Psicologia

D’estate insegniamo l’indipendenza ai bambini

Dare indipendenza ai bambini: sparecchiare la tavola; rifare il letto; riporre la biancheria sporca nella cesta, sono azioni che realizzano le autonomie e favoriscono lo sviluppo dell'indipendenza.

Pubblicato il 15.07.2022 e aggiornato il 21.07.2022 Scrivi alla redazione

Quando il bambino viene alla luce è completamente dipendente dalla mamma, o comunque dagli adulti che si prendono cura di lui, questo è fisiologico. La pedagogia moderna, però, ci dà un indirizzo essenziale sul modo di guardare al bambino: dentro di sé il piccolo ha tutto il potenziale di cui ha bisogno per diventare autonomo acquisendo nuove competenze, e con esse nuove autonomie, ad ogni step di crescita sarà un po’ più in grado di affrontare il mondo da solo.

Noi genitori, dunque non dobbiamo insegnare l’indipendenza, ma, in modo più importante e consapevole, abbiamo il compito di mettere il bambino in condizione di conquistarla.

Insegniamo l’indipendenza ai bambini approfittando dell’estate

Il modo per educare all’autonomia è liberare i bambini a un percorso di scoperta e il periodo estivo è quello giusto, in particolare per i genitori lavoratori che durante la pausa estiva possono dedicare più tempo ai propri figli. Le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse, i bambini ritornano ad essere i padroni del tempo e possono liberamente decidere cosa fare: hanno un’intera giornata, o comunque molto tempo, da gestire da soli!

In teoria l’estate, proprio in ragione della maggiore disponibilità di tempo che bambini e genitori hanno, è un momento favorevole per potenziare le autonomie. Tuttavia perché ciò sia possibile noi genitori dobbiamo compiere un atto di coraggio: smettiamo di guardare ai bambini come a quei neonati che dipendevano da noi peri il latte, il pannolino, la ninna e il bagnetto.

Lasciamo al bambino il giusto spazio per mettere alla prova se stesso.

Lasciare il bambino libero di cadere, sporcarsi, sbagliare e poi lasciarlo altrettanto libero di rialzarsi, pulirsi e auto-correggere i propri errori è un compito molto difficile, uno tra i più dolorosi e coinvolgenti compiti del genitore.

Insegniamo l'indipendenza ai bambini - alimentazionebambini. It by coop
Un bambino annoiato è un bambino che deve imparare a gestire il suo tempo da solo – Alimentazionebambini.it by COOP

L’indipendenza non si impara senza assaggiare un po’ di noia

L’inverno è tempo di scuola, danza, calcetto, inglese, catechismo, chitarra e, qualche volta, molto altro ancora. Il bambino è spesso sovraesposto agli impegni e il suo calendario è frequentemente organizzato come se fosse quello di un adulto. Talvolta, per esigenze di organizzazione familiare, in modo particolare quando entrambi i genitori lavorano, quello del bambino ricalca il calendario di mamma e papà, in questi casi il figlio è chiamato ad adattarsi a turni di lavoro e incombenze dei genitori.

All’arrivo della stagione estiva questo stesso bambino super impegnato cade in una condizione cosiddetta di “vuoto di impegni” che spesso preoccupa i genitori. E non di rado, le famiglie moderne, produttivamente impegnate nel lavoro, scoprono d’estate di essere disabituati a condividere tante ore della giornata con i figli: l’estate diventa il momento della paura di non sapere cosa fare, come intrattenere i bambini o come accontentare tutta la famiglia.

Per parte loro, i nostri figli, liberi dalle incombenze invernali, possono persino diventare irritabili e apparire ingestibili. Cari genitori, sappiate, però, che tutto ciò ha una spiegazione pedagogica: dipende dal fatto che i bambini di oggi spesso non hanno dimestichezza con la noia, qualche volta nemmeno conoscono questo sentimento. Quando arriva, la noia appare loro come una prigione, i piccoli desiderano liberarsi dal questa condizione ma, allo stesso tempo, sentono il bisogno di essere guidati nel riempire il vuoto pressante.

In questo articolo divulgativo parliamo di autonomia anche in termini di gestione del proprio tempo e le informazioni ivi contenute hanno lo scopo svelare ai genitori quanto è facile, oltre che efficace, fidarsi del potenziale del bambino concedendogli la libertà di sperimentare.

Pertanto, con riguardo ai vostri bambini, abbiate pazienza, fornite loro materiali consoni all’età che hanno, cercate di assecondare le loro predilezioni, non mettete a loro disposizione troppe alternative o troppi giochi, cercate di ritagliare del tempo per esperienze familiari e ove possibile portate i bambini a contatto con la natura in contesti e luoghi dove bimbi e ragazzi possano assaggiare esperienze immersive. Un bambino ricco di nuove esperienze sarà un bambino appagato che si dimostrerà pian piano capace da un lato di effettuare scelte autonome, dall’altro di riempire momenti di vuoto.

Il bambino che ha fiducia in sè è quel cucciolo d'uomo che ha tratto dall'esperienza la conferma di saper fare.

Insegniamo l’indipendenza ai bambini ogni qual volta li mettiamo in condizione di accrescere la fiducia in se stessi

La fretta è cattiva consigliera, lo dicevano le nostre nonne e avevano ragione. Questo adagio antico veste a pennello le mamme e i papà che spesso sospinti dalla fretta si sostituiscono ai bambini e ai ragazzi per economizzare il tempo: è così che scegliamo i vestiti ai bambini o il vestiamo noi stessi, che allacciamo loro le scarpe o gli prepariamo la cartella. Il bambino è comunemente in grado di fare da sé moltissime, certamente la maggior parte, delle cose che l’adulto fa al suo posto supplendo alla sua crescita più che alle sue stesse competenze.

Insegniamo l'autonomia ai bambini  - alimentazionebambini. It by coop
Spesso i nostri figli sono in grado di fare da soli. Insegniamo l’autonomia ai bambini – alimentazionebambini.it by COOP

In estate i bambini non devono correre a scuola perchè è già tardi, non devono farsi una rapida doccia perchè la cena è già in tavola, non devono allacciarci le scarpe di corsa, non devono fare colazione distratti, non devono trovare la tavola apparecchiata per correre subito via; in questo periodo dell’anno, per qualche settimana o un mese condiviso con mamma e papà, la famiglia può rallentare i ritmi e curare i bisogni più lenti: l’autonomia è un bisogno che necessita spesso di lentezza.

La lentezza non è sempre qualcosa di negativo, noi adulti siamo abituati a considerarla un limite perchè la nostra quotidianità è sempre affamata di tempo: molto spesso, soprattutto nei primi approcci con le nuove competenze, il bambino che fa le cose piano piano è un bambino che si cimenta, che si concentra che si prende il suo tempo di cognizione e metabolizzazione dinnanzi a una nuova esperienza.

Non a caso molte mamme e molti papà concordano sul fatto che le vacanze estive sono il momento migliore per togliere il pannolino e usare il vasino, anche in questo modo, affrontando questo importante passaggio, noi genitori insegniamo nuove autonomie al bambino.

Un’altra attività costruttiva per chi voglia insegnare l’autonomia al bambino approfittando dell’estate è la pratica dell’ordine: i bambini, come mamma e papà, non devono abbandonare il letto sfatto, non devono lasciare i giochi sparsi per terra, i costumi bagnati accanto alla doccia, eccetera. In questo periodo in cui la casa è più vissuta e la famiglia più coesa si può lavorare alla costruzione di un ordine formale, cioè esterno, che corrisponda a una visione interiore della vita come fatta di piccole e precise regole da condividere.

Sparecchiare la tavola insieme; rifare il letto; riporre la biancheria sporca nella cesta, eccetera, sono tutte azioni che aumentano la responsabilità del bambino dimostrandogli nello stesso tempo di essere capace di avere un controllo sul mondo esterno, di sapersi muovere nello spazio domestico e di essere in grado di gestirlo: questo farà sentire il bambino più libero e più autonomo.

In altre parole, quello estivo è un tempo in cui, al di fuori degli schemi obbligati dell’inverno, gli adulti dovrebbero permettere ai bambini di essere meno automatizzati e sperimentare la quotidianità con tranquillità, senza l’incubo della prestazione. Assegnare loro qualche piccola responsabilità servirà a farli sentire grandi, padroni della casa in cui vivono.

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L’intera comunità educante deve puntare all’indipendenza del bambino – Alimentazionebambini.it by COOP

È importante che l’itera famiglia cooperi nell’insegnare l’autonomia al bambino

L’acquisizione delle autonomie del bambino non deve scontrarsi con la critica del babbo, nè deve subire il perfezionismo inutile e dannoso della mamma, deve essere largamente accolta, come processo che dimostri al mondo la capacità di fare da sè del piccolo. In questo senso devono gratificare il bambino, con solidale benevolenza, anche gli altri membri della famiglia, per esempio, i fratelli maggiori e i nonni.

Un bambino con la magliettina a rovescio va lodato come se avesse scalato una montagna. La prima pipì nel vasino deve essere salutata con gioia. Il tentativo di rifare il letto deve entusiasmare. Essere autonomi richiede un allenamento costante, intenso, che però la maggior parte dei bambini/ragazzi non possono praticare perché la corsa contro il tempo li ha resi performanti. Ma per raggiungere “l’automatismo dell’indipendenza quotidiana” ci vuole perseveranza e sostegno da parte della famiglia intera.

Insegnare l’autonomia al bambino: frasi e comportamenti tossici che gli adulti non devono dire o mettere in pratica

I genitori non devono più dire (perlomeno in presenza dei bambini): “Preferisco vestirlo io, così non perdiamo tempo”, “aspettiamo per il vasino, ci vuole tempo per la scuola materna”, “sporca troppo, preferisco dargli da mangiare io”.

Un programma che preveda quotidianamente un esercizio di sana autonomia, che all’inizio potrebbe sembrare una perdita di tempo, porterà i bambini ad attraversare l’estate nell’ozio del divertimento delle piccole conquiste da esibire in famiglia, li farà crescere e preparare all’impegno del nuovo anno scolastico, li aprirà ad un mondo di impegni non più imposti e li farà sentire più grandi.