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Pedagogia

Come spiegare i colori ai bambini: colori primari, secondari e terziari

Per spiegare i colori ai bambini usiamo la storia del povero pittore, la scatola luminosa, albi a tea colori, la ruota dei colori Montessori e il ghiacciolo.

Pubblicato il 12.04.2025 e aggiornato il 24.06.2025 Scrivi alla redazione

Tutti i genitori si chiedono a che età e come insegnare i colori ai bambini; posta la differenza tra colori primari, secondari e terziari è intuitivo che la competenza al colore sia complessa, senza contare che i colori hanno nomi diversi per le differenti sfumature e che nei bambini va stimolata la conoscenza associativa tra il colore e gli oggetti corrispondenti. Tutto ciò posto, possiamo affermare che i colori vanno studiati, per la loro comprensione e identificazione, la mediazione dell’adulto e i giusti strumenti di lavoro (libri, giochi, colori, eccetera) possono essere supportivi. In questo articolo ci occuperemo di come spiegare i colori ai bambini giocando.

Sono una Pedagogista e molto spesso conduco laboratori ludico-educativi sul tema dei colori. Per spiegare i colori primari ai bambini sono solita raccontare questa storia:

C'era una volta un pittore poverissimo, ma con un talento straordinario. Prima di diventare famoso aveva una scatola di colori piccola piccola, dentro c'erano solo 5 tubetti, un tubetto per ogni dito di una mano: uno rosso (magenta); uno blu; uno giallo; uno bianco e uno nero. Con questi pochi tubetti, il pittore riusciva comunque a creare tutti i colori del mondo e quadri che lasciavano chiunque a bocca aperta!

Qui di seguito, la spiegazione sui colori primari, secondari e terziari, chiarirà come i pittori riescono a fare di 5 colori mille e mille sfumature per le loro opere d’arte.

Quali sono i colori primari

Quelli primari sono i colori base, anche detti assoluti, ovvero sono quelli che non possono essere ottenuti dalla mescolanza di nessun altro colore. Essi sono:

  • il rosso (magenta);
  • il blu;
  • il giallo.

Quali sono i colori secondari

Quelli secondari sono, invece, i colori che si ottengono dalla mescolanza di due colori primari. Essi sono:

  • l’arancione che si ottiene dalla mescolanza di giallo + rosso;
  • il verde che si ottiene dalla mescolanza di giallo + blu;
  • il viola che si ottiene dalla mescolanza di rosso + blu.

I bambini, se vengono invitati a “giocare al povero pittore”, potranno constatare con l’esperienza pratica che la mescolanza di ogni coppia di colori primari dà origine a un nuovo colore.

È importante che il bambino faccia esperienza con i colori - alimentazionebambini. It by coop
È importante che il bambino faccia esperienza con i colori – alimentazionebambini.it by COOP

Quali sono i colori disponibili in natura?

In natura sono disponibili:

  • il rosso magenta;
  • il giallo;
  • il blu;
  • l’arancione;
  • il verde;
  • il viola.

Partendo da questa tavolozza, composta da 6 colori fondamentali (3 colori primari e 3 colori secondari) più il bianco e il nero, si possono creare tutti gli altri colori.

I colori rappresentano sfumature e variazioni di intensità delle tinte fondamentali; nella scelta di essi, gli artisti, anche gli artisti bambini, liberano la loro fantasia e interpretano la realtà seguendone la percezione a seconda dei sentimenti che provano e delle emozioni che esplodono dinnanzi ai loro occhi.

Quali sono i colori terziari

I colori terziari sono quelli che nascono dalla mescolanza di un colore secondario con un colore primario. Qui di seguito facciamo alcuni esempi:

  • Verde giallognolo che si ottiene mescolando giallo + verde;
  • Giallo aranciato che si ottiene mescolando giallo + arancione;
  • Rosso aranciato che si ottiene mescolando rosso + arancione;
  • Blu verdastro che si ottiene mescolando blu + verde;
  • Blu violaceo che si ottiene mescolando blu + viola.

È ovvio che l’intensità dalle variazioni di colore, delle sfumature e delle tonalità sarà misurata alla percentuale dei singoli colori per come mescolati dal piccolo artista. Il bianco e il nero caricheranno e scaricheranno i colori di luminosità e vivacità. Ed è esattamente questo che rende veramente infinita la gamma di colori che si possono ottenere dando un effetto unico ad ogni pennellata.

Prestare attenzione allo sviluppo artistico del bambino, perché è importante

Lo sviluppo artistico di bambini e bambine non va trascurato, in questo senso l’esperienza col colore e la competenza nell’uso dello stesso fanno parte della loro crescita e vanno potenziati.

A che età i bambini distinguono i colori primari?

I bimbi iniziano a distinguere distintamente i colori primari (rosso, giallo e blu) già intorno ai 18 mesi, età questa in cui anche il verde rientra nelle loro competenze visivo-cognitive.

Consiglio di lettura a tema colori

Un albo illustrato adatto a questa fascia d’età per la scoperta dei colori è: “I colori” – muovi e scopri, Edizioni del borgo.

Come insegnare  i colori ai bambini- alimentazionebambini. It by coop
Come insegnare i colori ai bambini- alimentazionebambini.it by COOP

Come aiutare i bambini a distinguere i colori e a nominarli

Il processo di acquisizione di una competenza matura sui colori è lento e fa parte della crescita anche esperienziale del bambino, tuttavia possiamo indicare una serie di suggerimenti per età: giochi, pittura a dito, ruota dei colori montessoriana, albi a tema colori. Soprattutto è bene che nel dialogo quotidiano col bambino il genitore usi indicare e nominare i diversi colori e favorire i processi associativi.

Giochi dedicati alla scoperta del colore

I colori generano emozioni e giocando si possono apprendere le differenze tra i colori con grande impatto emotivo, il che segna sempre una traccia nel bambino.

La scatola luminosa per insegnare i colori ai bambini- alimentazionebambini. It by coop
La scatola luminosa per insegnare i colori ai bambini- alimentazionebambini.it by COOP

La scatola luminosa per spiegare i colori ai bambini

Anche a casa, come nei servizi educativi, potete costruire una scatola dei colori luminosa e giocare a percepire le variazioni di colore anche usando il corpo per studiare le ombre.

Come realizzare una scatola luminosa dei colori:

  • procuratevi uno scatolone di cartone;
  • con l’aiuto di immagini prestampate forate il cartone su almeno tre facciate;
  • dall’interno coprite i fori con una pellicola colorata;
  • ponete lo scatolone a terra e sotto di esso inserite una lampada, meglio se con luci colorate e variabili per colore, intensità e modulazione.

Una volta accese le luci il cartone proietterà effetti luminosi dinnanzi ai quali il bambino potrà giocare con la pelle, la carta, le trasparenze in sovrapposizione e i disegni.

La scatola luminosa può essere proposta ai bambini dai 18 mesi in poi e i giochi ad essa collegati vanno modulati rispetto all’età.

La ruota dei colori Montessori

A partire dai 2-3 anni, quando la competenza del colore è più matura, si può introdurre il gioco della ruota dei colori. Il mio suggerimento, da Pedagogista, è quello di realizzarla home made con materiali possibilmente di riciclo. Si tratta di una ruota, un cerchio, suddiviso in sei spicchi, uno per ciascun colore fondamentale: rosso, blu, giallo (colori primari), verde, arancione e viola (colori secondari).

Come si costruisce la ruota dei colori?

  • Procuratevi un cartoncino e ritagliate un cerchio ampio, di almeno 20 cm di diametro, oppure procuratevi un cartonciono già di forma rotonda. Per rinforzare la ruota, si può riutilizzare una base per torte.
  • Con un righello dividete il cerchio in 6 spicchi della stessa dimensione.
  • Colorate ciascuno spicchio con uno dei sei colori succitati.
  • Infine procuratevi 6 mollette per il bucato in legno e colorate anch’esse ciascuna con un colore della ruota. Le mollette possono essere sostituite con bastoncini in legno piatti, per esempio possono essere riutilizzati gli stecchi del gelato.

Il bambino può essere coinvolto in tutte le operazioni di colorazione.

Come si gioca alla ruota dei colori? Una volta terminata la fase di costruzione, il bambino può essere invitato ad associare sulla ruota la molletta o il bastoncino al colore corrispondente. In questo gioco, il compito dell’adulto è quello di favorire la verbalizzazione nominando il colore (rosso, giallo, blu, eccetera).

A seconda dell’età del bambino, si può invitare il piccolo giocatore a ricordare gli oggetti di quel colore che conosce (rosso come mela, giallo come limone, eccetera).

Ghiacciolo dei colori

Esistono delle varianti della ruota dei colori, spesso caratterizzate da attività con una più ampia gamma di colori, possono essere le tessere colorate, a cui associare oggetti di legno o altro. Una variante è il ghiacciolo dei colori (un ghiacciolo di cartone a strisce di vari colori. L’attività consiste nell’invitare il bambino a trovare la mollettina del colore corrispondente ad ogni striscia e anche qui l’adulto può favorire la verbalizzazione e il lavoro creativo e associativo).

Come realizzare il ghiacciolo dei colori in un foto-tutorial passo passo:

Disegnate un ghiacciolo su un foglio da disegno, tipo cartocino; il consiglio è sempre quello di rafforzare il ghiacciolo finito con una base di cartone, anche di riciclo. Dividete il ghiacciolo in linee orizzontali e ad ogni spazio\linea assegnate un colore contrassegnandolo con una molettina colorata.

Colorate il ghiacciolo, la fase della colorazione può essere portata a termine insieme al bambino. Una volta completato il lavoretto dei colori col vostro bimbo, invitatelo a riconoscere ciascun colore favorendo le associazioni e la verbalizzazione.

Con la supervisione di:

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra

Prof. Andrea Vania Pediatra