Sviluppo psicofisico

Spannolinamento fuori casa: come gestire pipì e cacca fuori casa

Spannolinamento e uscite, la gestione della cacca e della pipì fuori casa è un problema delle prime fasi dello spannolinamento. I migliori trucchi delle mamme: dall'ultima pipì ai vasini da viaggio, fino all'occorrente per portare il bambino in un bagno pubblico in sicurezza.

Eccoci alla nostra terza parte della guida a come togliere il pannolino.

Nel momento in cui si avvia lo spannolinamento il bambino entra in una fase di passaggio: alle spalle ha una vecchia abitudine, ovvero fare i bisogni nel pannolino, in qualunque momento e in qualunque circostanza, salvo lamentarsi per il solo fatto di essersi sporcato; davanti ha l’obiettivo di usare il vasino in modo sempre più funzionale. Qualunque sia il metodo di spannolinamento scelto per passare dal pannolino al vaso, le prime uscite senza il pannetto costituiscono un problema che va affrontato senza perdere di vista l’obiettivo ultimo.

Come gestire lo spannolinamento durante le uscite

Lo spannolinamento non è un buon motivo per rinunciare ad uscire o per cambiare le proprie abitudini, piuttosto la transizione va gestita con pazienza mantenendo il bambino tranquillo. Si dice che il momento giusto per togliere il pannolino corrisponda col periodo estivo; di fatto non esiste un momento migliore di quello in cui il bambino è fisicamente pronto, tuttavia la bella stagione ha dalla sua parte il vantaggio degli abiti leggeri e quello del caldo. In estate e in casa, la mamma può concedere al bimbo di indossare anche le sole mutandine di cotone e una t-shirt. L’abbigliamento minimalista estivo ha un duplice risvolto positivo rispetto ai primi tentativi di approccio al vasino:

  • facilita il cambio in caso di incidente di percorso;
  • facilita la vestizione e svestizione svestizione autonoma che sono determinanti nel rapporto con la nuova pratica igienica.

Trucchi delle mamme per gestire i momenti fuori casa

  • Mai rimettere il pannolino per precauzione o eccezionalmente solo per fare fronte a un’uscita, a un viaggio o a un appuntamento;
  • Procurarsi un vasino da viaggio;
  • Preparare lo zainetto dello spannolinamento da portare sempre con sè quando si esce da casa (cos’è e cosa contiene sarà oggetto di un breve paragrafo salva-mamme);
  • Avere sempre cura di sollecitare il bambino a fare l’ultima pipì prima di uscire;
  • Evitare che il bambino faccia un consumo smisurato di liquidi, il che non deve assolutamente corrispondere con una dannosa penuria di acqua e una conseguente scarsa idratazione del piccolo;
  • Una volta raggiunta la propria destinazione informarsi subito sulla collocazione della toilette e fare una perlustrazione dei luoghi. Ciò consentirà al bambino, quando ne sentirà il bisogno, di fare i bisogni in bagno nel modo per lui più comodo possibile. Praticamente tocca alle mamma fare un accesso conoscitivo della toilette ideando già una strategia per mettere il bimbo a proprio agio.

Vasini da viaggio

L’opzione vasino, che per qualcuno rappresenta una fase di spannolinamento ulteriore rispetto all’abitudine al Wc, risulta vincente nella gestione delle prime fasi dello spannolinamento fuori casa. I vasini da viaggio sono piccoli vasi portatili (alcuni vengono venduti nella loro pratica borsa lavabile), consentono di riprodurre la stessa modalità di espletamento dei bisogni fisiologici che il bambino tiene in casa. Rispetto al riduttore, che comunque va appoggiato sulla tavoletta del bagno pubblico, questi strumenti possono risultare più igienici.

Consiglio pratico per mantener l’igiene del bambino

Se adoperate un vasino da viaggio in un bagno pubblico, è buona norma procacciarsi un telino igienico monouso da poggiare sotto al vasino portatile. Questa accortezza garantirà la massima igiene e pulizia del bambino preservando anche il contatto dei suoi indumenti col pavimento. Si tratta di una pratica di igiene consigliabile anche per le permanenze Hotel.

Tutto l’occorrente per andare in bagno fuori casa

Tutto l’occorrente per andare in bagno fuori casa sta nello zainetto dello spannolinamento. Per una buona riuscita dello spannolinamento è determinante la soddisfazione del bambino che non deve sentirsi in nessun modo limitato dalla nuova abitudine. Per fronteggiare ogni evenienza portate sempre con voi:

  • due cambi completi: 2 mutandine di cotone, 2 paia di calzini, 2 paia di calzoncini e 2 magliettine;
  • salviette umidificate;
  • un rotolo di carta igienica;
  • un igienizzante mani e uno per superfici. Quest’ultimo sarà necessario se adoperate il riduttore, è, infatti, buona norma igienizzare l’asse del Wc su cui andrete a posizionare la seduta del bambino.

Perché è necessario portare con sé la carta igienica?

La sensibilità dei bambini è sempre molto alta e espletare i loro bisogni in un bagno pubblico può essere fonte di stress, pertanto è un confort e una sicurezza in più quella di dare al bimbo continuità con una sua abitudine domestica come è la semplice carta igienica. Una diversa qualità di carta potrebbe infastidirlo a discapito della buona riuscita dello spannolinamento. In caso di piccoli incidenti mai sgridare il bambino, mai liberare smorfie di disgusto o dire frasi sminuenti e mortificanti.

La cacca e la pipì si fanno in bagno

Soprattutto nelle primissime fasi dello spannolinamento l’abitudine finalistica a fare i bisogni in bagno è importantissima. È sbagliato educare il bambino a fare pipì sulla spiaggia, in mare, dietro l’aiuola o a bordo strada, questi messaggi rischiano di confonderlo oltre a corrispondere a comportamenti non socialmente corretti né igienicamente sempre giusti.

Come capire se il bambino è a rischio pipì addosso

Potrebbe essere a rischio pipì il bambino che incomincia a muovere il corpo in modo ritmato e non conforme con le attività che sta compiendo; allo stesso modo potrebbe esserlo il bambino che accusa sensazione di bagnato; senza contare che se il bimbo ha bevuto molto o si trova in un contesto coinvolgente e impegnativo va monitorato con più attenzione. È buona norma, oltre all’osservazione del bambino, anche accompagnarlo in bagno con una certa frequenza e proporgli di fare pipì.

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