Parola di Mamma

Come spiegare il Natale ai bambini: altruismo e umanità

Sarebbe riduttivo, se non addirittura limitante, ricondurre il senso del Natale per i bambini alla sola circostanza della nascita di Gesù oppure a quella della venuta di Babbo Natale. Alimentazione Bambini, con Parola di Mamma, si propone qui di spiegare il Natale ai bambini in chiave laica: lo faremo attraverso questo senso comune delle figure iconiche, ovvero l'altruismo, e attraverso l'umanità intesa come valore assoluto e trasversale.

Pubblicato il 06.12.2022 e aggiornato il 07.12.2022 Scrivi alla redazione

Sarebbe riduttivo, se non addirittura limitante, ricondurre il senso del Natale per i bambini alla sola circostanza della nascita di Gesù oppure a quella della venuta di Babbo Natale. Certamente questo è quanto raccontiamo ai piccoli da sempre; a scuola, al catechismo e a casa il senso del Natale si intreccia con la storia della nascita del Salvatore e con quella del viaggio di Santa Claus sulla slitta trainata da renne.

Gesù e Babbo Natale rappresentano la narrativa classica della festa per come viene spiegata ai più piccoli. Tuttavia la sacra famiglia iconizzata davanti alla mangiatoia dove dorme il bambinello, gli Elfi, Babbo Natale e la Befana hanno un disegno comune: insegnano l’altruismo.

Alimentazione Bambini, con Parola di Mamma, si propone qui di spiegare il Natale ai bambini in chiave laica: lo faremo attraverso questo senso comune delle figure iconiche, ovvero l'altruismo, e attraverso l'umanità intesa come valore assoluto e trasversale.

Qual è il vero significato del Natale e come svelarlo ai bambini

Partire da un’analisi diversamente orientata delle figure iconiche del Natale (storiche, religiose e tradizionali) vuole essere lo spunto per proporre una spiegazione libera da preconcetti e costrutti culturali. Ai bambini va descritta l’essenza del Natale perché su di essa possano costruire la loro personale scala di valori.

In questo, come in ogni altro Natale, la tradizione torna per annunciarvi una grande gioia condivisa: da qualunque prospettiva si guardi la storia, trionfa l’altruismo. Anche Gesù, spogliato del resoconto religioso, restituisce una testimonianza altruista: il bambino avvolto in fasce di fortuna e appoggiato sulla paglia in una mangiatoia espierà il male di tutti.

Babbo Natale, per parte sua, non ha altro scopo che rendere felici i bambini e gli Elfi collaborano con lui con la medesima intenzione. Esattamente come fa anche la Befana (il cui più grande torto ai bambini e quello di ricordare loro che si può sempre essere migliori, promemoria che la vecchietta sulla scopa fa attraverso un semplice pezzetto di zucchero nero, che non è nemmeno vero carbone).

Il Natale, vissuto nell’ottica dell’altruismo, consente all’uomo, di qualunque età, estrazione sociale e cultura, di spostare il focus dell’interesse da se stesso a chi gli sta accanto.

Nella tradizione cattolica Giuseppe è l’altruista per antonomasia, dedica la sua vita a Dio attraverso la dedizione a Maria e Gesù. Qui vogliamo dimostrarvi che c’è anche un Giuseppe laico in tutti noi (uomini e donne) che si manifesta ogni giorno nell’amore genitoriale. E persino questo modello può essere proposto ai bambini come esempio di altruismo e umanità.

L’altruismo si impara e si esercita nella vita reale, il Natale lo accresce

L’altruismo è un esercizio, una pratica educativa che si declina in termini di empatia, predisposizione all’incontro emotivo con l’altro e solo alla fine diventa “fare per gli altri e senza tornaconto personale”, ovvero altruismo in senso stretto.

Ad esempio, non può essere altruista il bambino che nel momento di bisogno personale non sia stato a sua volta confortato dalla mamma, dal papà, dal fratello, dalla maestra e da un altro amichetto: il conforto, che è atto altruistico, è un libro di esperienze che si scrive traendo beneficio primamente dalla pratica.

Perchè Babbo Natale è così importante per i bambini

Babbo Natale porta al bambino esattamente questa testimonianza tangibile: il dono in cambio della sola bontà, il dono come faro di gioia e senza nulla a pretendere. A ben vedere tutti i personaggi del Natale, sia laici che religiosi, si comportano allo stesso modo: danno senza accampare pretese. Il Natale è pieno di figure che con amore si donano.

I genitori, pertanto dovrebbero tenere il bambino lontano dalla corruzione di queste figure e dei valori appena descritti: non minacciate di riferire a Babbo Natale quanto il bambino sia stato cattivo, violereste l’assoluto altruismo del magico vecchio con la barba ed evitate di accompagnare il bambino nella stesura di una letterina più simile a una lista della spesa che non a una riflessione sul proprio sè.

Come spiegare il natale ai bambini - alimentazionebambini. It by coop
Come spiegare il natale ai bambini – alimentazionebambini. It by coop

Perchè il Natale è così importante per i bambini

Abbiate paura dei bambini che non praticano la fantasia, senza di essa perderebbero lo slancio verso la purezza e diventerebbero adulti incapaci di pensare al futuro come un sogno da realizzare.

La fantasia nutre il Peter Pan che resta vivo nell’adulto del domani. Senza contare che è da sola capace di rendere ai bimbi slanci positivi: fantasticare è semplice, è benefico e rappresenta un’evasione innocua e felice.

Il Natale è fondamentale per i bambini perchè è esercizio di fantasia: Babbo Natale può volare intorno al mondo in una notte appena, gli animali del bosco prendono forma e le renne volano trainando la slitta, i regali si manifestano sotto l’albero e siamo tutti più generosi.

Inoltre il Natale non resta un’idea solo del bambino, l’immaginabile prende forma nelle nostre case, a scuola e per le strade: dall’albero di Natale agli addobbi, tutto realizza e concretizza la fantasia.

Qual è lo spirito del Natale

Certamente quello natalizio è uno spirito altruista, ma il significato della festa è anche affidamento e fiducia. Siamo abituati a leggere la storia della nascita di Gesù solo in chiave religiosa, dietro ci sono valori laici condivisibili da tutti, qui vogliamo sottolinearne alcuni:

  • il modo in cui Giuseppe ama Gesù dimostra che l’amore non ha sede nella biologia ma nel cuore. Nessun valore della genitorialità è più coraggioso, laico, moderno e condivisibile di questo;
  • il rispetto che Giuseppe e Maria si dimostrano reciprocamente va oltre la fede in qualcosa che sia diverso da loro o ulteriore rispetto alla loro unione. Questo atteggiamento di reciprocità dovrebbe ispirare tutte le famiglie ed essere proposto ai bambini come modello;
  • Gesù non teme le debolezze del mondo, le malattie degli altri, non fugge dal pericolo né dal sacrificio, pur di fare del bene si mette in gioco. Il significato dei suoi comportamenti non è solo cristiano, esso è umano.
Riassumendo tutti questi aspetti all'altruismo, si aggiunge l'umanità come significato profondo del Natale da spiegare ai bambini di tutte le fedi, di tutte le età e di qualsiasi provenienza.

Altruismo e umanità sono valori universalmente condivisibili, se le nuove generazioni ne verranno ispirate questi sentimenti potranno rendere migliore il mondo del domani. Ciascun adulto dovrebbe spogliare il significato del Natale dai preconcetti culturali, religiosi e persino commerciali per restituirne ai nostri figli i valori portanti.