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Malattie infantili

Raffreddore: i rimedi antichi e naturali sono sempre utili

Il raffreddore colpisce durante i cambi di stagione, nella stagione fredda o dopo bruschi sbalzi di temperatura. Gli ambienti chiusi e promiscui favoriscono la trasmissione del virus. Rimedi naturali efficaci.

Pubblicato il 03.01.2024 e aggiornato il 07.03.2024 Scrivi alla redazione

Il raffreddore colpisce durante i cambi di stagione, nella stagione fredda aumenta il suo potenziale di trasmissibilità e contagio e comunemente si è più a rischio dopo bruschi sbalzi di temperatura. Mentre l’influenza merita maggiore attenzione e, se necessaria, una valutazione medica, il raffreddore ha comunemente un decorso fisiologico. Alcuni rimedi naturali per curare il raffreddore possono essere efficaci.

In questi giorni di freddo e gelo molte persone sono a casa a curare un brutto raffreddore. Ma dinnanzi a sintomatologie genericamente dette influenzali o da raffreddamento è opportuno porsi una domanda basilare: come distinguere un comune raffreddore dall’influenza dell’anno in corso?

Che differenza c’è tra raffreddore e influenza?

La circolazione del raffreddore è facilitata dalle basse temperatura, tuttavia non è il freddo in sé a fare ammalare, il raffreddore, infatti, resta una infezione virale acuta che interessa le prime vie respiratorie (le vie aeree superiori): naso e gola. I sintomi del raffreddore e dell’influenza possono essere parzialmente confondibili ma la malattia influenzale è più seria e severa.

Freddo e raffreddore, in che rapporto stanno

Se non è il freddo in sé a causare il raffreddore, che rapporto lega le basse temperature a questo malanno? Perché comunemente si parla di malattia da raffreddamento? Un bambino che gioca all’aperto in pieno inverno, anche nella neve o sulla riva del mare freddissimo, potrà infreddolirsi ma non potrà mai prendere il raffreddore solo a causa del freddo; per contrarre il raffreddore dovrà comunque entrare in contatto col virus.

Di fatto, però, le basse temperature sono facilitatori dei contagi perché inibiscono le attività delle cellule di difesa e, in particolare, la motilità delle ciglia delle vie respiratorie abbassando le immunità.

Nello specifico, le ciglia, simili a peli presenti sulle cellule che ricoprono le vie aeree, sono microscopiche protezioni che, vibrando, impediscono le aggressioni esterne e respingono i virus. Il freddo le blocca o le limita a tutto vantaggio della penetrazione dei virus nell'organismo.

Senza contare che le basse temperature ci costringono a stare chiusi e al calduccio spingendoci alla frequentazione di luoghi affollati e promiscui (lo sono le classi delle scuole, i centri commerciali, i cinema, i teatri, eccetera). L’affollamento degli ambienti chiusi facilita la circolazione di qualunque virus, basti pensare a quante persone liberano microscopici vettori dei virus attraverso colpi di tosse e starnuti. Anche a scuola o in ludoteca, può essere difficile che in pieno inverno e nei luoghi dove si svolge la socialità si riesca efficacemente ad areare gli ambienti.

Come evitare il raffreddore - alimentazionebambini. It by coop
Come evitare il raffreddore, presidi anti contagio – alimentazionebambini.it by COOP

Soluzioni anti-contagio e anti-raffreddore

Per evitare i contagi sarebbe necessario in primis arieggiare tutti gli ambienti affollati, soprattutto le aule scolastiche. Inoltre restano salvi i presidi di sicurezza che abbiamo appreso col COVID: lavarsi spesso le mani e usare le mascherine, almeno in presenza di sintomi.

I sintomi del raffreddore

I sintomi di questo malanno sono:

  • mal di testa;
  • mal di gola;
  • tosse secca;
  • starnuti;
  • naso chiuso;
  • in alcuni casi può comparire anche la febbre che non è mai troppo alta.

I sintomi dell’influenza

Anche l’influenza è causata da un’infezione virale, ma i sintomi sono più forti:

  • febbre alta;
  • dolori muscolari e articolari;
  • mancanza di forze e di appetito;
  • brividi;
  • mal di testa;
  • spossatezza e astenia.

Dopo qualche giorno compaiono i sintomi tipici anche del raffreddore come naso chiuso, mal di gola e tosse che può persistere anche per alcune settimane.

In caso di influenza è sempre meglio contattare il proprio medico curante. Per il raffreddore, invece, vale sempre il vecchio aforisma della medicina: “Un raffreddore passa in una settimana se non curato, in sette giorni se curato”, ecco spiegato perché lo si può affrontare con rimedi naturali e tramandati dalle nostre nonne, che non hanno nessun tipo di controindicazioni e offrono calore e coccole ai bambini e un momento rilassante agli adulti.

Rimedi naturali contro il raffreddore

Intanto fate il pieno di vitamina C e fatelo fare ai vostri bambini, via libera a premute di arance, limoni e mandarini! Questa vitamina sostiene le immunità del corpo naturalmente ed è un’ottima prevenzione naturale. Arance, limoni e mandarini, inoltre, sono un vero e proprio scrigno di sostanze salutari che aiutano a prevenire il raffreddore o ad alleviare i sintomi, contengono molti sali minerali come calcio, magnesio, fosforo e potassio che fortificano il nostro sistema immunitario.

Ma cosa fare in caso di raffreddore per favorire la guarigione in modo naturale?

Una spremuta ma anche un infuso con l’aggiunta di bucce di arance e limoni biologici possono essere dei validi alleati durante un raffreddore, grazie alla loro ricchezza come appena esposta e per il loro contenuto di oli essenziali con proprietà antinfiammatorie.

Un classico e sempre efficace rimedio è consumare latte e miele. Il miele, infatti, è un sedativo e antinfiammatorio naturale e grazie alla sua ricchezza in antiossidanti (vitamina C, crisina, pinocembrina, catalasi, etc.)  riduce il rischio di infezioni. Inoltre la sua consistenza vischiosa e il suo alto contenuto in zuccheri (fruttosio e glucosio) aumentano la salivazione e aiutano la fluidificazione del catarro. Il latte caldo, ce lo insegnano i bambini, ha un’azione calmante.

Non c'è nonna che non consigli latte e miele per sciogliere il muco e calmare la tosse.

In caso di allergia alle proteine del latte vaccino, il latte può essere sostituito con una camomilla o una tisana. Attenzione però a non esagerare con il miele, proprio per il suo alto contenuto in zuccheri semplici. Un bicchiere di latte con un cucchiaino di miele, prima di andare a letto o appena svegli, può essere già un valido aiuto.

Un altro semplice ma pur sempre efficace rimedio contro il raffreddore è fare suffumigi con oli essenziali. Aggiungendo qualche goccia di olio essenziale di eucalipto in una bacinella con acqua bollente e respirando i vapori sotto un asciugamano il naso si libera, almeno temporaneamente, e il mal di testa si allevia. L’olio essenziale di eucalipto svolge benefiche azioni sul sistema respiratorio grazie alle sue proprietà antisettiche e antibatteriche. Inoltre è un ottimo decongestionante con proprietà rinfrescanti. Spalmato sul torace prima di andare a letto aiuta, infatti, a fluidificare i muchi e a calmare la tosse.

Resta, infine, l’intramontabile borsa dell’acqua calda. Avvolgetela in un panno morbido e appoggiatela sulla pancia o sulla schiena. Anche i bambini possono stare meglio abbracciandola nel loro lettino mentre si godono le coccole della loro mamma.

Mai confondere i medicamenti naturali con cure mediche

Bevande, tisane, infusi non sostituiscono il parere del medico o la comprovata azione dei farmaci, quando questi siano necessari, ma rappresentano un gesto d’amore che nasce dalla saggezza popolare per prendersi cura dei propri familiari ammalati. Questo articolo suggerisce rimedi naturali innocui e consolatori, ma si consiglia, prima di adottare qualunque ricetta seppure naturale o erboristica, di consultare sempre il medico, soprattutto quando il paziente è un bimbo piccolo.

Insegnare al bambino a soffiarsi il naso - alimentazionebambini. It by coop
Insegnare al bambino a soffiarsi il naso – alimentazionebambini.it by COOP

L’importanza di mantenere il naso pulito

In caso di naso chiuso, accumulo di muchi, raffreddore o influenza è sempre importante mantenere il naso pulito, ma si sa che i bambini piccoli hanno non poche difficoltà a soffiarsi il nasino. Doccette nasali e spray possono essere d’aiuto ma è decisivo l’apprendimento principale, ovvero che il bimbo impari a soffiare correttamente il naso.

Come insegnare al bambino a soffiarsi il naso e a che età

L’età giusta per imparare a soffiarsi il naso è intorno ai tre anni. Prima il bimbo non possiede un adeguato controllo del respiro né della motilità indispensabile all’emissione d’aria dalle narici.

Il primo passo e accompagnare il bambino al controllo del respiro emettendo l’aria dalla bocca, insegnategli, quindi, in primis a soffiare dalla bocca bene e con cognizione. Per esempio giocate a spegnere la candelina, a soffiare attraverso la cannuccia per spostare una palina di carta su una superficie piana (il tavolo o il pavimento), a fare le bolle di sapone. Questi sono primi passi utili per raggiungere una buona e autonoma gestione del respiro.

Quando avrà imparato bene a soffiare con la bocca sarà il momento di passare alla più difficile competenza di soffiare col naso. Senza ausili, istruite i bimbo a prendere fiato, serrare le labbra, e provare pian piano a liberare l’aria dalle narici. Fategli tenere un ditino sulla bocca a controllo di quello che potrebbe essere un istinto, ovvero aprire le labbra ed emettere l’aria da lì.

Con l’ausilio di un supporto, potete usare un fazzoletto di carta posto a pochi centimetri naso: il gioco consisterà nello spostare il fazzoletto soffiando, appunto, col nasino.

Qui di seguito vi mostriamo (mutuandolo dalla rete) un altro gioco divertente e coinvolgente per aiutare il bambino nell’apprendimento di soffiare dal naso e vi lasciamo con una sola raccomandazione: l’insegnamento riguardo all’emissione di aria dalle narici (soffiarsi il naso) va dato ai bambini quando non sono raffreddati e non hanno muchi in eccesso. Ovviamente questo per due orini di ragioni: da un lato il muco sporcherebbe tutto, dall’altro ostacola l’apprendimento poiché rende l’azione più complessa.

@laboratoriocognitivoroma 👃🏻Tutorial COME INSEGNARE AL BAMBINO A SOFFIARSI IL NASO Oggi vi sveliamo un trucchetto per insegnare ai bambini a soffiarsi il naso! Da @smof_ferreira abbiamo appreso questa tecnica per migliorare la respirazione nasale e quindi… Fateci sapere e commentate se riuscite ad insegnarlo ai vostri bambini! Raccomandiamo sempre la supervisione di un adulto per questa attività! #comesoffiarsiilnaso #pallineenaso #tutorial #respirazione #insiemesipuò ♬ suono originale – Psicologa Federica Rizza