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Alimentazione corretta

Cosa i bambini non devono mangiare: cibo spazzatura

Che cos'è lo junk food o cibo spazzatura e cosa può comportare il consumo di cibi ricchi di grassi e zuccheri, ad alto contenuto calorico

Pubblicato il 31.05.2025 e aggiornato il 29.07.2025 Scrivi alla redazione

Che cos’è il cibo spazzatura? Con il termine cibo spazzatura (junk food in inglese) identifichiamo tutti quegli alimenti ad alta densità calorica, ricchi di zuccheri, grassi saturi, sale e additivi artificiali, ma poveri di nutrienti essenziali come vitamine, fibre e minerali.

Junk food – quali problemi può creare il consumo di cibo spazzatura

Questi alimenti, spesso altamente processati, includono snack dolci e salati, bevande zuccherate e fast food. Il consumo eccessivo di cibo spazzatura può portare a problemi di salute nei bambini, come obesità, diabete di tipo 2 e carenze nutrizionali, oltre a potersi collegare a disturbi del comportamento alimentare.

Inoltre, è importante considerare che fattori come una condizione socioeconomica difficile e una disfunzione alimentare nel contesto familiare possono predisporre i bambini a cercare conforto nel cibo spazzatura, utilizzandolo come forma di auto-medicazione per alleviare stress e disagio emotivo. Senza dimenticare che i cibi spazzatura sono molto spesso assai più economici dei cibi sani, e il cui acquisto è dunque più facilmente affrontabile da famiglie economicamente svantaggiate.

Quali sono i principali cibi spazzatura che affascinano i bambini e perché?

I bambini sono attratti soprattutto da cibi molto dolci o salati, come snack, caramelle, dolci confezionati, patatine, bibite zuccherate e fast food. Il motivo di questa forte attrazione risiede principalmente nell’effetto immediato che questi alimenti hanno sul nostro organismo, in particolare sul cervello.

Cibo spazzatura e dipendenza - alimentazionebambini. It by coop
Cibo spazzatura e dipendenza – alimentazionebambini.it by COOP

Junk food: può creare dipendenza?

Se mangiamo cibo spazzatura, con le grandi quantità di zuccheri che spesso possiedono questi alimenti, possiamo sviluppare una vera dipendenza? Tale dipendenza cosa può comportare? Come il nostro organismo reagisce al cibo spazzatura? – Queste sono alcune delle domande che si pongono i genitori, proviamo a dare una risposta scientifica a questi interrogativi.

Quando consumiamo cibi molto zuccherati, la glicemia (cioè il livello di zucchero nel sangue) aumenta rapidamente. Per far fronte a questa situazione, il corpo produce una grande quantità di insulina, un ormone che aiuta a riportare la glicemia a livelli normali. Tuttavia, questo rapido innalzamento e successivo abbassamento della glicemia provoca oscillazioni che influenzano il sistema nervoso centrale, causando momentanee sensazioni di euforia seguite da stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione.

Proprio questo effetto iniziale di benessere fa sì che i bambini desiderino continuamente questi alimenti, generando così una sorta di dipendenza sottile da questi alimenti, utilizzandoli per alleviare stati emotivi negativi.

La pubblicità e il consumo di cibo spazzatura

Inoltre, la pubblicità gioca un ruolo significativo: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha evidenziato come le pubblicità di cibi spazzatura, trasmesse durante le fasce orarie dedicate ai bambini, influenzino negativamente le loro scelte alimentari.

Per questo motivo, l’OMS ha raccomandato l’eliminazione di tali pubblicità nei programmi per bambini, al fine di proteggere la loro salute e prevenire comportamenti alimentari scorretti. Spesso questi alimenti diventano “cibi-consolazione“, utilizzati dai bambini (e a volte anche dai genitori) come premio o conforto emotivo. Tuttavia, questo comportamento nasconde pericoli importanti, tra cui l’associazione errata del cibo con le emozioni e un aumentato rischio di obesità infantile.

Mangiare cibo spazzatura occasionalmente può essere “accettabile”?

Consentire occasionalmente il consumo di un cibo poco salutare non deve essere considerato come una tentazione del demonio. L’importante è che rimanga un’eccezione: il consumo di cibo spazzatura non rappresenta un problema se la frequenza rimane molto bassa, ad esempio una o due volte al mese.

Tuttavia, ci sono alcuni aspetti importanti da considerare:

  • innanzitutto, non bisogna permettere che queste eccezioni diventino abitudini regolari o frequenti, poiché i bambini possono sviluppare rapidamente un’abitudine verso sapori molto intensi, rendendo poi difficile l’introduzione, o la reintroduzione, di alimenti più sani ma magari meno saporiti o meno graditi.
  • È inoltre fondamentale evitare che questi alimenti vengano associati a situazioni emotive, premi o punizioni, per non creare un legame sbagliato con il cibo.
  • Bisogna poi prestare particolare attenzione alle porzioni: scegliere porzioni moderate e bilanciare il resto della giornata con alimenti sani e nutrienti.
  • Infine, andrebbe evitato il consumo di cibo spazzatura poco prima di andare a dormire, poiché potrebbe disturbare il sonno e aumentare anche il rischio di disturbi digestivi. 

La pizza è cibo spazzatura?

No, quasi mai lo è. Una pizza artigianale preparata con ingredienti freschi e genuini certamente non è un cibo spazzatura e dunque può far parte della dieta di un bambino; il problema può risiedere semmai nella grandezza delle porzioni.

È infatti importante tenere presente che la pizza, anche nella sua versione più semplice (ad esempio la classica “Margherita”), può avere un elevato contenuto calorico, dovuto soprattutto alla presenza di carboidrati, grassi (in particolare se vengono utilizzati formaggi grassi o vi vengono aggiunti salumi) e sale. Una pizza margherita, ad esempio, può arrivare facilmente a 800-1000 kcal, che rappresentano una quantità significativa rispetto al fabbisogno calorico giornaliero di un bambino. È importante evidenziare che la pizza con condimenti molto grassi e calorici come patatine fritte, wurstel o insaccati, aumentano notevolmente il contenuto calorico e la presenza di grassi saturi e sale, rendendo queste versioni sicuramente poco salutari.

Infine, è fondamentale sottolineare che, al contrario delle pizze artigianali, quelle surgelate, confezionate o provenienti da catene di fast food sono quasi sempre considerate cibo spazzatura per via degli ingredienti di bassa qualità, degli additivi alimentari utilizzati e dell’alto contenuto di calorie, grassi saturi e sodio. Pertanto, è opportuno limitare al massimo il consumo di questi tipi di pizza da parte dei bambini (ma anche degli adulti!) e preferire versioni fresche, solitamente più salutari.

Caramelle e cibo spazzatura - alimentazionebambini. It by coop
Caramelle e cibo spazzatura – alimentazionebambini.it by COOP

Le caramelle sono cibo spazzatura?

Sì, le caramelle rientrano nella categoria del cibo spazzatura. Sono composte quasi esclusivamente da zuccheri semplici e additivi alimentari, con un apporto pressoché nullo di nutrienti essenziali come vitamine, fibre e proteine.

Oltre a favorire la formazione della carie dentale, il consumo frequente di caramelle contribuisce alle brusche oscillazioni della glicemia di cui si è già detto, provocando inizialmente sensazioni di euforia ed energia, seguite rapidamente da cali energetici, irritabilità e difficoltà nella concentrazione.

Inoltre, il gusto molto dolce delle caramelle può abituare il palato dei bambini a sapori intensamente zuccherati, rendendo meno graditi gli alimenti naturalmente dolci, come la frutta, e portando quindi a una minore varietà alimentare e a potenziali carenze nutrizionali.

Un ulteriore motivo di preoccupazione è la presenza di coloranti e additivi artificiali. Vari coloranti di sintesi, come la tartrazina (E102), il giallo di chinolina (E104), la carmoisina (E122), il rosso allura (E129), il sunset yellow (E110) e il rosso cocciniglia A (E124), sono utilizzati per rendere le caramelle più vivaci e accattivanti. Tuttavia, questi coloranti sono stati associati, in alcuni studi, a effetti indesiderati nei bambini, come iperattività, disturbi dell’attenzione e reazioni allergiche. Per questa ragione, il Regolamento (CE) n. 1333/2008 impone per tali sostanze la dicitura in etichetta: “Può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”. Questi additivi si trovano non solo nelle caramelle, ma anche in altri alimenti rivolti ai bambini come bevande zuccherate, dessert confezionati, gelati, gomme da masticare e snack colorati. Il loro ruolo è puramente estetico, ma l’esposizione continua e inconsapevole può rappresentare un rischio per la salute e lo sviluppo neurocomportamentale.

Pertanto, è fortemente consigliato limitare il consumo di caramelle solo a rare occasioni speciali, preferendo al loro posto snack più sani e nutrienti, come frutta fresca, frutta secca o dolci fatti in casa con ingredienti semplici e naturali.

Cibo spazzatura e merendine confezionate: sì o no? - cibo spazzatura - alimentazionebambini. It by coop
Cibo spazzatura e merendine confezionate: sì o no? – alimentazionebambini.it by COOP

Le merendine confezionate sono cibo spazzatura?

Nella maggior parte dei casi, sì. Le merendine industriali sono spesso ricche di zuccheri aggiunti, grassi saturi e additivi alimentari, con un basso contenuto di nutrienti essenziali come fibre, vitamine e minerali. Questo le rende poco adatte a una dieta equilibrata, soprattutto per i bambini. Inoltre, molte merendine contengono emulsionanti come i mono- e digliceridi degli acidi grassi, utilizzati per migliorare consistenza e conservazione.

Alcuni studi hanno ipotizzato una possibile correlazione tra l’uso regolare di questi emulsionanti e alterazioni della salute intestinale e metabolica. Alcune aziende, anche italiane, stanno cercando di migliorare la qualità delle loro merendine, riducendo gli additivi e utilizzando ingredienti più semplici e naturali. Tuttavia, anche quando la lista ingredienti appare più pulita, si tratta comunque di prodotti ultraprocessati che dovrebbero essere, secondo OMS, consumati con moderazione. 

Un errore comune è proporre le merendine confezionate ogni giorno come spuntino scolastico. Questa abitudine, se ripetuta nel tempo, può portare a un eccesso di zuccheri e grassi nella dieta del bambino, oltre a ridurre la varietà alimentare e l’assunzione di alimenti freschi e nutrienti.

Come alternativa, per una merenda sana si possono proporre, anche in modo variato: frutta fresca, pane integrale con un velo di marmellata, yogurt bianco intero, dolci fatti in casa con farine integrali e poco zucchero. L’obiettivo non è proibire, ma educare a una scelta più consapevole, riservando le merendine confezionate a situazioni occasionali.

Bevande energetiche e cibo spazzatura - alimentazionebambini. It by coop
Bevande energetiche e cibo spazzatura – alimentazionebambini.it by COOP

Le bevande energizzanti sono cibo spazzatura?

Sì, le bevande energetiche rientrano a pieno titolo nella categoria del cibo spazzatura e sono fortemente sconsigliate in età pediatrica. Nonostante siano spesso presentate come bevande in grado di migliorare le prestazioni fisiche e mentali, la loro composizione le rende inadatte e potenzialmente pericolose per i bambini e gli adolescenti.

Una lattina di energy drink può contenere fino a 400 mg di caffeina, una quantità che supera di gran lunga la dose considerata sicura per un bambino. Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), la dose quotidiana di caffeina sicura per i bambini è di circa 3 mg per kg di peso corporeo. Pertanto, un bambino di 30 kg non dovrebbe superare i 90 mg di caffeina al giorno: una lattina può più che raddoppiare questa soglia.

Oltre alla caffeina, queste bevande contengono spesso altre sostanze stimolanti come taurina, guaranà, ginseng, oltre a zuccheri in elevate quantità. L’assunzione combinata di questi ingredienti può provocare tachicardia, ipertensione, disturbi del sonno, irritabilità e ansia. Inoltre, l’elevato contenuto zuccherino contribuisce ad aumentare il rischio di obesità, diabete di tipo 2 e carie dentale.

Sebbene le bevande a base di cola, così come altre bevande dolcificate non siano classificate come “energy drink”, esse spesso contengono comunque caffeina e zuccheri in quantità tali da renderle inadeguate per un consumo abituale in età pediatrica.

È importante, inoltre, distinguere le bevande energetiche dalle bevande classificate come reidratanti per le attività sportive: queste ultime sono formulate per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la sudorazione durante un’attività fisica intensa e prolungata. Tuttavia, se consumate al di fuori di contesti sportivi reali e prolungati, anch’esse apportano zuccheri e sodio in eccesso, senza alcun beneficio reale. Una bottiglia da 500 cc di queste bevande può contenere fino a 30 g di zuccheri, pari a circa 6-7 cucchiaini di zucchero. Utilizzarle come semplice bibita dissetante o durante attività leggere è una pratica da scoraggiare.

In conclusione, le bevande energetiche non dovrebbero essere consumate mai dai bambini ma neppure dagli adolescenti. È fondamentale educare le famiglie sui rischi legati a queste bevande e promuovere alternative più salutari e adeguate all’età: la semplice acqua, o al limite infusi non zuccherati, per la sete, e occasionalmente latte, spremute o centrifughe di frutta fresca senza zuccheri aggiunti, per la colazione o eventualmente in sostituzione di uno spuntino perché, oltre a dissetare, hanno anche una certa quantità di calorie.

Cibo spazzatura quali effetti sull’organismo dei bambini?

Il consumo regolare di cibo spazzatura durante l’infanzia può avere effetti negativi su diversi aspetti della salute e dello sviluppo dei bambini.

  • Aumento del rischio di obesità e malattie metaboliche: Gli alimenti ultra-processati, ricchi di zuccheri, grassi saturi e sale, contribuiscono all’aumento di peso e all’obesità infantile. L’obesità, a sua volta, è associata a un rischio maggiore di sviluppare diabete di tipo 2, ipertensione e altre patologie metaboliche. Molti studi hanno evidenziato che l’assunzione frequente di cibi fritti e bevande zuccherate è direttamente correlata a un indice di massa corporea elevato nei bambini. 
  • Compromissione dello sviluppo osseo: Studi recenti hanno dimostrato che anche un consumo moderato di alimenti ultra-processati può influenzare negativamente la crescita scheletrica nei bambini. Lo studio ha rilevato un accumulo di cartilagine nelle placche di crescita, fondamentali per l’allungamento delle ossa, suggerendo che questi alimenti possano alterare lo sviluppo osseo. 
  • Effetti sul sistema nervoso centrale e sul comportamento: Il cibo spazzatura può influenzare negativamente la funzione cerebrale e il comportamento dei bambini. Alcuni studi hanno associato una dieta ricca di alimenti ultra-processati a un aumento del rischio di disturbi dell’attenzione, iperattività e problemi di apprendimento. Inoltre, il consumo eccessivo di zuccheri può causare fluttuazioni nei livelli di glucosio nel sangue, portando a sbalzi d’umore e difficoltà di concentrazione.
  • Indebolimento del sistema immunitario: Una dieta povera di nutrienti essenziali e ricca di cibi spazzatura può compromettere il sistema immunitario dei bambini, rendendoli più suscettibili a infezioni e malattie. 
  • Dipendenza e abitudini alimentari scorrette: Il cibo spazzatura può creare una sorta di dipendenza nei bambini, rendendo difficile il passaggio a una dieta equilibrata. Il gusto intenso e la gratificazione immediata offerti da questi alimenti possono portare a una preferenza per cibi meno salutari, influenzando negativamente le abitudini alimentari a lungo termine.
  • Problemi dentali: L’elevato contenuto di zuccheri nelle merendine, caramelle e bevande zuccherate favorisce la formazione di carie dentali nei bambini. Una scarsa igiene orale combinata con una dieta ricca di zuccheri può portare a problemi dentali significativi fin dalla tenera età.
  • Aumento delle allergie alimentari: Uno studio condotto in Italia ha evidenziato che il consumo di cibi ultra-processati è associato a un aumento delle allergie alimentari nei bambini. La ricerca ha mostrato che questi alimenti possono alterare la barriera intestinale e innescare risposte allergiche.
  • Impatto sulla salute mentale: Il consumo frequente di cibo spazzatura è stato correlato a un aumento del rischio di depressione, ansia e stress nei bambini e negli adolescenti. Una revisione sistematica ha trovato che il consumo di cibo spazzatura aumenta le probabilità di stress psicologico del 34%, depressione del 62% e ansia del 24%. 
  • Effetti a lungo termine: Le abitudini alimentari sviluppate durante l’infanzia tendono a persistere nell’età adulta. Un’alimentazione ricca di cibo spazzatura può predisporre a malattie croniche come obesità, diabete, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro in età adulta.

Sostituire il cibo spazzatura

In conclusione, è fondamentale promuovere una dieta equilibrata e ricca di nutrienti fin dalla prima infanzia, limitando il consumo di cibo spazzatura per garantire una crescita sana e prevenire problemi di salute a breve e lungo termine.

Neofobia alimentare e il suo legame con il cibo spazzatura

La neofobia alimentare è la tendenza, molto comune nei bambini, a rifiutare i cibi nuovi o poco familiari. È un comportamento fisiologico che si manifesta solitamente tra i 2 e i 6 anni di età, e che ha radici evolutive: nei tempi antichi, rifiutare il nuovo poteva servire a evitare cibi potenzialmente pericolosi.

Tuttavia, se questo atteggiamento persiste o si associa a una dieta monotona e sbilanciata, può rappresentare un ostacolo significativo allo sviluppo di corrette abitudini alimentari. Il legame con il cibo spazzatura è particolarmente rilevante.

Gli alimenti spazzatura sono progettati per essere immediatamente gratificanti: hanno sapori intensi, consistenze perfette, colori accesi e un profilo sensoriale che stimola il piacere e il desiderio di consumo ripetuto.

Se questi alimenti vengono introdotti troppo frequentemente o precocemente, possono ridurre la disponibilità del bambino ad accettare cibi più semplici, naturali e meno intensamente saporiti, come verdure, legumi, pesce o cereali integrali. Inoltre, l’abitudine al cibo spazzatura tende a rafforzare comportamenti selettivi: il bambino si rifugia nei pochi sapori noti e gratificanti, evitando tutto ciò che è nuovo o diverso. Questo circolo vizioso alimenta la neofobia, impoverisce la dieta e può portare a carenze nutrizionali, eccessi calorici e sviluppo di gusti sbilanciati, orientati esclusivamente verso il dolce o il salato. Per contrastare la neofobia e il suo legame con il cibo spazzatura, è importante: 

  • offrire ripetutamente (anche fino a 10-15 volte) un nuovo alimento, senza forzature;
  • creare un ambiente sereno e privo di pressione durante i pasti;
  • evitare di usare il cibo come premio o punizione;
  • ridurre la disponibilità in casa di snack industriali e dolci confezionati;
  • coinvolgere i bambini nella scelta e preparazione dei cibi;
  • dare il buon esempio, condividendo in famiglia una dieta varia e salutare.

Rieducare il gusto e la curiosità verso il cibo richiede tempo, ma è possibile: ogni piccolo passo verso una maggiore varietà alimentare rappresenta un investimento fondamentale per la salute presente e futura del bambino.

Conclusioni

In conclusione, educare i bambini a riconoscere e limitare il consumo di cibo spazzatura è fondamentale per garantire una crescita sana e prevenire numerosi problemi di salute. Le scelte alimentari fatte durante l’infanzia influenzano le abitudini future e possono avere effetti a lungo termine sull’equilibrio fisico e mentale.

È importante creare un ambiente familiare positivo, offrendo alternative sane e gustose senza demonizzare il cibo. La varietà, l’equilibrio e la consapevolezza sono i pilastri di una buona educazione alimentare. Accompagnare i bambini nella scoperta del cibo può diventare un’occasione preziosa di crescita, anche affettiva.

Con la supervisione di:

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra

Prof. Andrea Vania Pediatra