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Parola di Mamma

Come spiegare la Befana ai bambini

Una storia per spiegare la Befana ai bambini nella tradizione dei Re Magi, della nascita di Gesù ma anche in chiave laica come esempio di altruismo

Pubblicato il 11.12.2023 e aggiornato il 08.01.2024 Scrivi alla redazione

Le filastrocche dedicate alla Befana ci restituiscono l’immagine di una magica vecchina che, a cavallo di una scopa volante, nella notte dell’Epifania arriva nelle nostre case con lo scopo di riempie di dolciumi le calze e i calzini lasciati appesi all’albero, al camino o ai mobili: “La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte… tutta notte sola sola sulla scopa vola vola“, così recitano canzoncine e filastrocche per bambini dedicate all’Epifania.

Sotto molti aspetti questo personaggio evoca le antiche streghe, è vecchia, ha il naso aquilino, il mento aguzzo, il profilo spigoloso, è mal vestita, indossa scarpe tutte rotte, cavalca una scopa di saggina che magicamente vola; senza contare che il suo arrivo in casa è ammesso, secondo i racconti degli adulti, solo quando i bambini dormono: “Quando dormirai nel letto Lei ti volerà sul tetto!“.

Spiegare la Befana ai bambini aiuterà i più piccoli a vivere la relazione con questa figura in modo pacifico, senza la suggestione negativa del suo aspetto spaventoso.

Cosa ha a che fare la befana con i re magi - alimentazionebambini. It by coop
Cosa ha a che fare la Befana con i Re Magi – alimentazionebambini.it by COOP

Epifania, Gesù Bambino e Re Maggi: spiegare la Befana ai bambini tra storia e leggenda

La festa della Befana è anche detta Epifania, l’etimologia del nome deriva dall’antico greco epipháneia che si traduce in apparizione. Nella storia della religione cattolica, il 6 gennaio è la data della prima apparizione pubblica di Gesù, ovvero il giorno in cui alla grotta di Betlemme arrivarono anche i Re Magi insieme alla lunga processione di uomini e donne, giovani e anziani che si muoveva intorno all’umile mangiatoia del Figlio di Dio.

Ma dove nasce la leggenda della Befana per come la conosciamo conosciamo oggi? La tradizione pagana, antecedente ai racconti della venuta di Cristo e risalente alle influenze romano-pagane, colloca figure simili alla Befana nei cieli del mondo nella dodicesima notte dopo il solstizio d’inverno. In questa notte invernale i romani pagani celebravano la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura. Credevano che, come rappresentazione della natura-donna, delle figure femminili, simili a quelle che nell’immaginario collettivo sono le streghe, volassero in groppa a delle scope sui campi coltivati. Il volo di queste antiche Befane veniva interpretato e tramandato come rito propiziatorio per la fertilità dei futuri raccolti.

La numerica pagana ha un riscontro anche nella ricorrenza della Befana: la festa cade 12 giorni dopo il 25 dicembre recuperando e reinterpretando la numerica della festività pagana dedicata a Madre Natura.

Come spiegare la festa della Befana ai bambini

Una Befana, i Re Maggi e Gesù sono tra i protagonisti della storia del Natale che oggi raccontiamo ai bambini. Noi adulti dobbiamo sapere che questo racconto è frutto di una contaminazione delle leggende pagane nella tradizione della religione cattolica.

Ecco la storia:

Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio dell’anno di nascita di Gesù, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre (questi i nomi dei Re Magi) camminavano lungo la strada verso Betlemme, era tardi, era buio e faceva tanto freddo. Ad un tratto videro una casa, il fumo dal comignolo profumava di minestra e la luce che attraversava le tende faceva già avvertire il calore dietro quelle piccole finestre e la porticina chiusa. I tre provarono a bussare, così incontrarono una nonnina per nulla infastidita da quella visita inaspettata.

Si chiamava Befana, aveva il naso lungo lungo e il viso spigoloso, un enorme neo sulla faccia, gli occhi grigi ma il suo sorriso rivelava un animo buono e per essere una brutta strega cucinava la migliore minestra di sempre.

Dopo essersi riposati i Re Magi provarono a sdebitarsi, ma la nonnina, a cui avevano raccontato tutto del loro viaggio, non volle niente: “Portate tutto a Gesù!“, esclamò accompagnandoli alla porta. Fu allora che i Re Magi invitarono la Befana a seguirli fino a Betlemme; lei vecchia e stanca declinò l’invito, ma se ne pentì presto.

Quei tre uomini avventurosi se ne erano andati da poco: “Quasi quasi li raggiungo“, pensò tra sé Befana, raccolse tutti i dolciumi che aveva in casa, ed erano tanti, li chiuse in un sacco e si mise in cammino. Era vecchina e malandata e perciò, malgrado la buona volontà che metteva in ogni passo, raggiungere i Re Magi le parve presto impossibile. Senza perdersi d’animo, incominciò a distribuire i dolci ad ogni bimbo che incontrava sperando che fosse lui stesso Gesù bambino.

Come spiegare ai bambini la befana e il suo potere di volare sulla scopa - alimentazionebambini. It by coop
Come spiegare ai bambini la Befana e il suo potere di volare sulla scopa – alimentazionebambini.it by COOP

Questa novella tradizionale si può innovare per spiegare ai bambini perché la Befana può volare

Befana aveva portato con sé la sua vecchia scopa per poggiarsi. La stella cometa che indicava il cammino ai Re Magi vide la nonnina e la seguì a lungo, comprese che si dirigeva verso Gesù bambino animata dal grande desiderio di farcela. “Con quel passo lento e dolorante non arriverà mai a Betlemme“, sospirò la stella. Un attimo dopo fece un fischio ad un Angelo, uno dei tanti di guardia in quella notte: “Ehi tu, qui c’è bisogno di un miracolo…“.

Dinnanzi al buon cuore di quella vecchietta, come negarle un piccolo aiuto! Così in un colpo d’ali la scopa che Befana portava tra le mani cominciò a muoversi, si era animata, le scivolò sotto la sottana, la portò in aria, dribblò tra alberi, case, chiese, superò pure i Re Magi e la condusse al cospetto di Gesù.

Disegni della Befana scarica e colora

Qui di seguito due disegni scarica e colora con cui il bambino potrà animare la nostra storia della Befana. Ricordate che disegnare e colorare per il bambino è una strategia di metabolizzazione delle informazioni che acquisisce anche attraverso il racconto, mentre disegna, osserva le immagini e vi associa quello che apprende dalle narrazioni, il bambino ha modo di fare suoi nuovi concetti, superare le paure e interiorizzare le conoscenze.

Dove abita la Befana

La Befana abita nel cuore dei bambini e degli adulti che ancora credono nella bontà umana e investono nell’educazione all’altruismo. Nella nostra bella Italia è stata istituita una vera casa della Befana a Pegnana di Barga, nel bel mezzo di un bosco secolare.

Chi è il marito della Befana

Sul marito della Befana si sono consumati molti gossip, qualcuno racconta ai bambini che la Befana sia la moglie di Babbo Natale qualcun’altro, distinguendo Natale e Epifania anche in punto di genealogia familiare, colloca invece la Befana accanto al suo Befano, simili nell’aspetto hanno il loro buon cuore e si aiutano a vicenda per preparare dolciumi, doni e carbone.

Carbone sì oppure NO

Il carbone nella calza della Befana è il retaggio di una educazione punitiva e coercitiva tesa a ricordare sempre ai bambini l’errore, lo spettro della punizione, il giudizio. Ci sono molti giorni per mettere i bimbi dinnanzi alle loro responsabilità e molti modo per farlo.

Al carbone della Befana per parte mia, da educatrice, preferisco un bigliettino nella calza con un messaggio firmato dalla stessa vecchina sulla scopa: "Caro Mario... Michele... Anna o Isabella oggi niente carbone per te, non che tu sia perfetto (non lo è nessuno) ma ho visto come ti impegni davanti alle difficoltà, come cerchi di fare sempre meglio, come sorridi alla vita. Continua a mettercela tutta!".

Calza della Befana fatta in casa

Molte feste, come anche quella della Befana, sono diventate estremamente commerciali perdendo molto del loro spirito originario, ma noi adulti possiamo ancora fare qualcosa!

  • Intanto scegliamo doni educativi e utili;
  • non facciamo mai mancare libri e albi colorati tra i regali di Natale e delle Befana;
  • raccontiamo ai bambini le origini delle nostre tradizioni in modo da costruire un patrimonio da tramandare;
  • utilizziamo calze e calzini comuni perché la Befana li riempia di dolci, non tutto si deve comperare;
  • tra le caramelle nascondiamo messaggi positivi perché le feste natalizie nutrano soprattutto lo spirito dei bambini.

Dolci della Befana ricette