L'esperto risponde

Rifiuto del cibo: mio figlio non ha curiosità per i cibi nuovi

  • Nome: Lorenzo
  • Età del bambino: 13 mesi
  • Sesso: maschio
  • Comune:
  • Domanda: Non so come fare a far mangiare pasti normali a mio figlio, dallo svezzamento continua a voler mangiare solo la sua pappa o comunque possibilmente cose che si possono mandare giù senza masticare, non ha nessuna curiosità di provare cose nuove, piuttosto salta i pasti, come posso fare? Oltretutto soffre di stitichezza quindi fino ad ora visto che il pappone lo mangia volentieri sono sicura che perlomeno mangia la verdura. Come posso fare? A settembre dovrà andare all’asilo. Grazie Simona.
Dott. Federico Mordenti

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara Simona, come bene ha espresso, Lorenzo ha 2 anni e mezzo ed è opportuno che assuma più portate e passi ad alimenti solidi. Consideri in ogni caso che questa fase di rifiuto di cibi anche già noti e di nessun interesse per gli alimenti nuovi (che si chiama neofobia) è una fase temporanea e del tutto tipica di quest’età. Pur non conoscendo i dettagli, partirei comunque col suggerire la condivisione del pasto con l’intera famiglia, allo stesso tavolo, con una seduta adeguata per Lorenzo e cucchiaio e forchetta da lui gestiti. Tutti devono mangiare la stessa cosa, o perlomeno cibi dall’aspetto assolutamente simile, anche se magari quelli per Lorenzo possono avere degli ingredienti un po’ diversi o una preparazione più semplice rispetto a quelli che preparate per voi; si partirà ovviamente da preparazioni elementari con pastina di piccolo formato o riso con verdure in piccoli pezzettini ma non frullate e, come secondo, polpette da mangiare con le mani fatte variabilmente con carne, pesce, formaggio, uova, verdure; a chiusura del pasto poi frutta tagliata a listarelle. Coinvolga il bimbo nella preparazione, per esempio, dell’impasto delle polpette o nel tagliare con un coltellino in plastica un frutto maturo da lei sbucciato. Proponga piccole porzioni, ed eventualmente ne aggiunga se il bimbo dimostra di gradire (ma senza insistere) e passi poi, dopo qualche istante, alla portata successiva uguale per tutti i commensali. Man mano potrà passare a preparazioni tipiche degli adulti tagliate però per Lorenzo in piccoli pezzetti. Vedrà che in modo inatteso il pasto diventerà un momento divertente e rilassato.

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