Alimentazione corretta 4-10 anni

E se l’adolescente sceglie di mangiare vegetariano?

Unire vegetarianesimo e corretta alimentazione è possibile ma, per evitare carenze dettate dal fai da te, occorre sostenere l'adolescente ed educarlo a una dieta ben pianificata

E se l’adolescente sceglie di mangiare vegetariano?



Il vegetarianismo, termine che fu coniato nel 1847 in Inghilterra, presenta molte diverse sfaccettature che variano dalle diete nelle quali vi è comunque un apporto di proteine animali attraverso i prodotti derivati quali latte, formaggi e uova a quelle, cosiddette vegane, che includono invece soltanto prodotti e proteine vegetali.

I diversi tipi di dieta vegetariana

Una classificazione molto minuziosa dei diversi tipi di dieta vegetariana fu fatta nel 1990 da J.S. Ruud. Nel corso del tempo questa lista è stata poi ulteriormente ampliata e dettagliata, fino ad arrivare all’attuale classificazione, che vede i seguenti tipi di dieta:

  • semi-vegetariana: è seguita da chi mangia in modo preponderante prodotti vegetali con alcuni gruppi di prodotti animali; una variante è la pesco-vegetariana seguita da chi consuma solo vegetali e pesce;
  • latto-ovo-vegetariana: si dice di coloro che associano ai vegetali latte e derivati e uova (è la forma più diffusa);
  • latto-vegetariana: di chi associa ai vegetali solo latte e derivati;
  • ovo-vegetariana: al contrario di chi esclude latte e derivati ma assume uova e derivati;
  • ovo-vegetariana: che al contrario escludono latte e derivati ma assumono uova e derivati
  • vegana: cè seguita da chi esclude dalla dieta qualunque prodotto di origine animale, anche solo derivato; anche qui ci sono varianti, come le seguenti tre:
    crudista: di chi consuma solo i vegetali che possono essere consumati crudi, o al massimo cotti a basse temperature;
    macrobiotica: di chi utilizza solo alimenti vegetali non trattati e non raffinati, prevalentemente granaglie e legumi (in alcune varianti di questa dieta vi è anche una restrizione nell’assunzione di liquidi);
    fruttariana: di chi consuma esclusivamente frutta cruda o secca, semi, miele ed olii vegetali.

La dieta vegetariana è sana?

La scelta di un regime dietetico vegetariano non sempre è sinonimo di scelte corrette e sane (una dieta a base di patatine e Cola sarebbe vegetariana ma certo non è sana!), ma allo stesso tempo non espone necessariamente al rischio di gravi carenze nutrizionali: come in tutte le cose basta utilizzare un pizzico di attenzione e seguire una dieta vegetariana correttamente pianificata che includa l’utilizzo di integratori, ove ovviamente sia realmente presente una carenza di assunzione di un particolare elemento con la dieta.

Cosa può mancare nella dieta vegetariana

Le diete vegetariane molto restrittive e senza integrazioni espongono al rischio di carenze anche gravi: la vitamina B12 ad esempio si trova solo nei cibi di origine animale; il ferro di origine vegetale, essendo meno biodisponibile di quello contenuto negli alimenti di origine animale, potrebbe non raggiungere le quantità necessarie; il calcio si trova in buone quantità nei cereali, purché non raffinati, oppure negli spinaci, che però contengono anche una grande quantità di ossalati che ne riducono la biodisponibilità e dunque l’assorbimento a livello intestinale.

La dieta vegetariana nell’adolescenza: le possibili motivazioni

Spiegati questi concetti di base, va ricordata qualche altra cosa in merito all’adolescenza. Questo è un periodo critico della vita, sia dal punto di vista organico che emotivo, nel quale il bisogno di trovare ed accettare una propria identità fisica insieme alla ricerca di una identità comportamentale portano spesso l’adolescente ad andare controcorrente. Il bisogno di pensare oltre il proprio pensiero seguendo grandi ideali, a quest’età, può avere una grande influenza anche nel determinare le scelte alimentari.

Così, non è infrequente che un adolescente che ha sempre mangiato di tutto diventi all’improvviso vegetariano. Le motivazioni possono essere varie: per distinguersi dai propri genitori, per andare appunto controcorrente, perché prova compassione per gli animali, perché sensibile ai problemi ambientali, per seguire il gruppo di coetanei che frequenta o correnti religiose particolari, ad esempio il buddismo.

Quando la dieta vegetariana fa bene

Una dieta latto-ovo-vegetariana correttamente pianificata è del tutto indicata anche in questo periodo della vita, anzi può perfino apportare dei benefici. Gli adolescenti rivolti al vegetarianismo, infatti, hanno un consumo molto più abbondante di frutta e verdure di stagione rispetto ai loro coetanei onnivori, e, cosa ancor più salutare, un più basso contenuto di fuori pasto, sia dolci che salati. Questo ha sicure ricadute positive sulla salute, tanto è vero che gli adolescenti vegetariani presentano una minore incidenza di obesità e sovrappeso e livelli più bassi di colesterolo. Nelle adolescenti vegetariane, poi, la prima mestruazione tende a comparire più tardi, forse perché hanno meno tessuto adiposo rispetto alle loro coetanee, ma una corretta dieta vegetariana favorisce comunque una crescita regolare.

Va anche ricordato che ci sono molte indicazioni in letteratura medica che una dieta vegetariana sarebbe preventiva nei confronti del diabete cosiddetto alimentare, delle malattie cardiovascolari e di alcune forme di tumore (ad esempio il carcinoma del colon per l’alto contenuto di fibre e il basso contenuto di grassi).

Quando la dieta vegetariana può causare problemi

Dove iniziano allora i problemi? Va fatta particolare attenzione all’adolescente che d’improvviso sceglie una dieta vegetariana, soprattutto se fin da subito è particolarmente restrittiva: tale scelta repentina può infatti camuffare un disturbo del comportamento alimentare più o meno grave e in stadio più o meno avanzato. È certo, infatti, che le diete vegetariane sono molto diffuse tra gli adolescenti dove preesiste un disturbo della condotta alimentare.

Per evitare carenze alimentari dettate dal fai da te e da notizie false diffuse da internet (che è ormai diventata la Bibbia, soprattutto dell’adolescente) occorrerebbe dunque sostenere il/la giovane nella sua scelta alimentare, ed educarlo/la ad una dieta ben pianificata e corretta che lo metta al riparo dal rischio di carenze nutrizionali. Ciò che è importante è avere piena consapevolezza che unire vegetarianismo e corretta alimentazione non è affatto impossibile: la storia ci insegna che centinaia di generazioni per scelta o per necessità sono sopravvissute con una dieta vegetariana, e, a ben guardare, cos’è l’antica dieta mediterranea se non una dieta vegetariana, magari nelle sue varianti con latte e uova, o con pesce, o con pollame?

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Con la supervisione di:

Pediatra Margherita Caroli ECOG SIO OMS

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra (past president ECOG, ex consiglio direttivo SIO)

Prof. Andrea Vania - Alimentazione bambini

Prof. Andrea Vania Pediatra (past president ECOG; consiglio direttivo SIO)

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