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Stili di vita

Perdite urinarie dopo il parto: cause, soluzioni e percorso di recupero

Incontinenza urinaria post-partum: esercizi, elettrostimolazione, buone abitudini alimentari e di vita per affrontare le perdite urinarie dopo il parto

Pubblicato il 06.05.2025 e aggiornato il 27.10.2025 Scrivi alla redazione

Le perdite urinarie post-partum sono un problema che colpisce molte donne, soprattutto nei primi mesi dopo il parto. Questo fenomeno, noto anche come incontinenza urinaria post-partum, può risultare imbarazzante e stressante e comportare un ostacolo alla vita relazionale e sessuale, ma è importante sapere che nella maggior parte dei casi, si tratta di una condizione temporanea e trattabile.

Valutiamo le cause principali, i rimedi più efficaci e i passi da seguire per migliorare la situazione.

Cause delle perdite urinarie dopo il parto

Durante la gravidanza ed il parto, il corpo subisce numerosi cambiamenti che possono influire sulla funzionalità della vescica e sulla tenuta del pavimento pelvico:

  1. Indebolimento del pavimento pelvico: i muscoli del pavimento pelvico, che sostengono la vescica, l’utero e il retto, possono indebolirsi a causa del peso che aumenta in gravidanza e dello sforzo durante la fase espulsiva del parto. Questo riduce la capacità di controllare il flusso urinario.
  2. Lesioni ai nervi o ai tessuti: il parto vaginale può causare microlesioni ai nervi o ai tessuti del pavimento pelvico.
  3. ​Modifiche ormonali: durante la gravidanza e nel post-partum la modifica dell’assetto ormonale può contribuire ad una minore elasticità e tonicità dei tessuti, aumentando il rischio di perdite urinarie.
  4. Parto traumatico o prolungato: un parto particolarmente lungo, l’uso del forcipe o episodi di lacerazioni ed episiotomie sono fattori traumatici che possono concorrere a determinare le perdite involontarie nel post-partum. 

Tipi di incontinenza post-partum

Non solo l’ipotono (ossia la diminuzione del tono del pavimento pelvico) ma anche l’ipertono (ossia l’aumento del tono del pavimento pelvico) possono essere un fattore scatenante l’incontinenza post-partum.

Le perdite urinarie dopo il parto possono manifestarsi in diverse forme:

  • Incontinenza da sforzo: perdite di urina quando si tossisce, si starnutisce, si ride o si solleva un peso.
  • Incontinenza da urgenza: un improvviso e forte bisogno di urinare che può portare a perdite accidentali.
  • Incontinenza mista: una combinazione dei due tipi precedenti.

Una corretta valutazione da parte di un fisioterapista o un’ostetrica specializzati può stabilire il tipo di percorso idoneo al tipo di incontinenza.

Come affrontare le perdite urinarie dopo il parto - alimentazionebambini. It by coop
Come affrontare le perdite urinarie dopo il parto – alimentazionebambini. It by coop

Come affrontare le perdite urinarie dopo il parto

Una incontinenza urinaria post parto può essere affrontata con:

  • Esercizi di Kegel ed esercizi posturali 
  • Utilizzo del Biofeedback e dell’elettrostimolatore.
  • Esercizi di stretching e massaggio perineale 
  • Mantieni buone abitudini comportamentali
  • Miglioraento dello stile di vita

Esercizi di Kegel ed esercizi posturali 

I conosciuti esercizi di Kegel sono stati superati da una visione più postuarle del pavimento pelvico, pertanto l’attivazione dei muscoli pelvici in un setting riabilitativo viene inserita e associata ad un controllo posturale e respiratorio. Cosicché la paziente possa gestire questi muscoli in relazione agli sforzi e agli aumenti pressori della cavità addominale duranti le attività nella vita quotidiana.

E’ importante identificare i muscoli del pavimento pelvico inserendo un dito nella vagina e provando a percepire i muscoli che si attivano quando si deve trattenere il flusso urinario.

La consapevolezza dei muscoli pelvici è il primo step per poter iniziare questo tipo di percorso riabilitativo. Questi esercizi possono essere eseguiti in varie posture e sono particolarmente efficaci se eseguiti con costanza.

Elettromediacali

Oltre agli esercizi posturali e di Kegel, possono rappresentare un valido aiuto l’utilizzo del Biofeedback e dell’elettrostimolatore.

Il Biofeedback infatti è uno strumento che attraverso uno schermo permette di visualizzare le contrazioni del pavimento pelvico, se si ha difficoltà ad isolare quel tipo di muscolo. L’elletrostimolazione, se associata agli esercizi fisici, permette di implementare il reclutamento motorio di questi muscoli ed aumentarne il rinforzo.

 Esercizi di stretching e massaggio perineale 

Il massaggio perineale è un particolare massaggio che consente di dare elasticità ai tessuti vaginali attraverso dei movimenti che vengono fatti sui muscoli pelvici ipertonici.

Nei casi in cui le perdite urinarie sono causate da un aumento di tono, e quindi da una rigidità muscolare, il trattamento deve essere effettuato con l’obiettivo di allentare le tensioni e migliorare l’elasticità anche attraverso specifiche posture di stretching. 

Mantenere buone abitudini comportamentali

È importante che il paziente non trattenga la pipì troppo a lungo: questo potrebbe affaticare i muscoli del pavimento pelvico.

​È, altresì, consigliabile evitare di andare a svuotare la vescica “per precauzione”, è preferibile provare a stabilire un ritmo regolare senza anticipare troppo il bisogno di urinare.

​Bere abbastanza acqua coadiuva la salute generale; inoltre limitare l’idratazione per paura delle perdite può peggiorare la situazione.

Migliorare lo stile di vita

Può essere favorevole impegnarsi in una perdita di peso laddove durante la gravidanza questo sia eccessivamente aumentato, infatti, ridurlo gradualmente può alleviare la pressione sul pavimento pelvico.

​Esercizi mirati supportano un generale miglioramento dello stile di vita. Nei primi mesi post-partum, è consigliabile integrare attività che rafforzano il cuore, come yoga o pilates, ma evita sforzi eccessivi, come il sollevamento pesi.

Conclusioni

Le perdite urinarie dopo il parto possono essere frustranti, ma con i giusti accorgimenti e il supporto di professionisti, molte donne riescono a recuperare il controllo completo della vescica e del pavimento pelvico.

La chiave è affrontare il problema con tempestività e lavorare sul rafforzamento del pavimento pelvico e sul miglioramento della sua elasticità.

Ricorda che non sei sola: questo è un problema molto comune e superabile con un po’ di pazienza ed impegno.

Uno stile di vita sano delle donne in gravidanza e una riabilitazione del pavimento pelvico che accompagni la gestazione possono essere fattori di prevenzione di questo disturbo.

Tornare in forma dopo il parto: consigli e esercizi

Sono utili per tornare in forma dopo il parto: esercizi per il pavimento pelvico; lunghe camminate; stretching e yoga​; attività per l’addome.

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Con la supervisione di:

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra

Prof. Andrea Vania Pediatra