Skip to content

Albi Illustrati

10 libri di Natale per bambini piccoli

Ollie e la Renna di Natale, La piccola civetta di Natale, Il regalo di niente, Natale al contrario, Fiocco di neve, Il pacchetto rosso e altri: libri di Natale per bambini dai 3 ai 6 anni

Pubblicato il 03.12.2024 e aggiornato il 03.12.2024 Scrivi alla redazione

I bambini credono nelle fatine e nei principi, immaginano che sotto il letto si nascondano mostri, ripongono fiducia in Babbo Natale e non hanno dubbi che in una sola notte possa portare regali a tutti i bimbi del mondo sulla sua slitta trainata da renne volanti. Ma i bimbi non sono babbei, più profondamente posseggono un pensiero magico capace di giustificare l’incredibile. Questo spirito immaginifico serve loro per dare giustificazione ai fenomeni del mondo, del resto la realtà è grande e complessa e la mente del bambino ha bisogno di sintetizzarla e spiegarla a proprio modo.

Babbo Natale, storie, fantasia e pensiero magico: perché leggere è importante

Il pensiero magico ha molti pregi: aiuta a esemplificare la realtà e ad assorbirla; è il migliore vettore attraverso cui il bambino apprende e mentalizza i valori e i principi della vita; rappresenta la strada verso la comprensione razionale. È il pensiero magico a rendere speciale il Natale dei più piccoli.

Ricordate che fino ai 6 o 7 anni la fantasia del bambino è pervasiva, ovvero pervade la realtà senza discontinuità tra reale e immaginato. In altre parole il bambino molto piccolo fonde il mondo fantastico con quello quotidiano, i sogni si disperdono nei pensieri, le fiabe si confondono con la realtà e ciò basa l’affidamento del bimbo all’immaginario nonché la sua profonda fede nei personaggi fantastici.

Alimentazione Bambini vi propone qui 5 storie di Natale per bambini piccoli, in età prescolare, pensate per dare spessore morale e valoriale ai classici personaggi e ai simboli del Natale affinché il bimbo possa trarre dalla festa insegnamenti di vita.

10 libri di natale per bambini piccoli -alimentazionebambini. It-by-coop
10 libri di Natale per bambini piccoli -alimentazionebambini.it-By-COOP

10 consigli di lettura per il Natale dei bambini piccoli

  • Come fa Babbo Natale a Passare dal camino, di Mac Barnett, Terre di Mezzo Editore, prezzo di copertina 16,00€
  • Il regalo di niente, di Patrick McDonnell, Marameo Editore, prezzo di copertina 20,00€
  • Natale al Contrario, di Cristiana Soriano Sassi Editore, prezzo di copertina 16,90€
  • Il Cappello, di Paolo Ventura, Topipittori Editore, prezzo di copertina 14,00€
  • La cometa, di Joe Todd-Stanton, Babbalibri Editore, prezzo di copertina 13,50€
  • Ollie e la Renna di Natale, di Nicola Killen, Nord Sud Editore, prezzo di copertina 13,90€
  • La piccola civetta di Natale, di Dasisy Bird – Anna Pirolli, Fatatrac Editore, prezzo di copertina 16,90€
  • Il regalo di Natale, ispirato alle storie di Beatrix Potter, Mondadori Editore, prezzo di copertina 10,90€
  • Fiocco di neve, di Benji Davies, Giralangolo Editore, prezzo di copertina 15,00€
  • Il Pacchetto Rosso, di Linda Wolfsgruber e Gino Alberti, ARKA Editore, prezzo di copertina 14,00€

Storie di Natale raccontate per immagini: gli albi illustrati natalizi

I libri per bambini caratterizzati dalla centralità delle immagini si chiamano albi illustrati, la loro esperienza di lettura è immersiva per i piccoli ai quali la storia è narrata attraverso due canali espressivi: la voce (a traduzione del testo scritto) e la vista (che decodifica le immagini).

Nella relazione tra immagine e parole, l’albo illustrato va presentato come un’opera completa che non può essere letta al bambino dalla voce dell’adulto senza che il piccolo osservi le immagini. Gli albi stimolano più sensazioni insieme, in quest’ottica ne definiamo l’esperienza come multisensoriale. Inoltre, molto spesso, come anche nel caso di Ollie e la Renna di Natale, l’azione di leggere con i bambini può essere intensificata dalla riproduzione di suoni onomatopeici.

Come fa Babbo Natale a Passare dal camino, di Mac Barnett: trama

Tra i libri sul natale dedicati ai bambini questo è uno dei più coinvolgenti perché riesce meglio di altri a riportare su carta un dubbio centrale nella relazione tra i nostri figli e il Natale, ovvero come fa Babbo Natale a passare attraverso il camino e-o ad entrare in casa?

È notte, cade la neve e Babbo Natale è sul tetto davanti al comignolo. Per la tradizione che comunemente riguarda il camino, il comignolo ne rappresenta, anche agli occhi del bambino, la via di accesso alle case. Col suo vestito rosso e il suo fisico corpulento, il vecchio dalla barba bianca appare, però, troppo grosso per passare lì dentro.

La narrazione si avvia da questa osservazione e si articola intorno a una lunga serie di interrogazioni ipotetiche: non si sa in che modo Babbo Natale riesca a passare attraverso il camino, tuttavia il libro muove le curiosità dei più piccoli immaginando un Babbo Natale che diventa piccolo come un topolino o che si allunga come una molla oppure che si fa fuocherello.

Quello che colpisce è che ogni pagina porta sempre all’incontro tra Babbo Natale e la casa, ovvero non viene mai disattesa la consegna del regalo.

Qualche volta la tenerezza di Babbo Natale ne travalica il ruolo e così si lascia persino leccare sulla barba dall’amico cane; qualche altra volta, invece, Babbo Natale è tecnologico e si muove con l’ausilio di un visore termico; ancora, ci sono pagine in cui emerge l’uomo normale così pure lui se si sporca e deve tornare a casa per lavare il bucato in lavatrice.

Il regalo di niente, di Patrick McDonnell: trama

È sminuente pensare che questo albo si possa ricomprendere tra i soli albi di Natale, è più giusto classificarlo come un albo dedicato al tema dell’amicizia e al concetto del regalo.

Va detto che in una società fortemente consumistica, si corre oggi l'alto rischio che il bambino perda il valore morale del regalo.

Mooch, il gatto, vuole regalare qualcosa a Earl, il cane; quando incomincia a interrogarsi su cosa ingaggia un dialogo con se stesso che sfocia in una riflessione molto condivisibile sul concetto consumistico di bisogno.

Il “niente“, infine, si impone al gatto come la possibilità di regalare “tutto“: tutto se stesso, tutta la sua persona e amicizia, tutto il tempo che serve per condividere spazi di vita. Tuttavia la stessa ricerca di un pacco pieno di niente suggerisce come ciascuno di noi viva immerso in una società sovraccaricata di stimoli col rischi di perdere interesse per ogni cosa o relazione.

In un vortice stordente di tanti, troppi stimoli che raggiungono Mooch come una valanga, il gatto per trovare il “niente” di cui ha bisogno deve distanziarsi dal frastuono della TV, dal caos della gente e dal lamento incessante, che troppo spesso ci accompagna nelle nostre vite, di non fare o trovare niente. Nella concentrazione della sua solitudine, il gatto scopre il niente e lo chiude in una scatola. L’amico aprendola ha bisogno di un abbraccio per capire quanto “tutto” possa stare dentro a “niente” e quanto possa valere un’amicizia senza pretese.

Idee a tema Natale ispirate all’albo “Il regalo di niente”

L’età di lettura consigliabile per questo albo è di circa 6 anni, qui, in modo particolare, è importante il rispetto dei 5-6 anni circa come età limite al di sotto della quale non introdurre questa lettura. Il bambino potrà comprendere “Il regalo di niente” solo a fronte dello sviluppo di una minima capacità di astrazione tale da consentirgli di scavalcare la barriera oggettiva del regalo materiale. Inoltre il bambino deve essere capace, anche se iN modo ancora impreciso, di scindere la fantasia dalla realtà per comprendere che il niente dentro la scatola è un concetto immateriale e capace di significare un tutto affettivo più articolato.

Ispirandosi a questo albo, si possono preparare col bambino dei piccoli pacchetti regalo, eventualmente delle scatole trasparenti chiuse con un nastro rosa (come sulla copertina del libro), contenenti solo un bigliettino del niente, ovvero un biglietto con la mera indicazione di un sentimento o di una azione sentimentale (amore, abbracci, baci): il bambino le regalerà a chi si merita in dono non un bene materiale ma un carico di affetto (amore, baci, abbracci, eccetera).

Non ti regalo niente perchè Tu hai tutto il mio amore o i miei baci o i miei abbracci“, queste le dichiarazioni che accompagneranno la consegna del regalo, esattamente come Mooch ha detto a Earl: “Niente, ma ci siamo io e te!“.

Natale al contrario, di Cristiana Soriano: trama

Tra le storie a tema Natale presenti sugli scaffali delle librerie, “Natale al contrario” è tra i libri che più efficacemente parlano ai nostri ragazzi di inclusione e dell’edificante incontro con ciò che è diverso, non conforme, estraneo e per etichetta persino spaventoso. Questo libro mischia le carte in tavola e stravolge le regole del gioco, a partire dalla dimensione della lettura. Nello specifico, infatti, l’albo si legge diritto e storto, a seconda che il punto di vista sia quello reale o fantastico.

Iris è una bimba vispa vispa a cui non piace affatto seguire le regole, ma nella notte della vigilia si infila nel suo letto buona buona per attendere la mattina di Natale; ad un certo punto percepisce una presenza proprio sotto di lei, ovvero sotto il suo lettino. La scoperta non tarda ad arrivare, come lei dice sempre alla sua mamma: sotto il suo letto c’è un mostro!

Più precisamente, un mostriciattolo in pelo e ossa, meno grosso e meno panciuto di quanto Iris non si aspettasse da un vero mostro. In particolare questo “ospite inatteso” parla a testa in giù e ragiona allo stesso modo, sostiene di vivere sotto il letto di Iris come se il mondo, d’improvviso, apparisse capovolto… e allora chi è l’ “ospite indesiderato” lui o lei, il mostriciattolo o la bambina?

Mostriciattolo e Iris intraprendono un’avventura straordinaria attraverso la quale l’albo cambia la posizione della lettura e il punto di vista del lettore, la bambina viene condotta in un mondo luminoso fatto di stelle e magia, qui riceve un dono magico e capace di “mantenerla a testa in giù” pur restando con i piedi per terra.

Il Cappello, di Paolo Ventura: trama

Il Cappello è un silent book, in libreria potete trovare più titoli di questo genere, si tratta di albi silenziosi nei quali le illustrazioni parlano da sole, ovvero aspettano la voce dell’adulto per essere riempite di significato e raccontate in adesione ai momenti del bambino, alla sua storia, ai suoi bisogni.

In particolare questa narrazione esce dal circuito classico delle feste e si riconnette anche al concetto di ciclicità delle stagioni e della vita. Narra di un pupazzo di neve che generosamente rimette pezzi di sé a chi ne ha bisogno fino a rimanere “solo un cappello sulla neve sciolta”. La bellezza della vita sta nel nuovo fiorire che in queste pagine principia proprio dal capello, a testimonianza del fatto che anche la fine di un ciclo (una stagione, una festa, un periodo), sebbene ci spogli della sua essenza (che qui è la neve), non ci lascia mai senza una nuova possibilità.

La cometa, di Joe Todd-Stanton: trama

Questo libro segna l’appartenenza e lo fa sin dalla prima pagina, mentre l’ispirazione natalizia viene dall’idea della cometa. Complessivamente resta un albo che parla di casa e famiglia.

La cometa è ciò di noi che ci innalza e ci (ri)congiunge alle più profonde aspirazioni che nutriamo e conserviamo nell’animo, in questo senso smarrirne la luce significa perderci. La cometa narra di un trasloco doloroso perché la piccola Nyla si trova costretta a lasciare la sua casa in riva l mare per la vita in città dove il padre ha un nuovo lavoro.

La cometa narra di come si possa appartenere a un luogo non di nascita per una nuova costruzione, perché seguendo la propria scintilla interiore tutto può esprimersi sotto la migliore luce possibile.

Nayla rimpiange il suo mare, il suo cielo, la sua vita morbida che ora sente smarrita tra le 7 sole stelle che riconosce nel cielo di città, tra la folla e i compagni della nuova classe dai quali si sente lontana. Una notte, però, la sua cometa arriva a salvarla mostrandole che la nostra luce interiore può illuminare il mondo fuori. Quest’albo ispira all’apertura:

i momenti più belli arrivano a chi è predisposto positivamente verso il mondo e verso gli altri.
5 libri di natale per bambini piccoli - alimentazionebambini. It by coop
5 libri di Natale per bambini piccoli – alimentazionebambini.it by COOP

Ollie e la Renna di Natale, di Nicola Killen: trama

La narrazione si cala subito in un’ambientazione realistica e temporalmente orientata: la casa di Ollie, la sua stanzetta, il suo letto, la notte della vigilia di Natale. Questo rende il libro un esempio di narrativa forte, ovvero favorisce nel bambino la possibilità di immedesimarsi nel personaggio. L’immagine che fa da sfondo all’intera lettura è quella della neve: la neve è l’elemento su cui lo scrittore fa scivolare lo slittino di Ollie, è la cornice che la mano del suo illustratore ha dato ad ogni pagina del libro e rappresenta l’elemento che abbraccia l’incontro tra bambina e Renna.

Così inserita nel contesto, la neve del libro di Nicola Killen smette di essere solo un elemento caratteristico del Natale e diventa un’impressione di lettura, caratterizza il clima della storia e presumibilmente si legherà ai ricordi che il bambino manterrà del racconto.

Ollie vive una avventura rumorosa perché segue un suono che desta in lei attenzione e curiosità: jingle, jingle, jingle. La bimba scoprirà che quel tintinnio proviene dal collare di una renna rimasto, però, impigliato nel ramo di un albero. Con coraggio la piccola protagonista, dopo aver sfidato il buio della notte e della foresta, restituisce il collare all’animale che lo aveva perduto. Quest’ultimo “si inchina” davanti alla nuova amica umana e non solo per farsi infilare il collare ma, anche, per restituire la gentilezza con un giro in groppa del tutto fuori dal comune: infatti, anziché affondare le zampe nella neve, la renna porta Ollie in volo nel cielo della vigilia di Natale.

Quando la bimba torna nella sua casa, nella sua stanza e nel suo letto il suono che l’aveva indotta ad uscire si è trasformato (ciò che è cambiato è l’emozione che il jingle suscita in Ollie dopo l’incontro con la renna): è diventato un suono amico! Pertanto, malgrado la renna continui a muoversi nel cielo liberando lo scampanellio del suo collare, ora Ollie dorme sonni tranquilli. Nell’ultima pagina del libro, il regalo che la bimba trova sotto il suo albero di Natale dimostra memoria dell’avventura vissuta.

Attività e lavoretti per bambini ispirati al libro “Ollie e la Renna di Natale”

Come far sì che i nostri bambini divengano lettori attivi di questo libro natalizio? Il jingle, jingle, jingle che Ollie insegue può essere trasformato in esperienza: mettete a disposizione dei bambini sonaglini o campanelle e stabilite un gesto (per esempio la mano aperta in aria) dinnanzi al quale i bimbi interverranno nella lettura suonando. Quando la mamma o il papà o l’adulto narratore chiuderanno il pugno il suono riprodotto dal bambino col suo oggetto musicale dovrà cessare.

L’inserimento di oggetti sonori a riproduzione di suoni, che nel testo scritto fanno già parte della storia, rappresenta un modo avvincente per coinvolgere i bambini nella narrazione che diventa, quindi, lettura viva, lettura con i bambini (e non solo per i bambini), esperienza attiva tradotta in giochi formativi. Senza contare che la lettura partecipata stimola anche le competenze attentive.

Se intendete trasformare i vostri figli in lettori o lettrici del domani, sappiate che non basta mettere libri nel carrello della spesa, la lettura va vissuta come un percorso trasformativo che parte dal piano fantastico, passa attraverso la costruzione morale e arriva fino al prodotto del lavoro del bambino. Anche “Ollie e la Renna di Natale” si possono trasformare in un prodotto: potete realizzare Home Made e col vostro bambino palline di natale per l’albero con gli elementi caratteristici della storia, ovvero la renna, il jingle e la neve.

La piccola civetta di Natale, di Daisy Bird: trama

La piccola civetta vive sulla vetta di un grande abete, uno di quelli perfetti per diventare un Albero di Natale, la sua casa e il suo albero sono immersi in una serena foresta. La particolarità dell’albo sta già nello sviluppo verticale del libro: la copertina mostra la piccola civetta in cima al suo abete innevato e le immagini e la storia sono riprodotte sulle pagine rettangolari (35h x 20L). Per una lettura immersiva e di qualità, il consiglio è quello di muovere il libro seguendo l’andamento del racconto (cosa che chiarirò tra poco).

La piccola civetta non si aspetta che nulla possa cambiare: la foresta “immensa” accoglie animali “dai versi sconosciuti”, si ammanta di neve e può fare paura, ma il volatile nulla teme al calduccio del suo nido nel grande abete. Tutto cambia d’improvviso in una fredda mattina d’autunno quando un “rumore nuovo” scuote l’intera foresta, assomiglia un po’ a un temporale, a un fiume in piena o a una valanga, ma è qualcosa di più “umanamente innaturale”: l’abete dove la civetta vive viene tagliato e tutto accade mentre la piccolina dorme, così al risveglio la sua casa sta letteralmente cadendo (ed è qui che l’albo si distende in orizzontale e disegna il viaggio di civetta e dell’abete verso la grande città).

L’abete di civetta è destinato ad essere l’Albero di Natale di una grande piazza metropolitana; qualcosa di inaspettato, però, compare dinnanzi agli occhi degli abitanti della metropoli e qualcuno lo urla forte e chiaro: “C’è una civetta!” (ciò accade mentre l’albo cambia ancora prospettiva perchè, a mano a mano che l’albero viene sollevato nella piazza, il libro torna alla lettura verticale). Civetta è frastornata, spaventata e molte domande le attraversano le piume mentre qualcuno la adagia in una piccola e fredda scatola di cartone. La osservano, pongono domande, la prendono e la spostano fino a condurla in un rifugio dove viene nutrita come mai le era accaduto: dalla mano dell’uomo.

Il rifugio caldo e sicuro, però, non basta a darle pace: lei ha perduto la sua casa. E la lista delle mancanze è lunga: suoni, odori, sicurezza, il morbido fogliame e il senso di appartenenza. Finché un bel giorno qualcuno di buon cuore dona a civetta un viaggio verso una nuova foresta che certo non era la stessa da cui proveniva ma somigliava tanto al luogo che lei chiamava casa.

Consigli per tradurre in lettura attiva la narrazione di questo libro natalizio

Il racconto di civetta ha un enorme portato ecologico, cosa possiamo fare come famiglie per ampliarlo?Possiamo visitare un’Oasi WWF ove sia possibile avvistare delle civette, immergersi nella natura può essere un’idea fantastica per tradurre in pratica la storia del libro; possiamo guardare un documentario sulle civette insieme ai nostri bambini; infine possiamo anche stampare e colorare immagini di civette (come quelle che vi offre qui Alimentazione Bambini) e ricostruire con i nostri figli narrative capaci di collocare gli animali nel loro habitat naturale.

Lavoretto di Natale per bambini piccoli ispirato al libro “La Piccola Civetta di Natale”

Le civette stampa e colora di Alimentazione Bambini, che vi offriamo di scaricare gratuitamente qui di seguito, possono diventare anche addobbi per l’Albero di Natale: vi basterà colorarle; adornarle con qualche glitter; utilizzare un cartoncino di supporto per dare spessore al manufatto; praticare un foro e utilizzare un po’ di spago per ancorarle al vostro abete natalizio.

Lavoretto di natale per bambini piccoli ispirato al libro "la piccola civetta di natale". Disegna la tua civetta - alimentazionebambini. It by coop
Lavoretto di Natale per bambini piccoli ispirato al libro “La Piccola Civetta di Natale”. Disegna la tua civetta – alimentazionebambini.it by COOP

Meglio un abete sintetico che si possa riutilizzare negli anni o un albero reciso e strappato dalla sua foresta?

Una lettura come “La piccola Civetta di Natale”, eventualmente accompagnata alla costruzione di un addobbo per il nostro albero domestico, può rappresentare anche spunto di riflessione ecologica a riguardo dell’abuso umano sulle foreste: “Meglio un abete sintetico che si possa riutilizzare negli anni o un albero reciso e strappato dalla sua foresta?” Questa la domanda che potrà ispirare la riflessione familiare.

Sebbene i bambini a cui si rivolgono le letture che qui consigliamo sono piccoli e in età prescolare, ovvero bambini di età compresa tra i 30-36 mesi e i 5-6 anni, non c’è un’età minima per costruire una coscienza ecologica, dovremmo, anzi, lavorare per formarla sin da quando i bimbi sono piccolissimi.

Il regalo di Natale: trama

Il regalo di Natale” si presta moltissimo a una lettura accompagnata tra i 30-36 mesi e i 4-5 anni. Quattro coniglietti attendono il Natale nella loro calda e accogliente tana; questa famiglia riesce a disegnare a colori pastello, morbidi e delicati, l’atmosfera dell’attesa per come i bambini e le bambine di tutto il mondo la vivono da sempre: un mix di eccitazione, paura e curiosità.

Noi adulti lo abbiamo dimenticato ma l'esistenza di Babbo Natale è il primo problema esistenziale che tutti ci siamo posti con tanto fermento emozionale e intellettivo: il pensiero magico ha la meglio fino a quando il mondo è ammantato nella fantasia e nulla può essere più emozionante!

Il fatto che i bambini credano in Babbo Natale non li sottrae a quel pizzico di naturale paura nell’immaginare il vecchio dalla barba lunga e bianca mentre muove i suoi passi in casa e lascia i doni sotto l’albero. Una letteratura descrittiva di questa specifica emozione, che nell’albo che vi suggeriamo prova il coniglietto Peter, aiuta il bambino a mentalizzare l’attesa, ad affidarsi all’aspettativa magica e dolce del Natale e a provare meno timori e più gioia.

Fiocco di neve: trama

Ficco di neve” è un tuffo in una piccola e delicata tempesta bianca in cui lui e lui soltanto, quell’unico fiocco speciale, ha fatto tanta fatica ad accettare di cadere giù, di liberarsi nell’aria.

Mentre il Fiocco testardo non si arrende al suo destino, Noelle, una bimba di città, scruta l’aria invernale sperando nella neve. Per un gioco del destino la bimba e il fiocco posano sguardi e desideri sullo stesso albero di Natale: un abete imponente e luminoso che se ne sta dietro la vetrina di un negozio. La vita li ha condotti diversamente a un desiderio comune, entrambi, la bimba e il fiocchetto di neve, vorrebbero essere parte della gioia e della bellezza di quell’albero sfavillante. Ma intanto Fiocco resta preda del vento e Noelle deve accontentarsi di un ramoscello raccolto per strada per costruire il suo Natale.

Si avvicina la notte e Fiocco incomincia a sentirsi solo nel cielo scuro, ad un tratto, però, sente delle risate: a ridere, volteggiare e cadere dolcemente sono tanti altri fiocchi, ognuno diverso e ognuno parte di un’unica armoniosa e splendida tempesta bianca. Così, mentre fiocco comincia a sentirsi elemento integrante di una avventura meravigliosa, Noelle decora il suo ramoscello e ne fa un albero perfetto per lei e per il Natale della sua famiglia. Una volta sistemato sul davanzale, la bambina spera che il suo alberello possa saggiare la carezza della neve.

Proprio Fiocco sta per realizzare la magia stessa del Natale partecipando al candore di una nevicata che tutto imbianca. Ed è esattamente su quell’albero fortunato (e non di fortuna) che Noelle ha composto con tanto amore che Fiocco atterra. La bimba e il fiocchetto di neve si rincontrano in un altro desiderio:

  • Fiocco riesce a concludere il suo volo e, dopo molte avventure nel cielo, cade sulla cima del piccolo albero;
  • Noelle vede il suo desiderio realizzato grazie a un bianco fiocchetto di neve che si è poggiato sul rametto più alto del suo ramoscello.

La felicià è manifesta in una bimba catturata dalla bellezza del Natale e in un fiocco di neve pronto a brillare alla luce di un nuovo sole, del resto, come il libro ci insegna: “Ovunque ci porti il vento troviamo tutti un posto dove atterrare“.

Diamo un nome al Fiocco di neve, tradurre in lettura attiva la narrazione di questo albo illustrato

La forza di questo racconto sta nell’ultima pagina dell’albo che parla di felicità rintracciandola nelle piccole cose: si manifesta la felicità di Noelle dinnanzi alla neve che incornicia il suo Natale in famiglia e insieme si manifesta l’appagamento di Fiocco per essere stato parte della dolce nevicata. Noelle, il cui nome è evocativo del Natale, come lo stesso Fiocco, che invece rappresenta un simbolo natalizio, fanno parte di una famiglia, trovano ragione e soddisfazione in un gruppo e la loro gioia è direttamente collegata all’appagamento dato da quella appartenenza.

In questo senso l’albo può essere sfruttato per valorizzare il concetto di squadra: in un contesto domestico possiamo invitare i bambini a disegnare il loro natale in famiglia e ad assegnare un fiocco di neve ad ogni membro (mamma, papà, nonno, nonna, fratelli o sorelle). Ciascun fiocco può portare con sé un augurio, per esempio al nonno si può augurare la buona salute, perciò il fiocco di neve che il bambino gli assegnerà si chiamerà salute; al fratellino si può augurare, invece, la crescita del dentino caduto e il fiocchetto si chiamerà dentino; allo stesso modo i fiocchi potranno diventare portatori di gioia, pace, amore, speranza e prendere questi nomi.

Alimentazione Bambini vi offre qui di seguito una gallery di modelli di famiglie e fiocchi di neve adatti a ogni esigenza; tagliate, colorate e incollate i membri della vostra famiglia e i vostri fiocchi assegnando ad ognuno un dono che porti il nome di qualcosa di bello. Con questa attività dimostreremo ai bambini che di regali materiali è pieno il mondo mentre resta importante ispirarsi ai valori più puri e all’altruismo.

Il Pacchetto Rosso, trama

Il protagonista indiscusso di questo albo, Il Pacchetto Rosso di Linda Wolfsgruber e Gino Alberti, è invisibile agli occhi ma ben visibile al cuore quando si ha la fortuna di incontrarlo nella vita: è l’altruismo (grande amico della generosità). Ad incarnare l’altruismo un pacchettino rosso che passa di mano in mano con la promessa di contenere un “segreto” che, tuttavia, si rivela capace di portare pace e appagamento a chi lo riceve. Nessuno però osa aprirlo per non disperdere “tutto quello che contiene” e la sua magia.

Nell’incedere delle pagine il pacchetto si trasforma in segno di amicizia, auspicio di benessere, testimonianza di conforto, vince la timidezza e la solitudine, rassicura e supporta. Tuttavia è presto chiaro ai bambini che non è il pacchetto a fare dell’altro un amico e di noi una persona generosa, piuttosto a fare la differenza sono la propensione a condividere, l’interesse per l’altro e la spinta alla cura.

10 libri di Natale per bambini piccoli – età consigliata

I libri sul Natale che vi abbiamo suggerito in questo articolo sono tutti adatti a piccoli lettori tra i circa 3 anni e i circa 6, ovvero bimbi in età prescolare. Le storie narrate sono caratterizzate da un linguaggio semplice e abbiamo selezionato albi con illustrazioni intuitive.

L’associazione al Natale è fortissima in ciascuno dei titoli suggeriti, vi consigliamo, tuttavia, di utilizzare i nostri libri sul Natale per amplificare la suggestione della festa: dopo la prima lettura rileggeteli pure col sottofondo di un canto di Natale melodioso e non disturbante; sfruttate gli spunti dei nostri lavoretti e manufatti; dopo aver letto l’ultimo libro, per esempio, costruite un pacchetto rosso da mettere sotto il vostro albero affinché emani felicità per tutti i membri della famiglia.

Con la supervisione di:

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra

Prof. Andrea Vania Pediatra