per bambini e qui rappresentano veramente il migliore materiale di riciclo possibile, 
  • disegnate sulla scatola, eventualmente aiutandovi con una sagoma prestampata, un soggetto natalizio, va bene un albero di Natale, un pupazzo di neve o un Babbo Natale,
  • ottenuto il disegno sulla scatola, in dei punti “geometricamente congruenti ai pompon”, come possono essere il naso di Babbo Natale o i bottoni del suo vestito, gli occhi del pupazzo di neve, eccetera, realizzate dei fori e mostrate al bambino come infilare in essi i pompon stessi manipolandoli con la pinzetta.

Abbiate l’accortezza di fare il disegno sul coperchio, questo vi consentirà di presentare al bambino la scatola chiusa, che non solo sarà più stabile ma potrà riempirsi dei pompon senza che gli stessi si disperdano. Tale accorgimento aggiungerà un’altra attività al gioco, infatti il ​​bimbo, una volta esauriti i pompon ,potrà aprire la scatola e travasare gli stessi altrove, per esempio nel cestino in cui la mamma li aveva presentati sul tavolo da gioco. Questa attività, nel rispetto dell’età del bambino, può essere resa più interessante colorando il bordo dei fori in tinte differenziate e chiedendo al bambino di infilare in ciascun foro solo i pompon corrispondente per colore alla tonalità della bordatura.

Questi giochi montessoriani potranno concorrere alla atmosfera magica del Natale aiutando il bambino a farne parte, a metabolizzarne i simboli e a usarli strumentalmente alla sua crescita. Ricordate che i bambini affinano le loro capacità manuali anche con i pacchetti regalo, ovvero incartando i regali e inserendoli a uno a uno nelle buste regalo colorate e festose, imparando a fare bei fiocchi natalizi, aprendo le finestre del vostro calendario d’Avvento e contando i giorni che mancano al Natale.  Perciò, cara mamma e caro papà, fate in modo che il Natale del vostro bambino sia molto partecipato e vissuto.

Piccola precisazione per il lettore: rispetto ad ogni attività, o quasi a tutte quelle elencate in questo scritto, vi abbiamo esortato a mostrare al bambino come si fa. In certi casi il bambino si avvantaggia della dimostrazione dell’adulto, essa rappresenta il suo specchio e il suo modello d’azione, ciò detto, resta salvo che, dopo avere illustrato l’attività, l’adulto deve fare un passo indietro e calarsi nel ruolo di mero osservatore supervisore senza interferire col lavoro autonomo del bambino.

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