Malattie infantili

Perdita di capelli e alopecia infantile, cause e possibili rimedi

Anche i bambini possono perdere i capelli, cause e corretta alimentazione per irrobustirli

Pubblicato il 15.02.2021 e aggiornato il 29.06.2021 Scrivi alla redazione

In autunno cadono le foglie, ma anche i capelli. Molti di noi infatti riscontrano nel cosiddetto “periodo delle castagne” un’eccessiva caduta dei capelli.

Questo è un fenomeno del tutto fisiologico. Infatti, un po’ come per gli animali, nel periodo autunnale e primaverile c’è una specie di “muta” del pelo anche nell’uomo, per un meccanismo di adattamento a condizioni climatiche differenti.

Il ciclo vitale del capello

Forse non tutti sanno che il capello ha un suo ciclo vitale, composto essenzialmente da tre fasi:

  • anagen o fase di crescita del capello
  • catagen o fase di involuzione, che dura circa tre settimane
  • telogen o fase di riposo: quando il capello rimane attaccato ancora per qualche mese (2-3) e poi cade, dopodiché il bulbo rientra in fase anagen

La caduta dei capelli nei bambini

Quello della caduta dei capelli sembrerebbe un problema sostanzialmente dell’età adulta, ma in realtà alcuni dati indicano che già dall’età neonatale ci possono essere dei disturbi tricologici: ad esempio 1 neonato su 5 va incontro, nei primi 2-3 mesi di età, a una forma di alopecia soprattutto in zona occipitale.

Inizialmente, si credeva che questa forma di alopecia neonatale fosse dovuta all’azione meccanica del cuscino, ma poi in studi successivi si è visto che anche neonati che dormivano in altre posizioni andavano incontro a questa problematica.

Dal punto di vista embriologico si è scoperto che i primi follicoli dei capelli si sviluppano a partire già dalla nona settimana di gestazione, e che a circa venti settimane il cuoio capelluto è del tutto completo. Nel pancione i capelli restano nella fase attiva (anagen), ma vanno incontro alla fase di quiescenza (telogen) in prossimità del parto. Questi capelli sono quindi destinati comunque a cadere dopo la nascita e l’azione meccanica del cuscino accelera solo il processo ma non ne è causa.

Generalmente i bambini, anche i più grandicelli, hanno una chioma folta e sottile ma raramente i capelli cadono in eccesso.

Cosa influenza la caduta dei capelli

Ad influenzare la caduta dei capelli negli adulti sembrano essere sostanzialmente:

  • fattori genetici
  • un diverso ritmo luce-buio causa di cambiamenti ormonali
  • fattori e squilibri alimentari che influenzano il ciclo vitale del capello.

Esistono però delle condizioni in cui c’è una caduta abnorme anche nell’infanzia. Le cause più frequenti in questo caso sono:

  • tricotillomania, l’abitudine cioè del tirarsi i capelli: si creano così chiazze sul cuoio capelluto con capelli spezzati a lunghezze differenti
  • abitudine a code o codini troppo stretti: effetto traumatico sul capello e sul cuoio capelluto
  • infezioni da funghi (tinea capitis): sono presenti chiazze di alopecia con presenza di capelli spezzati e in genere cute sottostante desquamata
  • alopecia areata (da malattia autoimmune): chiazze completamente prive di capelli
  • telogen effluvium da causa acuta (malattia, intervento chirurgico, febbre alta, farmaci…): un gran numero di capelli passa rapidamente in fase telogen e quindi a distanza di qualche mese si ha una perdita netta di capelli.

Anche se generalmente gran parte di queste condizioni vanno incontro a risoluzione spontanea, con ricrescita del capello (spontaneamente o dopo trattamento della patologia causale) a un ritmo di circa 1 cm al mese, è sempre consigliabile far valutare il caso dal proprio pediatra o da uno specialista dermatologo pediatrico.

Come irrobustire i capelli con l’alimentazione

In alcuni casi di perdita dei capelli può essere d’aiuto una corretta alimentazione. Minerali quali ferro, zinco, rame e aminoacidi come la cisteina possono favorire la crescita e la buona salute del capello. Il capello infatti è costituito per lo più da proteine e più nello specifico da proteine che contengono in abbondanza due aminoacidi essenziali: cisteina e lisina. Questi non possono essere sintetizzati dal nostro organismo per cui devono essere introdotti con l’alimentazione. Gli alimenti più ricchi di questi aminoacidi sono carne, pesce e legumi e dunque uno scarso consumo di tali alimenti comporterà anche capelli più sottili e fragili.

Per ciò che riguarda i minerali invece i più importanti per la buona salute del capello sono:

  • il ferro: promuove la proliferazione del follicolo pilifero e ha una funzione attiva anche nell’ossigenazione del cuoio capelluto. È presente soprattutto in carne e legumi
  • lo zinco: rafforza il capello agendo direttamente sulla cellula germinativa. È presente soprattutto in semi di zucca, mandorle, fagioli, ceci, quinoa
  • lo zolfo: costituente importante della cheratina, con funzione di velocizzare la crescita del capello. È presente in uova, pesce, legumi, verdure
  • il magnesio: agisce sulla crescita del capello e aiuta il metabolismo della melanina. È presente in cereali integrali, frutta secca, spinaci, bieta, banane
  • il rame: importante nella sintesi della melanina. È presente in fegato, pesce, cereali, frutta secca, patate

In conclusione, anche i capelli – chi l’avrebbe mai detto!? – rispecchiano le nostre buone abitudini alimentari e gli stili di vita: capelli sani in corpo sano!

Con la supervisione di:

Pediatra margherita caroli ecog sio oms

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra

Prof. Andrea vania - alimentazione bambini

Prof. Andrea Vania Pediatra

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