Pronto soccorso pediatrico

Soffocamento da cibo nei bambini: 5 consigli per prevenirlo

Prevenire il soffocamento da cibo nei bambini: osservazione, tagli sicuri, cibi a rischio ostruzione vie aeree e manovre di disostruzione pediatrica.

Pubblicato il 09.05.2022 e aggiornato il 13.05.2022 Scrivi alla redazione

Il cibo è il principale responsabile del soffocamento, seguito da ogni oggetto di piccole dimensioni che il bimbo possa portare alla bocca, per esempio monete, biglie, bottoni, spille, parti piccole di giocattoli che se ingerite possono produrre le medesime conseguenze del soffocamento da cibo nei bambini.

Sono ad alto rischio soffocamento i bambini di età inferiore ai 5 anni, particolarmente quelli tra i 2 mesi e i 2 anni d’età quando, cioè, la stimolazione orale è un bisogno fortissimo a cui il bimbo risponde portando tutto alla bocca. Il maggiore rischio di soffocamento da cibo, invece, interessa i bambini intorno all’anno di età; tra i 6 mesi e i 2 anni il bambino è a rischio nella stessa misura in cui è ancora inesperto nella masticazione e nella gestione in bocca delle nuove consistenze.

Vigilare per evitare il rischio di soffocamento da cibo nei bambini

È di fondamentale importanza l’osservazione del bambino come presidio costante di vigilanza, quando il bimbo mangia e sperimenta la masticazione l’osservazione è il primissimo modo per evitare incidenti da errata, affrettata o distratta masticazione o deglutizione e quindi soffocamento da cibo.

È sconsigliabile distrarre il bambino con cartoni animati e schermi elettronici, canzoncine oppure consentendogli di giocare a tavola: il bimbo che sta imparando a mangiare deve concentrarsi sulla masticazione e gestire con attenzione le funzioni correlate, svolgere più attività contemporaneamente non è di aiuto.

Gli incidenti domestici rappresentano una delle principali cause di morte e invalidità nei bambini, tra essi il soffocamento, sia da cibo che da corpo estraneo, è la causa principale che dobbiamo imparare a conoscere e prevenire. Si stima che 50 bambini all’anno muoiano nel nostro paese a causa di episodi di soffocamento. Quelle che devono essere ben chiare ai genitori sono le regole base dell’alimentazione:

  1. I bambini non vanno mai lasciati da soli, soprattutto quando mangiano (osservazione del bambino). Il bambino che impara a mangiare fa esercizio di deglutizione dei cibi solidi e la semplice attenzione del genitore permette di seguirne i movimenti, consente di verificare il volume dei bocconi e di intervenire rapidamente laddove necessario.
  2. Quando si mangia non si corre e non si fanno altre attività. I piccoli devono essere concentrati su quello che stanno facendo, intanto perché mangiare richiede un tempo dedicato che fa comprendere che si tratta di una piacevole attività diversa dalle altre, e in più perché rincorrerli o giocare con la bocca piena può facilitare una ingestione sbagliata. Le mamme, le maestre e chiunque in famiglia (papà, nonni, babysitter e zie) devono fare in modo che il bambino consumi i pasti seduto a tavola e composto, questo tutelerà la sua salute e anche il suo buon rapporto col cibo.
  3. Non si parla con la bocca piena. Non è soltanto una regola di buona educazione, ma impedisce che si possa deglutire con disattenzione.
  4. Non si mangia con fretta e la bocca non si riempie più del dovuto.
  5. È consigliabile cominciare il divezzamento a 6 mesi e comunque essere sicuri che il bambino sia in grado di avere una posizione seduta, diritta e autonoma nel seggiolone.
Regole anti soffocamento e autonomia alimentare - alimentazionebambini. It by coop
Regole anti soffocamento e autonomia alimentare – alimentazionebambini.it by COOP

È importante insegnare ai bambini a mangiare: i bambini vanno seguiti anche nella masticazione, anche un atto così naturale nella vita delle persone va educato facendo notare ai piccoli che l’alimento è duro e quindi va schiacciato per bene sotto i denti, che non si devono assumere bocconi troppo grandi, che bisogna ingoiare tutto prima di assumere un nuovo boccone e che, soprattutto, con il cibo non si gioca.

Non appena ne ha le competenze il bambino deve incominciare a mangiare da solo. Mangiare da solo minimizza il rischio di soffocamenti da cibo perché nella alimentazione autonoma il bambino coordina il boccone con i suoi tempi di masticazione e deglutizione: il boccone messo in bocca segue quello ingoiato.

Finché il bimbo non è autonomo nella alimentazione, è necessario fare attenzione ad imboccarlo solo quando ha completamente svuotato la bocca. Non bisogna favorire accumuli di cibo in bocca che poi il bambino è incapace di gestire, naturalmente questo significa che dobbiamo rispettare i suoi tempi di masticazione.

Rischio di soffocamento, consistenza e dimensione degli alimenti

Il soffocamento consegue alla ostruzione delle vie aeree ovvero il corpo estraneo, solido, piò o meno rigido, più o meno grande e tanto più pericoloso se sferico (come possono essere svariati cibi, vedi le olive, i noccioli, i confetti, ma anche l’uva), ostruisce i canali della respirazione (le vie aeree) impedendo, così, l’ossigenazione di cuore e cervello.

Per avere chiara l’importanza della prevenzione del soffocamento e di ciò che si lega a questo (attenzione all’alimentazione, selezione degli alimenti e tagli sicuri del cibo, manovre di disostruzione delle vie aeree), i genitori devono avere contezza di un dato medico fondamentale: nel corpo umano Cuore – Polmoni e Cervello costituiscono un triangolo vitale. La compromissione di uno di questi organi ha un effetto a cascata sugli altri.

Il tempo per operare le manovre di disostruzione in caso di ostruzione delle vie aeree è brevissimo perché una mancata ossigenazione del cuore può provocare un arresto cardiocircolatorio e una carente ossigenazione del cervello con conseguenti danni anche permanenti.

Cibi più pericolosi: gli alimenti a maggior rischio di soffocamento

Gli alimenti più frequentemente pericolosi possono essere grossolanamente distinti in diverse categorie:

  • Cibi piccoli, di forma sferica e lisci: arachidi, uva, pomodorini, caramelle, olive, wurstel …
  • Cibi appiccicosi: caramelle gommose, mozzarella, mollica di pane…
  • Cibi che si spezzano ma mantengono la loro consistenza: mele, carote, biscotti secchi, taralli…
  • Cibi filamentosi: prosciutto crudo, mozzarella, finocchi…

La forma di molti cibi può essere modificata con i tagli, il wurstel, per esempio, va inciso al centro e tagliato a metà modificando così la sua forma sferica. Lo stesso vale per i chicchi d’uva.

Prevenzione soffocamento e abitudini alimentari del bambino, consigli per i genitori - alimentazionebambini. It by coop
Prevenzione soffocamento e abitudini alimentari del bambino, consigli per i genitori – alimentazionebambini.it by COOP

È importantissimo effettuare tagli sicuri, il modo in cui tagliamo gli alimenti è un presidio anti-soffocamento. Soprattutto nei confronti degli alimenti più a rischio ostruzione, e tanto più quando i bambini sono piccoli, bisogna avere l’accortezza di:

  • tagliarli in pezzi piccoli:  uva e pomodori saranno divisi in almeno 4 parti, che nei più piccoli non devono superare  il diametro di mezzo centimetro;
  • privarli delle parti filamentose: ad esempio nel prosciutto crudo che, ridotto a dadini, diventerà  facilmente masticabile, discorso analogo vale per la carne;
  • nei più piccoli meglio offrire alcuni alimenti  preferibilmente cotti: finocchi, carote, sedano perchè la cottura ammorbidisce facilitando la masticazione e ammorbidendo la consistenza.

Educare a una corretta alimentazione comporta necessariamente un’educazione a mangiare correttamente, insegnando ai bambini a fare attenzione a ciò che si sta facendo. L’attenzione è prevenzione, sempre e anche quando si parla di alimentazione intesa come comportamento.

Un approccio corretto all’alimentazione anche in fatto di abitudini posturali, alla lunga, si rivelerà utile non soltanto per la prevenzione di piccoli incidenti alimentari, che a volte possono essere anche molto gravi, ma anche migliorare per la loro relazione del bambino con il cibo. Vivere il piacere della tavola, prestare attenzione al cibo gustandolo è fonte di benessere.

La maggior parte degli adulti bada all'alimentazione solo come nutrimento, essa è anche esperienza, ricordatelo.

Per coloro che volessero approfondire le manovre di disostruzione, utile bagaglio culturale che dovrebbe accompagnare ogni genitore e persona responsabile, vi consigliamo il sito della Croce Rossa Italiana. In particolare è molto chiaro questo video da loro realizzato.