Albi illustrati di Leo Lionni: 6 titoli da leggere ai bambini
6 albi illustrati di Leo Lionni da leggere ai babini: Piccolo blu e piccolo giallo; Un colore tutto mio; Guizzino; La casa più grande del mondo; Pezzettino; Tilli e il muro
Gli albi illustrati di Leo Lionni sono piccoli capolavori che incantano i lettori di ogni età con le loro storie poetiche e le illustrazioni uniche. Attraverso personaggi indimenticabili e messaggi profondi, Lionni ha saputo trasformare la semplicità in arte. Ma chi era l’autore di questi racconti senza tempo?
Leo Lionni visse da bambino piccolissimo la prima guerra mondiale e fu un giovane adulto durante la seconda; ebreo fu vittima delle leggi razziali, a seguito delle quali nel ’39 fu costretto a emigrare in America con la moglie, l’italiana Nora Maffi, e i figli.
Dalla nascita di questo artista ad oggi sono passati 115 anni, nacque, infatti, nel 1910 ad Amsterdam e morì nel 1999 a Radda in Chianti, Siena (Italia), all’eta di 89 anni.
Lionni partecipò alla nascita del design moderno e industriale, della moderna grafica e della comunicazione visiva e pubblicitaria del dopoguerra approdando al mondo dei libri per bambini quasi per caso. Prima di essere un autore e un illustratore fu art director (ovvero direttore artistico) in campo pubblicitario, per 12 anni diresse la rivista Fortune nella città di New York. Inoltre fu designer, grafico, pittore e scultore.
Lionni nacque in una famiglia votata alla celebrazione del bello e dell’arte: il padre fu un tagliatore di diamanti e la madre una cantante lirica. La sua carriera di illustratore e autore di albi per l’infanzia ebbe inizio negli anni 50 del ‘900.
Qual è l’impronta di Leo Lionni nella letteratura per l’infanzia
Ciò che a tutt’oggi caratterizza Leo Lionni è la raffinatezza della tecnica narrativa così rispondente ai bisogni dei bambini da acquisire valore nel tempo. Senza paura di sbagliare, possiamo sostenere che gli albi illustrati di Leo Lionni si affermano, tra i classici della letteratura per l’infanzia, come dei must to have che tutti i genitori e gli adulti dovrebbero conoscere e leggere ai bambini.
Al tempo, l’innovazione di Lionni fu certamente nella avanguardia delle tecniche illustrative. È doveroso un richiamo alla tecnica del collage con la quale Lionni animò, tra gli altri, “Piccolo blu e piccolo giallo” e “Pezzettino”.
Ma quel che resta a beneficio della crescita dei bambini, quelli di ieri, quelli di oggi e di quelli che verranno, è la cifra poetica e valoriale dei testi dell’autore:
Leo Lionni non affida a nessun libro o albo una morale esplicita e preconfezionata, piuttosto conduce il bambino in un mondo animato di valori positivi mettendolo, in questo modo, in condizione di scegliere i propri.
Quanto è importante una letteratura morale ma non moralizzante
La Narrativa Pedagogicamente Orientata (NPO) consente al bambino (individuo singolo e speciale) di sentirsi accolto nella storia e di potersi immedesimare in essa e nei personaggi al di fuori di ogni giudizio.
In particolare ciascun albo e libro di Leo Lionni si dimostra portatore di valori universali e fondamentali come l’incontro, la singolarità individuale, la cooperazione, la pace. La cifra espressiva e le scelte etiche di Lionni fanno delle sue opere delle letture ancora contemporanee, se non immortali.
6 albi illustrati di Leo Lionni da leggere ai bambini
Nel 1959 Lionni pubblicò il suo primo albo illustrato per bambini: “Piccolo blu e piccolo giallo”, il libro aprì ad una lunga serie di capolavori, in tutto sono oltre 40 gli albi illustrati che questo autore ci ha lasciato come eredità culturale.
I 6 albi illustrati di Leo Lionni che Alimentazione Bambini vi consiglia di leggere sono:
- Piccolo blu e piccolo giallo;
- Un colore tutto mio
- Guizzino
- La casa più grande del mondo
- Pezzettino
- Tilli e il muro

Piccolo blu e piccolo giallo
Blu e giallo (colori primari) sono due cerchi (uno blu e uno giallo), sono amici per la pelle e passano tutto il loro tempo l’uno accanto all’altro. Questa vicinanza, caratterizzata dall’incrocio nel verde (colore secondario), è espressa già nella copertina dell’albo.
Un giorno accade l’imprevedibile: piccolo blu non riesce a trovare piccolo giallo e quando i due si ritrovano il primo stinge l’amico a sé così tanto forte da mescolarsi a lui. In questo modo, blu e giallo si fondono in un colore diverso e diventano entrambi piccoli verdi.
I bambini non danno molto peso alla loro trasformazione e, nei panni di piccoli verdi, vanno a giocare come sempre. Al rientro a casa, però, i loro genitori non riescono a riconoscerli nel colore verde e così, respinti da mamma e papà, piccolo blu e piccolo giallo si liberano in un pianto copioso che continua finchè dei due cerchi non restano altro che lacrime.

La vera sorpresa, però, sta nel fatto che le lacrime in questione sono blu e gialle, ovvero i cerchi si scompongono nel loro colore primario e grazie ai frammenti di lacrime possono tornare com’erano prima, ovvero un cerchio blu e uno giallo. In questo modo i due piccoli hanno scoperto che insieme possono formare un colore diverso e uguale: il verde. Subito corrono a casa a svelarlo a tutti, anche i grandi, allora, trovano conferma di questa possibile trasformazione sperimentandola nella gioia dei loro abbracci.

Un colore tutto mio
L’albo “Un colore tutto mio” esprime valori speculari a quelli narrati in piccolo blu e piccolo giallo: due camaleonti alla ricerca di un colore tutto loro, non potendo ottenerlo, decidono di trascorrere il loro tempo insieme per essere “differenti e uguali”.
Anche qui l’autore dimostra come l’esteriorità non può togliere nulla all’originalità individuale e al valore personale.

Guizzino
Guizzino è un pesce “fuori dal branco”, almeno apparentemente, poichè è il solo esemplare nero in una comunità di pesci tutti rossi. Un brutto giorno, il branco viene predato da un grande tonno feroce e affamato. Dal “banchetto” in cui il tonno si ciba di tutti gli amici di Guizzino solo lui ne esce vivo.
Unico superstite, il pesciolino nero deve fare i conti con la solitudine e dopo un momento di smarrimento, forse per istinto di sopravvivenza, indaga il mare intorno a sé riuscendo persino a provare nuova gioia nell’incontro con un altro branco.


Quest’ultimo però ha paura dei tonni ed è immobilizzato e nascosto, è questo il momento decisivo della storia: proprio Guizzino trova la soluzione e istruisce il branco perché possano ingannare i tonni nuotando tutti insieme compatti e imitando la forma di un pesce ancora più grosso del più grande tonno del mare.
Questo libro parla di coraggio, di resilienza, di speranza ed esorta a non fermarsi mai.

La casa più grande del mondo
Quella de “La casa più grande del mondo” è la storia di una lumaca che avrebbe voluto una casa enorme ma, grazie ad un racconto del suo papà lumaca, imparerà che i desideri devono pur sempre essere misurati alle nostre possibilità e chi troppo vuole poco stringe.
C’era una volta una lumaca che voleva una casa enorme, trasformò il suo guscio nella casa di lumaca più grande, bella e imponente che si fosse mai vista, ma quando la pianta di cavolo sulla quale viveva con la sua comunità di lumache, si esaurì, mangiata da tutte le lumachine, la casa che aveva costruito diventò la sua prigione! Quel guscio era diventato così pesante da impedirle di spostarsi anche solo di un passo. Ed ecco che mentre la comunità di lumache potè trovare altre piante di cavolo per cibarsi e vivere, la lumaca troppo ambiziosa patì la fame e scomparve nel suo guscio, poco dopo anch’esso andò in frantumi.

Pezzettino
Pezzettino è un pezzo piccolino! A un certo punto della sua vita, confronta se stesso ai suo amici: loro sono grandi e grossi, corrono, sono forti o vanno per mare e sono l’insieme ordinato di tanti pezzettini colorati. La conclusione di questo confronto gli pare chiara: si chiede da dove proviene, ovvero a chi apparteneva prima di essere solo un piccolo pezzettino di chi sa che cosa.
Così, forte del suo convincimento, Pezzettino incomincia a chiedere a tutti i suoi amici se per caso gli pare di aver perso un pezzo, ma nessuno si sente incompleto.


A questo punto del racconto, Pezzettino affronta un viaggio interiore che le immagini dell’albo descrivono bene dimostrando ai bambini che qualche volta per ritrovare la propria unicità, scoprirsi speciali e credere in se stessi bisogna prima scomporsi e poi ricomporsi.

Tilli e il muro
Tra i libri di Leo Lionni questo ha un legame molto forte con la storia del tempo in cui il grande artista lo scrisse: correva l’anno 1989 e mancava poco alla caduta del muro di Berlino.

Tilli è un topolino che si industria per superare un muro apparentemente invalicabile, dall’altra parte scopre l’amicizia in contrapposizione a ogni falsa idea e mistificazione sulla diversità e sulle contrapposizioni. Questo libro lascia un messaggio unico e potente: bisogna superare (in altre parole abbattere) tutti quei muri che separano le persone mettendole le une come le altre. Questa, quindi, è una lettura di pace.