Pedagogia

Abbracciare i Bambini

L'importanza di abbracciare i bambini va ben oltre l'atto comune di stringere il figlio a sè: abbracciare i bambini non è solo questione di contatto fisico, è un'azione di to take care, ovvero di prendersi cura. 

Pubblicato il 12.10.2021 e aggiornato il 13.10.2021 Scrivi alla redazione

All’abbraccio mamma – bambino vengono facilmente attribuiti significati stigmatizzati, comunemente l’abbraccio con i figli piccoli viene vissuto come un atto fisiologico in continuità con l ‘“appartenenza del bambino alla madre”. Ma l’importanza di abbracciare i bambini va ben oltre l’atto comune di stringere il figlio a sè, magari perché sta piangendo oppure è contrariato o triste: abbracciare i bambini non è solo questione di contatto fisico, è un’azione di to take care, ovvero di prendersi cura. 

Quando non si dà all’abbraccio un valore di “care”, ovvero di cura, si corre il rischio di perderlo negli anni; non è raro, infatti, trovare adolescenti reticenti e abbracciare i genitori. 

L ‘abbraccio è una pratica affettiva che mette madre e figlio in una comunicazione silenziosa ma efficace e quando è praticato con sistematicità, sin dalla primissima infanzia, può positivamente assumere anche una valenza curativa.

I bambini hanno bisogno degli abbracci per crescere emotivamente sani e forti, sentirsi parte della famiglia e del mondo.

Abbracciare i bambini piccoli, anche i bambini riluttanti all’abbraccio, è un gesto di affetto e un metodo educativo: la pratica sistematica e coscienziosa dell’abbraccio vale ad educare i figli a “respirare calma e amore” in quello che è il primo nucleo sociale, ovvero la famiglia. L’abbraccio che allontana la paura e lo stress e dà piacere e cura sarà benefico per la crescita del bambino, farà di lui una persona migliore, più empatica, aperta e sicura di sè. 

L ‘ abbraccio è anche una pratica spirituale e viene fattivamente tradotta in esercizio di connessione mente – cuore – corpo anche nelle filosofie buddiste. Questa è una dimostrazione del fatto che abbracciarsi ha un potenziale energetico e stimolante. 

L’abbraccio non muore nell’atto che realizza, l’importanza di abbracciare i bambini sta nella prosecuzione dell’energia e dell’emozione che si sprigiona da esso. In questo senso si può definire l’abbraccio come l’espressione di un ampio e coinvolgente sentimento di amore .

Thích Nhất Hạnh, monaco buddhista, poeta e attivista vietnamita per la pace, consegna alle mamme la ricetta dell’abbraccio dei tre respiri , che è diventato anche una pratica di mindfulness (ovvero l’arte della consapevolezza del sé nel presente e in modo non giudicante).

Se respiri profondamente per tre volte quando tieni in braccio un bambino o quando abbracci tua madre, tuo marito o un amico, la tua felicità si moltiplicherà almeno per dieci.

Thích Nhất Hạnh

Abbracciare i bambini mettendo in pratica la tecnica dei tre respiri, i benefici.

Questo modello di abbraccio è la base perfetta del prendersi cura, vediamo perchè.

Thích Nhất Hạnh ci insegna a:

  • cingere con continuità: quando abbracciate per prendervi cura l’uno dell’altro sappiate farlo a lungo, respirate profondamente per tre volte, quindi misurate il tempo dell’abbraccio e prolungatelo godendone pienamente.
  • orientare l’abbraccio all’altro in una ricerca di felicità reciproca: esortandoci a respirare, infatti, ci invita a sentire l’atro attraverso i più sensi possibile (qui sono coinvolti tatto e olfatto).

Per parte mia, da mamma “montessoriana”, aggiungo che l’importanza di abbracciare i bambini si massimizza anche nello sfruttamento rapporto visivo: mamma e bambino devono imparare ad abbracciarsi guardandosi negli occhi, fronte contro fronte, questo si aggiunge alla vista al tatto e all’olfatto già presente nella tecnica dei tre respiri. 

Infine, un bambino che sta piangendo, proprio nel momento in cui la mamma lo chiama dentro l’abbraccio, proverà anche il sapore amaro delle lacrime e quell’abbraccio si allargherà al senso del gusto .

L’importanza di abbracciare i bambini diventa massima quando nel circolo curativo delle braccia si riassume e si somma, dunque, tutto questo sentire.

Perché i figli hanno bisogno del contatto fisico dell’abbraccio a qualunque età.

Cogliere l’importanza di abbracciare i bambini significa dare valore alla loro educazione emotiva ed empatica, nonché alle loro emozioni.

L’azione del cingere che caratterizza l’abbraccio è ciò che fa di esso il luogo dell’incontro più intimo tra mamma e figlio. In quel recinto di braccia, che somiglia al cingere della carne materna nella vita prenatale, avviene uno scambio energetico.

Quando il bambino impara che l’abbraccio è un luogo sicuro, ove scaricare le negatività e caricarsi in positivo, sarà più propenso a trovare rifugio nell’abbraccio materno e spezzare lì le sue crisi fisiologiche.

L’abbraccio praticato come “care” spegne il pianto, ferma una crisi di nervi, argina l’ansia e i capricci, placa la rabbia, seda una lite, dà calore e fiducia.

I benefici dell’abbraccio valgono per il neonato come per il bambino in età scolare e possono far bene anche ad un adolescente (purché il rapporto con l’abbraccio si sia sviluppato negli anni e fino al punto di averne acquisito la pratica come un rito benefico, una possibilità di interazione e contatto).

Gli abbracci rilassano e fanno così tanto bene perché sono un recinto consolatorio in cui il bambino non è altro che amato: dentro l’abbraccio della mamma il bimbo non deve sentirsi né colpevole né giudicato. Lì deve chiudere e spegnere ogni dolore.

Come abbracciare i bambini, consigli pratici per un abbraccio di cura.

Per dare all’abbraccio questo valore curativo è essenziale da applicare spesso di abbracciarsi scambiandosi confort, emozione e intimità. Abbracciatevi praticando la tecnica dei tre respiri e fatelo anche senza una ragione oggettiva, semplicemente come dimostrazione di cura.

Soprattutto l’abbraccio che cinge il bambino ha natura propulsiva ed è generatore di uno scambio di energie, ma come si realizza fattivamente l’abbraccio del care?

  1. prendi tuo figlio tra le braccia e, senza fargli male, stringilo forte;
  2. cerca di poggiare la tua fronte sulla sua, anche solo per pochi secondi, guardandolo negli occhi;
  3. fallo respirare profondamente e tu stessa respira con intensità; 
  4. annusatevi;
  5. lascia che il suo corpo si abbandoni a te, vinci le sue rigidità;
  6. prolunga l’abbraccio e sussurra solo parole di conforto ricordando a te stesso che in questo luogo di cura non vi è spazio per i giudizi.
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