Allattamento

Il ruttino del neonato: tutto quello che c’è da sapere

Il ruttino è un fenomeno naturale e quasi mai problematico, eppure suscita alcuni dubbi nei genitori: ecco tutto quello che devi sapere.

Il ruttino del neonato: tutto quello che c’è da sapere

Cosa è il ruttino?

Una espulsione di aria, intrappolata nelle vie digerenti del bambino, più frequentemente avviene quando assume pasti liquidi, ma può verificarsi anche dopo pasti soldi. Durante il pasto può restare intrappolata aria nella parte più alta dello stomaco chiamata “bolla gastrica”, l’aria tende fisiologicamente a fuoriuscire dalla bocca. Qualche volta il suono del ruttino è così “robusto” da lasciare stupiti i genitori e i familiari, ma ben più frequentemente il ruttino assomiglia ad uno sbuffo, un brontolio e non sempre è udibile. Quindi spesso mamma e papà si preoccupano che il loro bimbo si addormenti senza aver fatto il ruttino, invece, semplicemente, non ne hanno percepito il suono.

Se il neonato non fa il ruttino è un problema?

Una espulsione di aria, intrappolata nelle vie digerenti del bambino, più frequentemente avviene quando assume pasti liquidi, ma può verificarsi anche dopo pasti soldi. Durante il pasto può restare intrappolata aria nella parte più alta dello stomaco chiamata “bolla gastrica”, l’aria tende fisiologicamente a fuoriuscire dalla bocca. Qualche volta il suono del ruttino è così “robusto” da lasciare stupiti i genitori e i familiari, ma ben più frequentemente il ruttino assomiglia ad uno sbuffo, un brontolio e non sempre è udibile. Quindi spesso mamma e papà si preoccupano che il loro bimbo si addormenti senza aver fatto il ruttino, invece, semplicemente, non ne hanno percepito il suono.

Il ruttino del neonato: tutto quello che c’è da sapere

E se non funziona? Ecco un “trucchetto”

Se non funzionasse, possiamo distendere il bimbo in posizione supina (schiena sulle nostre gambe) contare fino a 30, magari cantare o recitare una filastrocca con voce calma, non squillante, sorridendo, al termine prendiamo il bimbo dalle ascelle e lo portiamo direttamente sulla nostra spalla, se nemmeno con questo trucco riusciamo… non è un problema.

Altre posizioni per favorire il ruttino?

Sono state proposte varie “tecniche” per favorire il ruttino, non facciamo grandi acrobazie e non cediamo alla tentazione di trasformare in malattia quella che è la normale fisiologia, durante l’assunzione di latte o pappe.

Se con il ruttino “vomitasse”?

Con il ruttino è possibile espellere piccole quantità di latte o cibo. Il fenomeno è facilmente spiegabile, ma ho bisogno di utilizzare una metafora della vita quotidiana. Se agitiamo una bibita gassata e l’apriamo subito dopo, il liquido e il gas usciranno insieme appena togliamo il tappo. Accade più o meno la stessa cosa: se il bimbo mangia troppo velocemente o troppo lentamente, oppure la posizione di attaccamento al seno non è perfetta, oppure usiamo una tettarella che comporta un grande sforzo di suzione (fori troppo piccoli) ingoia tanta aria insieme al latte e l’espulsione dell’aria potrebbe essere accompagnata da quella del latte.

Il ruttino del neonato: tutto quello che c’è da sapere

Se non fa il ruttino significa che non digerisce?

No, non è vero. La digestione è un processo che prescinde dalla emissione di aria. Spesso il ruttino si presenta dopo ore dalla poppata o dalla pappa, non indica che in quel momento ha terminato la digestione: il ruttino è un fenomeno momentaneo, la digestione è un processo complesso e lungo.

Se dopo il ruttino inizia il singhiozzo?

Questa combinazione di eventi (singhiozzo e ruttino) è abbastanza frequente. Sebbene rappresenti un’altra fonte di ansia e agitazione per mamma e papà, è un fenomeno ancora una volta fisiologico. Abbiamo prima detto che l’aria si intrappola in un luogo che si chiama bolla gastrica, questa parte di stomaco è a stretto contatto con il diaframma. Il diaframma è un muscolo fibroso che separa l’addome dai polmoni e che si appoggia anche sullo stomaco. È pieno di terminazioni nervose del nervo frenico, perciò se l’aria nello stomaco aumenta il nervo viene stimolato (come un interruttore) e inizia il singhiozzo, per via del diaframma che va su e giù molto velocemente. Non è un problema e in pochi minuti si risolverà spontaneamente, consigliamo di dare un pochino di acqua (a piccoli sorsi usando il cucchiaino).

Immacolata Scotese pediatra

Dott.ssa Immacolata Scotese Pediatra

Con la supervisione di:

Pediatra Margherita Caroli ECOG SIO OMS

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra (past president ECOG, ex consiglio direttivo SIO)

Prof. Andrea Vania - Alimentazione bambini

Prof. Andrea Vania Pediatra (past president ECOG; consiglio direttivo SIO)

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