Silent book: cosa sono e come si leggono i silent books
Cosa sono i silent books, come si legge un silent book, età di lettura e benefici per il bambino. Come scegliere libri senza parole di qualità, esempi.
La traduzione letterale di silent book è libro silenzioso. Di fatto i silent books sono albi illustrati (o libri illustrati) senza parole, quindi totalmente narrati attraverso le immagini.
- Come riconoscere un silent book di qualità, caratteristiche
- Come si legge un silent book
- Silent book: mai una lettura sarà uguale a quella successiva
- Vantaggi e punti di forza del silent book
- Il silent book è un libro inclusivo e universale, abbatte le barriere linguistiche e accorcia le distanze culturali
- Quando il silent book diventa lettura trasformativa
Come riconoscere un silent book di qualità, caratteristiche
In un libro silenzioso l’immagine è espressione, vettore di significati, pertanto la sequenza delle illustrazioni deve essere in grado di suggerire al lettore una chiara evoluzione della storia narrata. Anche i silent books, infatti, hanno il loro plot (ovvero una loro trama) che si svela pagina dopo pagina e che deve essere chiaramente comprensibile osservando le illustrazioni.
Se le immagini impresse sulle pagine del libro senza parole non riescono a restituire un intreccio di personaggi e situazioni logico, credibile e intuibile allora il silent book non assolve il suo compito, in altre parole non parla efficacemente al lettore.
Come è per ogni libro, anche una lettura silenziosa deve tradursi in un accrescimento perché possa considerarsi di qualità. In questo senso le immagini del silent book non possono essere prive di un valore complessivo attribuibile alla storia, ogni buona narrazione resta come un’impronta nell’animo del lettore.

Silent Book e narrativa di qualità, esempio
Per esempio leggendo Il Cappello, di Paolo Ventura, Topipittori Editore, possono essere chiamati in causa più valori e sentimenti, come la condivisione, l’altruismo, la solitudine, il dono, la ciclicità, le stagioni e persino il concetto del bisogno sia materiale che affettivo.
Come si legge un silent book
I disegni possono sostituire le parole? E come si leggono i libri silenziosi? Sono queste le domande più frequenti a riguardo dei silent books. Una cosa è certa: queste domande ricorrenti svelano una difficoltà culturale a emanciparsi dal concetto più tradizionale di libro e lettura come traduzione di pensieri e intenzioni in grafema e del grafema in fonema.
In un libro silenzioso la parola è nascosta nei disegni e i disegni hanno cura dei dettagli. La prima occasione di lettura dei libri senza testo scritto è l’osservazione attenta delle immagini con una particolare attenzione ai dettagli.
Mentre guardiamo un silent book lo stiamo già leggendo.
La lettura di questi libri si compie attraverso il racconto, ovvero si leggono dando voce alle immagini e descrivendole ad una ad una. Il lettore del silent book è, pertanto, un lettore attivo, tale è anche il bambino che sfoglia il libro in autonomia. In questo senso il primo libro letto da un bambino può, a buon diritto, essere un silent book.
Lettura e rispetto delle illustrazioni del libro senza parole
È importante che il narratore si attenga alla descrizione delle immagini rispettando il corso della storia per come espressa dalle raffigurazioni, questo per non stravolgere le intenzioni sposate dall’autore.
Silent book: mai una lettura sarà uguale a quella successiva
Anche tra le labbra di uno stesso lettore, di lettura in lettura le parole descrittive cambieranno e questo accrescerà le esperienze di chi legge e di chi ascolta dimostrando quanto un libro silenzioso e senza parole possa prestarsi a più letture uguali e diverse.
Persino se il libro silenzioso è lo stesso, rileggendolo cambierà qualcosa e non solo in termini di parole strettamente considerate ma anche in termini di atmosfera. Le letture, infatti, saranno uguali nel tema base ma diverse in quanto figlie di momenti, emozioni, dettagli notati per la prima volta, relazioni col mondo esterno.
Vantaggi e punti di forza del silent book
Il silent book permette una lettura attiva sin dalla primissima infanzia, infatti, messo nella disposizione del bambino viene letto col solo potere delle sguardo (sempre a patto che le illustrazioni siano chiare e lineari).
Leggere le immagini implica una stimolazione naturale dell'osservazione con particolare riguardo ai dettagli.
Non appena il bambino è capace di verbalizzare può trasformarsi in narratore e divenire protagonista partecipe della lettura senza parole scritte (ante conoscenza della scrittura). Questo avvantaggia le competenze narrative, l’espressione delle emozioni, la rielaborazione dei sentimenti. Ciò senza considerare che il bambino capace di raccontare la storia cresce in autostima e autoefficacia, uscendo, quindi, dall’esperienza di lettura con una grande soddisfazione complessiva.
Rispetto ai silent books non esiste una età di lettura predefinita, la voce narrante, infatti, potrà adattare la narrazione a qualsiasi contesto, esigenza, gruppo, classe, bambino e persona
Il silent book è un libro inclusivo e universale, abbatte le barriere linguistiche e accorcia le distanze culturali
Un libro senza parole può tradursi in un racconto espresso in qualsiasi lingua e le illustrazioni possono accogliere le influenze e i profumi di qualsiasi cultura. In questo senso il silent book è un prodotto cooperativo e comunitario che si perfeziona solo nell’incontro del libro con il lettore.
L’apertura che il testo lascia ad una lettura inclusiva e personale dona ai silent books un carattere di assoluta universalità, ne fa scatole magiche che possono essere arricchite di personalità. Un silent book può essere letto anche nella lingua dei segni.
Quando il silent book diventa lettura trasformativa
Ogni albo per bambini può essere spunto per un laboratorio operativo e creativo. A dirla tutta, fino ai 10 anni la trasformazione del letto in fatto è fondamentale per legare i bambini all’azione di leggere intesa anche come scoperta del mondo, delle emozioni e delle proprie capacità di rielaborazione. I libri senza parole si prestano particolarmente a divenire gioco, opera d’arte, lavoro manuale.
Con l’intenzione di portare all’attenzione di voi lettori un esempio pratico, prendiamo spunto da un silent book a tema inverno che può essere tradotto in un laboratorio sulla ricorsività delle stagioni in cui il pupazzo di neve è anche simbolo di generosità in un contesto ecosostenibile in cui nulla si perde, niente si spreca e ciascuno soddisfa i suoi bisogni.
In questa chiave di lettura il pupazzo mette a disposizione di tutti ciò che possiede, pertanto la sciarpa, la carotina, le noci che formano i suoi occhi non gli vengono rubate ma sono lasciate andare dal pupazzo stesso con lo scopo di concorrere e appartenere alle vite degli altri. Il cappello, in sé, rappresenta la rinascita e l’adattamento.
Qui di seguito due matrici di schede che stampate su cartoncino possono rappresentare il materiale di base per invitare il bambino a ricostruire il suo pupazzo di neve; assemblandolo, elemento dopo elemento, il piccolo potrà raccontare del suo pupazzetto, dargli un nome e rielaborare la storia.
Considerate le competenze di motricità fine e quelle narrative dei bambini piccoli, questa attività, dopo la lettura del silent book “Il Cappello”, si addice a bambini tra i 4 e i 6\8 anni.
Ricostruendo il pupazzo di neve il bambino darà maggiore significato ad ogni elemento della storia e questo assemblaggio sosterrà lo sviluppo di una importante competenza: l’osservazione di insieme e separata, ovvero il piccolo comprenderà che il quadro complessivo del pupazzo trova ragione attraverso la composizione delle sue parti. Questo processo particolare è generalizzabile e coadiuva lo sviluppo delle capacità attentive del piccolo.
Qui di seguito le schede scarica e colora:


L’esempio del nostro pupazzo:

