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Attualità

8 Marzo: Festa della Donna

Parliamo ai bambini della festa della donna spiegandogli che deve essere una festa continua e non solo l’8 marzo, perché il rispetto e la fine delle violenze devono valere sempre.

Pubblicato il 06.03.2024 e aggiornato il 14.03.2024 Scrivi alla redazione

Quella della donna è una festa dalla storia molto controversa e complessa, rintraccia l’insieme dei diritti e degli spazi a cui le donne hanno avuto accesso negli anni e grazie a iniziative, lotte e rivoluzioni importanti e profonde. Spiegare l’8 marzo ai bambini piccoli è, quindi, una cosa non semplicissima. Comunemente se chiediamo loro cosa si festeggia il giorno 8 marzo è facile che ci rispondano semplicemente “la donna”.

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Di certo nessuno si aspetta che i nostri bambini rispondano raccontandoci il perché questa festa sia stata istituita. Tra l’altro nello specifico esistono pareri contrastanti sulla vera origine dell’8 marzo:

alcuni hanno lungamente fatto risalire la scelta di questa data a una tragedia sul lavoro avvenuta in una fabbrica newyorkese nel 1908. La fabbrica sarebbe stata la Cotton e secondo il racconto dei più durante uno sciopero le operai manifestanti sarebbero state chiuse in un deposito poi dato alle fiamme con la conseguenza che l’incendio avrebbe ucciso centinaia di giovani donne. Di fatto è stato dimostrato che l’incendio della Cotton è un falso storico poichè manca una documentazione storiografica a supporto dei fatti.

Altri legano l’istituzione della festa alla volontà politica di un partito di spingere finalmente per assicurare a tutte le donne il diritto di voto. In ogni caso, sembra abbastanza certo che sia stata promossa dapprima negli Stati Uniti (1909) arrivando nel 1911 in Europa e solo nel 1922 in Italia.

In realtà questa festa potrebbe trovare mille spunti e molte origini nei tanti diritti delle donne o nelle battaglie simbolo di una lunga lotta di genere. Nessuno si aspetterà mai dai nostri bambini che ci spieghino questi concetti a 6-7 o 10 anni, è nostro compito di educatori esemplificare, ai loro occhi, il racconto della storia femminile

Non solo simboli, anche ideali per spiegare l' 8 marzo ai bambini - alimentazionebambini. It by coop
Non solo simboli, anche ideali per spiegare l’ 8 marzo ai bambini – alimentazionebambini.it by COOP

Come spiegare l’8marzo ai bambini

Attenzione a non tradurre questa festa nella festa della mimosa (del fiore? della torta?). Guai se solo in in quel giorno il papà è gentile con la mamma, le porta le mimose o le fa un regalo o, peggio, le concede di uscire da sola con le amiche. Guai se a scuola i bimbi maschi portano fiori alle femminucce. Guai se gli uomini conservano la sola gentilezza di cui sono capaci per i giorni delle feste.

L’emancipazione femminile non si dimostra e nemmeno si celebra in “un giorno di libertà”. Dal punto di vista delle donne, sarebbe opportuno anche prestare attenzione a non scimmiottare gli uomini traducendo questo giorno in quello in cui le donne, per strada, nei locali, in gruppo, si sentono libere di fare qualsiasi cosa e pronunciare anche apprezzamenti degli delle peggiori performance maschili davanti a una bella donna.

Ma in fondo quale messaggio vogliamo che passi ai nostri bambini riguardo a questa festa? Che papà può portare i fiori a mamma una volta l’anno, che papà può essere gentile con mamma una volta l’anno, che mamma può “maltrattare” papà una volta l’anno, che mamma può fare le bizze con le amiche una volta l’anno. Insomma cosa vogliamo che sia questa festa della donna? Intanto ricordiamo che donna per una bambino è uguale a mamma, nonna, zia, sorella… e uomo a papà, zio, nonno, fratello. Questa associazione deve farci pensare al fatto che è il nostro esempio quotidiano a costruire nella mente del bambino il genere, il rispetto, la reciprocità, l’idea di uomo e donna.

Serve una festa per ricordare che nella vita occorre rispetto (tra persone dello stesso sesso o di sesso diverso)?

Serve una festa per permettere a una donna/madre di uscire con le amiche? Serve una festa a ricordare che le donne sono oramai emancipate e che rivestono ruoli di potere, produttivi e di responsabilità esattamente com li rivestono i maschietti? Serve una festa per ricordare che in una famiglia (intesa come 2 o più persone che condividono legami sentimentali e/o di parentela) ognuno ha un ruolo e che tale ruolo debba essere sempre rispettato? Serve una festa per dire che sarebbe auspicabile che cessassero tutte le forme di sfruttamento, di violenza, di sopruso sulle donne, sugli uomini, sui bambini, sugli animali?

Se serve una festa per farcelo ricordare ben venga, ma che allora sia una festa continua non solo l’8 marzo, che ogni giorno sia l’8 marzo; questo sarebbe auspicabile per noi e per i nostri bambini: “bambini di oggi, adulti di domani”.

Il consiglio migliore da dare ai genitori è quello di raccontare la donna e il rispetto attraverso l’esempio con una quotidiana costanza e attenzione alle relazioni. Siamo noi gli artefici del futuro del mondo, non lo costruiamo con le mani ma con l’educazione, quella che trasmettiamo ai nostri figli.