L'impegno di Coop Equipe Medica
×

Attualità

Colazione ideale dei bambini? Ricca e varia

Colazione in famiglia

La prima colazione è considerata da dietologi e nutrizionisti come il pasto più importante della giornata. Sono molti, però, gli italiani che non la fanno: adulti che, appena alzati, corrono dritto al lavoro, ma anche bambini e adolescenti che non ne hanno voglia, forse perché è sempre mancato loro il buon esempio. Ma prendere una bella tazza di latte e biscotti – così come un vasetto di yogurt, una spremuta, un pezzo di torta, la marmellata sulle fette biscottate, della frutta fresca oppure, con la dovuta moderazione, salumi e formaggi per chi ne è goloso – è fondamentale per dare all’organismo l’energia per affrontare con successo i tanti impegni della giornata, sul lavoro e tra i banchi di scuola. Lo dimostra anche un recente sondaggio di Skuola.net: chi fa colazione ha meno difficoltà a seguire le lezioni e ottiene i voti migliori. Ma qual è la colazione migliore? Dolce o salata? Come invogliare i propri figli? Ne parliamo con il professor Andrea Vania, responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione pediatrica dell’Università La Sapienza di Roma e presidente dell’ECOG, l’European Childhood Obesity Group.

Professor Vania, perché è così importante fare colazione, soprattutto per i bambini?
“Perché serve a spezzare il digiuno, che è proprio il significato letterale del termine ‘colazione’ in molte lingue. Dopo 8-10 ore dall’ultimo pasto, l’organismo umano ha la necessità di accumulare nuove energie. Ma se i bambini saltano la colazione, e spesso anche la merendina di metà mattina, vuol dire che arrivano a digiunare anche 14 ore. È una cosa inaccettabile, che ha conseguenze sull’andamento scolastico. La colazione deve quindi esserci e deve essere adeguata: deve fornire non solo zuccheri semplici, che si smaltiscono in appena un’ora, ma anche zuccheri complessi, vale a dire gli amidi, che danno le energie necessarie per arrivare fino al pranzo. Vanno quindi benissimo il pane e marmellata, ma anche il pane e prosciutto”

Ma è meglio dolce o salata? Come scegliere, lasciandosi guidare dai propri gusti?
“Se l’alternativa è il rifiuto totale, allora è preferibile seguire i propri gusti, anche se alcuni componenti devono esserci. Ma non necessariamente la colazione deve essere dolce come quella classica italiana, che è ben costruita, perché prevede latte o yogurt e un prodotto da forno, e diventa pressoché perfetta se si aggiunge un frutto o una piccola porzione di macedonia. Anche la colazione all’inglese potrebbe andare bene, ma il problema è il modello culturale: una colazione abbondante funziona quando il pranzo è leggero e la cena è precoce, così come avviene nei Paesi anglosassoni. Non funziona se il pranzo rimane il pasto principale”.

Quale può essere la colazione ideale per i bambini?
“Rimanendo al modello italiano, dovrebbe essere composta da latte o yogurt, cereali, un prodotto da forno oppure pane con la marmellata, con il miele o anche con una crema al cioccolato. Anche una merendina ogni tanto potrebbe andare bene e possibilmente deve esserci una piccola porzione di frutta, che – ricordiamolo – va mangiata 5 volte al giorno. Naturalmente, le quantità dipendono dall’età del bambino”.

Molte famiglie lamentano di non avere tempo la mattina e danno ai propri figli merendine e torte confezionate, magari da sgranocchiare andando a scuola. Come scegliere i prodotti migliori?
“Bisogna chiarire che di prodotti industriali ce ne sono di pessimi e altri di accettabili. Il vero problema, però, non sono le merendine, quanto la fissità del consumo. Una certa varietà deve esserci anche nella colazione e non bisogna dare sempre la stessa frutta o lo stesso prodotto da forno. Ma i genitori che vanno di fretta, devono capire che il tempo per fare colazione si trova, perché servono non più di 10 minuti. Basta organizzarsi, per esempio apparecchiando la tavola la sera prima e preparando una volta alla settimana un ciambellone. Tutto sta nella volontà”.

Non tutti i bambini, però, mangiano volentieri appena svegli. Come è possibile invogliarli?
“Intanto si può ovviare dando a casa al bambino il latte o lo yogurt, e poi un pezzo di ciambellone o qualcos’altro di facilmente fruibile che possa mangiare prima di entrare a scuola. Ma per invogliare è fondamentale l’esempio: se il papà beve solo il caffè e la mamma prende un cornetto al bar, il bambino non avrà mai voglia di fare colazione”.

Prof. Andrea Vania
Pediatra
Vania