L'esperto risponde

Se il bambino non mangia

  • Nome: Adelaide
  • Età del bambino:
  • Sesso:
  • Comune: DESSENA
  • Domanda: Salve Dott.ssa, avrei bisogno di un consiglio riguardo mia figlia Adelaide e la sua alimentazione. Le spiego brevemente. Quando abbiamo iniziato lo svezzamento, era una bambina molto curiosa verso il cibo, mangiava tutto ciò che le proponevo, e tutto ciò che vedeva a noi mangiare. Verso i sette mesi sono iniziate le prime difficoltà, ovvero la bambina accettava con piacere solo latte, yogurt, frutta e pane. Piano piano ha iniziato nuovamente ad accettare le pappe brodose, quali brodino di verdure o carne condito con minestrine e omogeneizzati di vari tipi e la carne, tipo filetto tagliato a pezzetti. Oggi, la bambina ha quasi due anni e si trova nella stessa situazione. Non riesco a farle mangiare la pasta, il riso, le verdure cotte (se non passate sotto forma di minestrina) e qualsiasi altro tipo di alimento diverso da quelli che ho elencato. La informo che Ade frequenta il nido da quando aveva 11 mesi. Ho pensato che fare la mensa al nido potesse migliorare il suo momento del pasto, ma invece ancora oggi ci sono difficoltà. Fino a due mesi fa, facendo parte ancora della classe dei lattanti, le maestre quando vedevano che lei non gradiva il menu, le davano il latte ma adesso, essendo passata nella classe dei grandetti, il latte non glielo danno, perciò oltre al pane e frutta, si limita a "leccare" la forchetta, come dicono al nido. La mia domanda è questa: da cosa potrebbe dipendere questo "blocco"? Non si tratta di inappetenza, perché alla bambina non manca l'appetito, e sembrerebbe anche che i sapori che va ad assaggiare le piacciano! Per farle un esempio, a casa quando preparo la sua pappa lei aspetta sul seggiolone, quando vede arrivare il piatto brodoso, sputa il ciuccio e sembra attenda tutta impaziente e felice, se vede ad esempio arrivare il piatto di pasta asciutta piange e non vuole stare nemmeno seduta. Potrebbe aiutarmi a capire? Grazie mille.
Alessandra Piedimonte nutrizione pediatrica

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo specialista in Scienze dell'Alimentazione e Master di II° livello in Pediatria

Cara Katia come spesso avrà avuto modo di leggere dalle nostre risposte (se non lo ha fatto, la invito caldamente a spulciarle, stanno lì proprio per voi!) si sa che dopo l’anno di età la dieta del bambino è fondamentalmente sovrapponibile a quello dell’adulto (eccezion fatta per il consumo di sale aggiunto e di zucchero, e ovviamente nelle giuste quantità) e questo non a caso, ma proprio in relazione al fatto che in quel momento è importante sfruttare la curiosità del bambino per proporgli e fargli accettare cibi classici e preparazioni familiari abituali (come ad esempio la pasta asciutta). Superata quella fase inizia di nuovo un periodo di diffidenza verso alcuni alimenti soprattutto se non noti, con una maggiore difficoltà nel loro consumo poiché si affievolisce un po’ quella curiosità cui facevo riferimento. Probabilmente per Adelaide è accaduto questo, ovvero nel momento del primo rifiuto il compensare con qualcosa che a lei piaceva ha sì garantito la sua crescita fisica, ma non quella crescita alimentare che tutti auspichiamo. Oggi che tale compensazione non c’è più la sua bambina fa fatica a comprenderne i motivi e ad adattarsi. Ovviamente a questa età è tutto rimediabile, ma bisogna avere un po’ di pazienza. Partendo dal presupposto che i pasti devono essere completi: primo/secondo/verdura/frutta, le consiglio di iniziare a variare nell’ambito della settimana le varie preparazioni: una sera fa il brodino, la sera successiva la pasta asciutta, ecc.; qualcosa di tutto il pasto verrà forse gradito dalla sua bambina, ma, in ogni caso, non compensi ciò che non mangia abbondando nelle pietanze che gradisce o sostituendo ciò che non vuole con ciò che ama di più, e in ogni caso non la forzi mai a mangiare ciò che non vuole. Ricordi che è lei a decidere il menu, che deve essere, salvo patologie che richiedano differenze, uguale per tutta la famiglia. Un po’ come quest’anno stanno facendo al nido. Non si preoccupi se per qualche tempo la sua bambina non mangerà abbastanza, vedrà che sarà solo una fase passeggerà da cui uscirà rapidamente.

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