Come prevenire e curare le emorroidi in gravidanza
Emorroidi in gravidanza, per prevenzione e cura si tenga conto dell'approccio fisioterapico: esercizi per il pavimento pelvico, la respirazione diaframmatica, la postura, il massaggio perianale e l'educaione alla spinta defecatoria.
Le emorroidi in gravidanza sono un disturbo molto frequente. Durante il periodo della gestazione il corpo della donna subisce notevoli cambiamenti fisici e ormonali.
Il fastidio delle emorroidi durante la gestazione dipende da una dilatazione delle vene nella zona del retto e dell’ano, che possono causare disagio e dolore, soprattutto nel terzo trimestre di gestazione quando il peso del bambino comincia ad essere più consistente e a gravare sulla zona lombopelvica.
Ma quali sono le cause delle emorroidi in gravidanza e come la fisioterapia del pavimento pelvico può essere un efficace strumento di supporto per prevenirle e trattarle?
Cause delle emorroidi in gravidanza
Durante la gravidanza, il fisico della donna produce una maggiore quantità di progesterone e relaxina, ormoni che hanno un effetto rilassante sulla muscolatura liscia, inclusa quella dei vasi sanguigni; queste modifiche ormonali portano ad una maggiore dilatazione delle vene, aumentando il rischio di sviluppare il problema delle emorroidi. Inoltre, l’aumento di volume dell’utero esercita una pressione crescente sulle vene del bacino e del retto, compromettendo il flusso sanguigno e contribuendo all’insorgenza del problema.
Gli altri fattori che possono favorire l’insorgenza delle emorroidi includono:
- Stitichezza: comune in gravidanza, la stitichezza aumenta la pressione durante la defecazione, peggiorando la situazione;
- Aumento del peso: l’aumento ponderale durante la gravidanza esercita una maggiore pressione sulle vene rettali;
- Stile di vita sedentario: la riduzione del movimento e della circolazione sanguigna può aggravare il ristagno venoso.

Sintomi delle emorroidi
I sintomi delle emorroidi variano in base alla gravità della condizione, ma spesso includono:
- Dolore o prurito nella zona anale;
- Sangue nelle feci o sulla carta igienica;
- Gonfiore o presenza di protuberanze esterne;
- Disagio durante la seduta o la defecazione.
L’importanza della fisioterapia nel trattamento e nella prevenzione delle emorroidi
La fisioterapia rappresenta un valido strumento per gestire e prevenire il disturbo delle emorroidi durante la gravidanza; l’intervento fisioterapico si concentra su esercizi specifici e tecniche che aiutano a migliorare la circolazione sanguigna, rendere più elastici i muscoli pelvici e correggere le abitudini posturali che possono contribuire al problema.
Strumenti della fisioterapia per prevenire o trattare i disagi legati alle emorroidi
In particolare, l’intervento della fisioterapia in caso di emorroidi può consistere in:
1. Esercizi per il pavimento pelvico
Gli esercizi di Kegel, mirati al miglioramento dell’elasticità dei muscoli del pavimento pelvico, sono particolarmente utili durante la gravidanza e nel post partum. Non solo rafforzare questi muscoli ma anche migliorarne l’elasticità attraverso esercizi di stretching che contribuiscono al miglioramento della circolazione sanguigna nella zona pelvica, riducendo il rischio di ristagno venoso e quindi di emorroidi. Inoltre, un pavimento pelvico tonico aiuta a sostenere meglio il peso crescente dell’utero.
2. Mobilizzazione e allungamento
Una fisioterapia mirata può includere esercizi di mobilizzazione della pelvi e delle anche per migliorare il flusso sanguigno nelle aree interessate. Stretching delicato e allungamenti muscolari riducono la tensione nelle zone che subiscono maggiore stress durante la gravidanza, alleviando il senso di compressione.
3. Educazione alla postura
La postura corretta è essenziale per ridurre la pressione sul bacino e sull’intestino. La fisioterapia aiuta a insegnare posizioni corrette da mantenere sia durante la seduta che in movimento, minimizzando il rischio di aumentare la pressione sulle vene rettali.
4. Respirazione diaframmatica
La respirazione profonda e corretta può aiutare a ridurre lo sforzo durante la defecazione. La fisioterapia insegna tecniche di respirazione che favoriscono il rilassamento dell’intestino, riducendo la necessità di spingere eccessivamente durante l’evacuazione.

5. Massaggio perineale
Praticare tecniche di massaggio perineale si è visto essere molto utile per migliorare la circolazione sanguigna nella zona pelvica, riducendo l’infiammazione e prevenendo la formazione di nuove emorroidi come pure contribuisce al mantenimento dell’elasticità attraverso caute manovre intravaginali e intrarettali che diminuiscono il senso di peso che può essere associato alle emorroidi.
6. Educazione alla spinta espulsiva defecatoria
L’utilizzo di un supporto come un panchetto sotto i piedi che alzi le ginocchia può essere un valido aiuto nel favorire la defecazione, infatti la posizione detta squatty-potty si è visto essere utile per aprire l’angolo ano-rettale e favorire il passaggio delle feci.
7. Preparazione al parto
La Fisioterapia del Pavimento Pelvico si è dimostrata anche essere utile nel preparare la donna alla spinta espulsiva durante il parto. Una buona percezione della zona pelvica e una muscolatura elastica perineale saranno utili a finalizzare le spinte espulsive durante il parto senza gravare sulla zona ano-rettale dove possono essere presenti le emorroidi.
Le emorroidi in gravidanza sono un problema comune, ma non devono essere ignorate. Un intervento tempestivo, basato su una corretta educazione e prevenzione, può migliorare la qualità della vita della futura mamma. La fisioterapia, attraverso esercizi mirati, correzioni posturali e tecniche di rilassamento, si dimostra uno strumento efficace per ridurre il rischio e alleviare i sintomi delle emorroidi.
Le donne in gravidanza dovrebbero considerare la possibilità di consultare un fisioterapista specializzato, non solo per trattare le emorroidi, ma anche per affrontare in modo ottimale altri disturbi legati ai cambiamenti del corpo durante questo periodo delicato e prepararsi in maniera adeguata al parto.