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Pedagogia

Il sonno del bambino: da 0 a 12 mesi

Come cambia il sonno del bambino: 0-2 mesi; 2-4 mesi; 4-8 mesi; 8-12 mesi e oltre l'anno d'età. I cicli del sonno e come aiutare il bimbo a dormire.

Pubblicato il 19.02.2025 e aggiornato il 19.02.2025 Scrivi alla redazione

Mio figlio non dorme mai; il mio bambino ha confuso la notte con il giorno; mio figlio non vuole dormire; di dormire non se ne parla, ho un neonato difficile”, queste le conclusioni a cui arrivano molti genitori sin dai primi mesi di vita dei figli. In questa breve guida al sonno del bambino e del neonato, Alimentazione Bambini si propone di fornire alle mamme e ai papà gli strumenti per decodificare gli indizi della stanchezza del bambino, i fattori che influenzano l’andamento del sonno sin dagli 0 mesi e di dare alcuni consigli utili per favorire l’addormentamento e il buon riposo notturno dei più piccoli.

Quante ore consecutive per notte dorme il neonato e-o il bambino

Fino ai 6 anni di vita il riposo medio notturno si aggira intorno alle 10 ore per notte con una variabilità individuale tra le 10 e le 13 ore complessive di sonno al giorno. Tra i 3 e i 6 anni il bambino comunemente dorme tutta la notte, spesso senza alcun risveglio, e non fa più il sonnellino pomeridiano. Questo traguardo, però, è frutto di un lento adattamento al sonno e non può essere un comportamento né atteso né adatto ad un neonato.

Diciamo ciò per sgomberare subito il campo da possibili false aspettative: la regolazione dei ritmi circadiani, che possiamo definire come ritmi vitali, e delle ore di sonno avviene su più livelli, sia dal punto di vista della fisiologia del bambino che da quello del suo sviluppo psico-cognitivo. In tal senso il sonno è in gran parte una questione emotiva per cui è difficile pensare che il bambino, neonato o piccolissimo, qui da osservare come mammifero non autonomo, possa precocemente smettere di ricercare il contatto fisico ed emotivo con gli adulti di riferimento e con la mamma.

Il regolatore emotivo del sonno del bambino sono il genitore e il suo corpo che culla e abbraccia lasciandosi, a sua volta, abbracciare e toccare. È scientificamente dimostrato che anche l’espressività del genitore, il tono della sua voce e la disponibilità emotiva aiutano il bambino nella decodifica e percezione della differenza giorno-notte facilitando anche la sincronizzazione dei cicli di sonno.

Sonno dei bambini, quando è il momento della ninna - alimentazionebambini. It by coop
Sonno dei bambini, quando è il momento della ninna – alimentazionebambini.it By COOP

Come si manifesta la sonnolenza in età pediatrica

Se da un lato è vero che il sonno cambia molto con l’età del bambino, dall’altro è innegabile che esistono dei sintomi di sonnolenza chiari, ricorrenti in neonati e bambini piccoli e riconoscibili che ci fanno capire con evidenza quando il bambino ha bisogno di addormentarsi. I principali indicatori di stanchezza nel bimbo sono:

  • difficoltà a tenere gli occhi aperti;
  • i bambini che sono molto stanchi o assonnati possono sfregarsi gli occhi, sbadigliare frequentemente;
  • irritabilità e crisi di pianto senza causa apparente.
Per addormentarsi e per un buon sonno, la maggior parte dei bambini ha bisogno del contatto e della vicinanza del genitore nonché di un ambiente accogliente e confortevole.

Può accadere che il bambino resista al sonno, ovvero cha faccia fatica ad abbandonarsi ad esso in quelle fasi in cui acquisisce nuove competenze motorie e interessi verso il mondo esterno. Tuttavia spesso il sonno del bambino non è favorito da fattori ambientali come rumori forti, luce eccessiva o ambienti non ben termoregolati, per esempio troppo caldi o troppo freddi. Fattori come questi, infatti, possono compromettere la qualità del riposo e disturbare il sonno dei bambini.

Come cambia il sonno nei neonati e nei bambini

Tuo figlio è già nato con una sua personale esperienza in fatto di sonno, ciò perché ha dormito pure nella tua pancia. Questa premessa ci serve a comprendere che il sonno non è un’esperienza nuova, come può esserlo respirare, già da feto il piccolo ha beneficiato del sonno e ne ha vissuto dei cicli ritmici.

Tra le 16 e le 21 settimane di gravidanza già si constata una ciclicità tra fasi di attività motoria del bambino e fasi di quiete, la durata di questi cicli è di 40\60 minuti circa. Al nono mese di gestazione l’alternanza di sonno e veglia nella pancia della mamma protende molto di più verso il sonno perché dormendo il bambino risparmia le energie di cui necessita per crescere. Ed è in questa fase della sua evoluzione che sviluppa una nuova competenza: il decremento di risposta, ovvero si isola dagli input esterni che attraversano pancia e placenta come fanno suoni, rumori, voci e bagliori luminosi. Sembreranno più “dormiglioni “e tranquilli quei neonati che avranno sviluppato una buona risposta di decremento già nella pancia della loro mamma.

Quello del feto e del neonato è un sonno polifasico, ovvero si struttura su più cicli distribuiti nell’arco della giornata.

Quando i neonati iniziano a regolare il sonno e l’alternanza dei cicli giorno-notte

È doverosa una premessa sulla definizione di neonato: è tale il bambino dalla nascita fino ai 28 giorni di vita. Questo periodo è considerato la fase più delicata della crescita e dello sviluppo del cucciolo d’uomo, il piccolo si adatta all’ambiente esterno, fa esperienze inattese per lui e del tutto nuove e ha necessità di cure particolari. Dopo il 28esimo giorno di vita, il bambino viene definito lattante.

La venuta al mondo pretende una delicata fase di adattamento e il primo mese può definirsi cruciale nella relazione adattativa con la vita extrauterina e con le figure di accudimento.

Intorno alle alle 6-8 settimane i cicli di sonno più lunghi tendono a spostarsi verso il riposo notturno, ciò dipende anche dal fatto che biochimicamente è questa l’età in cui il corpo del bambino inizia a secernere significativamente melatonina in risposta alla variabilità luce-buio.

Il sonno del bambino - da 0 a 12 mesi - alimentazionebambini. It by coop
Tutto quello che c’è da sapere sul sonno del neonato alimentazionebambini.it By COOP

Come funziona il sonno del neonato da 0 a 2 mesi di vita

Nei primi 2 mesi di vita i bambini dormono dalle 14 alle 18 ore al giorno con un buon livello di variabilità individuale in una scala che si assesta sulle 9 ore minime e le 21 ore massime di riposo complessivo.

I neonati dormono tanto sia di giorno che di notte e senza una prevedibilità dei cicli. Come abbiamo già detto, il sonno del neonato e del lattante è polifasico ovvero spezzettato in cicli di 2 o 3 ore con una variabilità che va da un minimo di 1 ora ad un massimo di 4 ore a ciclo. Nelle prime settimane i cicli di sonno sono variabili e non prevedibili, il neonato ha perso il contatto fisico con la mamma e avverte il senso di fame che istintivamente vuole soddisfare, si sente bagnato o sente il caldo oppure il freddo, tutto ciò condiziona e disturba il suo sonno facilitando i risvegli.

Quanto dura il ciclo del sonno di un neonato

Il primissimo sonno del neonato è leggero e resta tale dai 3 ai 10 minuti, questo significa che provando ad appoggiarlo nella culla prima dello scadere dei 10 minuti minimi dall’addormentamento è altamente probabile che si svegli richiedendo altro contatto.

Sdraiate sempre il bambino in posizione supina anziché prona e ricordate che la culla deve essere libera da coperte e lenzuola non ancorate al materasso, lacci o peluche.

Il ciclo di sonno del neonato si struttura così: 3-10 minuti di sonno leggero, seguiti da 20 minuti circa di sonno profondo, a sua volta seguito da 25-35 minuti di sonno leggero. Complessivamente il ciclo di sonno si stende su un range di 40-60 minuti.

Come funziona il sonno del bambino da 2 a 4 mesi di vita

A 4 mesi di vita i bambini dormono dalle 14 alle 17 ore al giorno con un forte livello di variabilità individuale e senza ritmi precisi. I meccanismi di secrezione della melatonina giocano un ruolo essenziale nella stabilizzazione e nella ciclicità delle ore di sonno.

In genere intorno alle 14 settimane di vita i cicli di sonno notturno dei bambini si allungano, a 3 mesi questi possono arrivare a durare più o meno 3 ore e mezzo fino a un massimo di 5 ore (si stima che il 45% dei bambini di 3 mesi riesca a dormire continuativamente fino a 5 ore per notte). Inoltre il primo sonno della notte comincia ad essere preceduto da una veglia più lunga e stabile della durata di circa 3 ore.

Il sonno del bambino tra i 2 e i 4 mesi può essere disturbato dalle coliche. A questa età incomincia anche a differenziarsi il sonno REM e non-REM.

Che differenza c’è tra sonno REM e non-REM

Dopo i 3 mesi di vita, per ogni ciclo di sonno la fase non-REM precede il sonno REM. Fino ai 3 mesi il sonno inizia direttamente con una fase REM che varia dai 3 ai 10 minuti.

La differenza principale tra il sonno REM (Rapid Eye Movement) e il sonno non-REM (Non-Rapid Eye Movement) riguarda la fisiologia del riposo e le attivazioni cerebrali ad esso connesse in queste fasi:

  • durante il sonno REM (come suggerisce lo stesso acronimo: Rapid Eye Movement): si registrano movimenti oculari sotto le palpebre;
  • l’attività cerebrale è molto simile a quella che si registra da svegli, ovvero si constata un alto livello di attivazione elettrica e metabolica nel cervello con un connesso consumo di ossigeno e zuccheri;
  • respiro e frequenza cardiaca risultano variabili, allo stesso modo della termoregolazione e del colorito della pelle;
  • questo è anche il momento in cui accadono i sogni più vividi ai quali, però, il corpo non reagisce fisicamente poiché i muscoli sono temporaneamente inibiti.
  • durante il sonno non-REM: il corpo secerne ormoni dalle funzioni decisive, per esempio l’ormone della crescita;
  • nel cervello si rinforzano le sinapsi;
  • si attivano processi rielaborativi delle esperienze apprese in veglia;
  • si rinforza la memoria a lungo termine;
  • si affina la plasticità mentale.

Come funziona il sonno del bambino dai 4 agli 8 mesi di vita

A 4-8 mesi di vita i bambini dormono dalle 12 alle 16 ore al giorno con un buon livello di variabilità soggettiva ma con una distribuzione più regolare del sonno. Già a 6 mesi le onde di sonno arrivano con maggiore prevedibilità e, pertanto, possono essere strutturate confortanti e stabili routine del riposo. A questa età la fase più lunga del sonno si assesta nelle ore notturne pur conservando almeno 3 sonnellini in quelle diurne.

I bambini hanno ancora risvegli notturni, qualche volta, però, si riaddormentano da soli e pacificamente. Tuttavia i 4-8 mesi sono anche la fase in cui il piccolo acquisisce maggiore consapevolezza del sonno e ciò si complica quando emerge in lui, intorno all’ottavo mese, una prima difficoltà nella gestione del distacco dall’adulto.

Il riposo notturno non deve essere percepito come un abbandono, questa raccomandazione è più importante che mai in questo momento della crescita. Particolare attenzione va prestata al contatto in fase di addormentamento e alle richieste di vicinanza del bimbo in fase di risveglio.

Cosa cambia nel ciclo del sonno dagli 8 mesi ai 12 mesi di vita

A 8-12 mesi di vita i bambini dormono dalle 12 alle 14 ore al giorno con un buon livello di variabilità soggettiva ma con una crescente regolarità del sonno e rispettando il ritmo giorno notte sempre di più. È in questo momento che mediamente scompare il sonnellino mattutino.

A questa età i bambini sono molto confortati da una buona routine del sonno ed è bene rispettarla il più possibile. Vale la regola di portare sempre i bambini a ninna prima che siano troppo stanchi, soprattutto in questa fase della vita, ovvero quando la finestra più ampia del sonno infantile si concentra nelle ore serali.

L’immaturità del sistema nervoso infantile può causare, a fronte di una eccessiva stanchezza e di una “violazione della routine della ninna”, anche delle crisi di pianto, rabbia e frustrazione. Sin dai primi mesi di vita i neonati riescono a dormire meglio quando non sono eccessivamente stanchi.

Quando si stabilizza il sonno del bambino e cosa succede dopo l’anno d’età

Tra i 12 e i 36 mesi si riducono considerevolmente i risvegli notturni dei bimbi, a mediamente 1 o 2. Verso i 18 mesi scompare anche il sonnellino pomeridiano e i bambini mediamente dormono tra le 21:30 di sera e le 7:30 del mattino, con variazioni che possono dipendere dalle abitudini familiari. A 3 anni il bambino dorme stabilmente, anche tutta la notte senza alcun risveglio.

Se vuoi saperne di più sul dormire nello stesso letto col tuo bambino, leggi il nostro APPROFONDIMENTO: Co-sleeping, tutto quello che una mamma deve sapere.

Con la supervisione di:

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra

Prof. Andrea Vania Pediatra