Come togliere il pannolino al bambino d’inverno
Osservare il bambino e conoscere i segnali di prontezza, precompetenze e uso del vasino preferirlo al wc), educare il bambino a vestirsi da solo.
Lo spannolinamento è più facile e veloce quando il bambino dimostri di essere pronto e interessato al modo in cui i grandi espletano i loro bisogni fisiologici.
La società nella quale viviamo ci spinge, troppo spesso, a pretendere dai bambini l’acquisizione veloce e anticipata di tappe di sviluppo che, di per sé, avrebbero bisogno di più pazienza e più tempo. Così, chiediamo ai bimbi autonomie e attribuiamo loro responsabilità precoci, ciò perché noi stessi siamo sovrastimolati, troppo impegnati e viviamo in famiglie nucleari che non godono di una rete di supporto fatta di nonni, zii e amici, come, invece, accadeva un tempo.
Anche l’addestramento all’uso del vasino è spesso forzato per ragioni di esigenze proprie degli adulti, per esempio, si sente dire alle mamme e ai papà: ” Deve togliere il pannolino perché a settembre incomincia l’asilo e non sono ammessi bambini col pannetto“.
- Inserimento all’asilo e esigenza di togliere il pannolino al bambino
- Come capire che il bambino è pronto per il vasino
- Come si inizia lo spannolinamento
- Quanto tempo ci vuole per togliere il pannolino a un bambino
- Spannolinamento fallito, che fare?
- Consigli pratici per il successo dello spannolinamento in inverno
- Autonomia e spannolinamento
- Scegli un momento adatto per iniziare l’educazione al vasino.
- Togliere il pannolino al bambino d’inverno, conclusioni
Inserimento all’asilo e esigenza di togliere il pannolino al bambino
L’esigenza di inserire i bambini all’asilo rappresenta il primo motivo per cui moltissime famiglie provano a togliere il pannolino in estate, credendo anche che sia “più pratico” lasciare il bimbo senza vestiti durante il training al vasino o banalmente perché d’estate sentono di avere più tempo a disposizione. Indipendentemente dalla stagione dell’anno, se il bimbo non è pronto avviare il processo di spannolinamento è inutile, se non stressante.
Come capire che il bambino è pronto per il vasino
È il bimbo a dover dire addio al pannolino, ma mamma e papà tendono ad attribuirsi i meriti e la fatica dello spannolinamento, si sente sempre dire: “sto togliendo il pannolino a mio figlio“. La prima consapevolezza da acquisire riguarda, quindi, la centralità del bimbo come protagonista del passaggio dal pannolino al vasino.
Cosa devono osservare i genitori per capire se il figlio è pronto a togliere il pannolino?
- Il bambino deve possedere cognizione del proprio corpo e una sufficiente deambulazione per arrivare al vasino e sedersi in modo autonomo;
- deve riuscire a gestire l’ingombro dei vestiti;
- deve essere in grado di comunicare al genitore di aver fatto cacca o pipì o, meglio ancora, di essere pronto a farla;
- deve dimostrare interesse verso il tema bagno, cacca e pipì per come la fanno i grandi;
- deve mantenere il pannolino asciutto per almeno 3 ore;
- dovrebbe salire le scale alternando i piedini e preferibilmente senza appoggio (questa capacità motoria, nello specifico, denota un buon controllo della parte inferiore del tronco).

Come si inizia lo spannolinamento
I bambini dimostrano di essere pronti all’uso del vasino mediamente tra i 22 e i 26 mesi d’età; qualche volta raggiungono il controllo sfinterico anale e vescicale più tardi, intorno ai 3 anni; molto più raramente sono pronti a 18 mesi. Una volta osservati i segnali di disponibilità del piccolino, è consigliabile introdurre il vasino in bagno, costruendo un angolo dedicato al vaso del bambino.
Come costruire un angolo vasino?
- Scegliete un vasino semplice, ergonomico e accessibile al bambino da solo;
- Coinvolgete il bambino nell’acquisto;
- Collocate il vasino in bagno perché è quella la stanza deputata all’espletamento della cacca e della pipì e perchè questa collocazione aiuterà e sosterrà i processi imitativi;
- Portate i bambini in bagno con voi senza imbarazzi, invitateli a provare il vasino;
- Spiegate al bambino come funziona il suo corpo, vescica, intestino, eccetera;
- Collocate accanto al vasino la carta igienica ed educate il bambino al rispetto delle norme igieniche di pulizia, compreso il lavaggio delle mani.
- Lasciate a disposizione del bambino libri, colori e giochi affinché possa intrattenersi sul vasino e vivere con positivo interesse l’approccio a questo nuovo spazio.
Quanto tempo ci vuole per togliere il pannolino a un bambino
Ogni bimbo ha i suoi tempi che vanno rispettati nella loro soggettività, pertanto, è fondamentale non forzare il processo di educazione al vasino. Lo spannolinamento si può dire completo quando il bambino non indossa più il pannolino né di giorno né di notte, usa funzionalmente il WC e non ha più incidenti, ovvero non bagna più i vestiti né il letto di notte.
Il tempo necessario allo spannolinamento può essere anche molto lungo, basti pensare al fatto che ci sono bimbi di 4-5 anni o più che ancora bagnano il letto.
Spannolinamento fallito, che fare?
Dopo aver provato a togliere il pannolino in estate non è raro che i genitori facciano un passo indietro tornando al pannetto perché il bambino ha troppi incidenti, bagna troppo spesso i vestiti, non arriva in tempo al vaso, si distrae e la fa ovunque.
Non è consigliabile interrompere il processo di spannolinamento repentinamente e facendo sparire il vasino dalle abitudini del bambino, questo vanifica l’esperienza pregressa e le autonomie acquisite. È preferibile lasciare il vasino nella sua postazione, utilizzare le mutandine pannolino e cambiare il bimbo sempre sul vasino gettando all’interno di quest’ultimo le feci e il pannolino sporco.
Perché cambiare il bambino sul vasino è così determinante per lo spannolinamento?
Mantenere l’abitudine del vasino, anche solo per cambiare il bambino, aiuta l’associazione vasino – bisogni fisiologici; in secondo luogo, non sottrae al bimbo le autonomie acquisite e gli permette di dare senso alla sua esperienza col vaso e di farla progredire.
Il vasino consente al piccolo di rafforzare l’associazione bagno – espletamento di cacca e pipì facendo leva sul principio imitativo. Si stima che il bambino lasciato libero di auto-gestirsi tenda ad imitare l’adulto accedendo al vasino per emulazione dei comportamenti di mamma e papà.
È consigliabile sottolineare spesso al bimbo che mamme e papà usano il gabinetto tutti i giorni, che come loro lo fanno tante altre persone, per esempio i nonni, gli zii, eccetera; è utile ribadire che nel WC si fanno la cacca e la pipì, che dopo si tira lo sciacquone spiegando, altresì, dove vanno a finire gli escrementi e perché siamo dotati di un dato sistema di scarichi fognari e come funziona.
Perchè usare il vasino come 1° step
Il vasino, che ripeto deve essere semplice e funzionale, rappresenta un bagno a misura di bambino: è accessibile, gli consente di osservare le proprie feci e la propria urina, gli permette di sentirsi autoefficace, ovvero in grado di fare da solo e di stare a proprio agio.
In altre parole, il vasino è uno strumento non ostile.
Differenze tra vasino e WC
Diversamente dal vaso, il WC potrebbe fare paura al bambino perchè è alto, meno accessibile, dotato di un “profondo buco nero” che allontana il bimbo dai suoi bisogni fisiologici. Non dimentichiamo che il piccolo sente la cacca e la pipì come proprie appartenenze e inizialmente potrebbe fare fatica a separarsene.
Cacca e pipì vanno sempre salutate, non scaricatele il WC o il vasino dentro il water finché il bimbo manifesta interesse per gli escrementi, li osserva o fa domande, e coinvolgetelo sempre nella pulizia, spiegategli, in modo particolare, perché state scaricando e pulendo tutto.
Consigli pratici per il successo dello spannolinamento in inverno
Un bambino che sa gestire l’ingombro dei vestiti è facilitato nella gestione del vasino. Pertanto, se state pensando di spannolinare il bambino, abbiate cura di istruirlo nel vestirsi e svestirsi da solo. Potete incominciare a favorire la vestizione autonoma già prima dei 18 mesi d’età partendo dall’alzarsi e abbassarsi i pantaloni.
Se intendete togliere il pannolino d’inverno, scegliete vestiti pratici, come pantaloni con l’elastico, che si possano alzare e abbassare facilmente. Se utilizzate il riduttore con scaletta per WC fate sì che il bambino si spogli prima di salire sulla scaletta poichè a terra avrà più spazio e un maggiore margine di azione per svestirsi.
Il rischio che implica la scelta del riduttore con la scaletta è quello di una svestizione completa del bimbo che, per salire la scala da solo, deve togliersi i vestiti dalla vita in giù, anche solo per fare la pipì. Ciò vale soprattutto quando si voglia lasciare il bambino libero nell’accesso al WC.
Autonomia e spannolinamento
Per parte mia, suggerisco di favorire sempre l’autonomia del bambino, essa è essenziale per riuscire a togliere il pannolino.
Ammessa come fondamentale l’autoeficacia del piccolo, la scelta del vasino, prima di introdurre il riduttore e il WC, fa la differenza perché esemplifica la gestione dell’ingombro degli indumenti e rende il bimbo pienamente autonomi nell’accesso al vasino.
Scegli un momento adatto per iniziare l’educazione al vasino.
Il percorso che conduce dal pannolino all’uso funzionale del WC è lungo e complesso, se il bambino viene sovracaricato potrà sviluppare una vera e propria ansia nei confronti del vasino o del water.
Per introdurre il vasino nella quotidianità di tuo figlio scegli un momento sereno e tranquillo, non farlo in concomitanza con grandi cambiamenti, come la nascita di un fratellino oppure con l’altrettanto difficile addio al ciuccio.

Togliere il pannolino al bambino d’inverno, conclusioni
Caro genitore, togliere il pannolino d’inverno è possibile, prima di farlo osserva il bambino e conducilo a delle acquisizioni preliminari importanti:
- educa il piccolo a vestirsi e svestirsi da solo;
- prova a fare leva sulla sua curiosità;
- conducilo in bagno con te verbalizzando cosa stai facendo e sentendo;
- scegli un vasino semplice, ergonomico e ponilo in bagno.
Qualcuno suggerisce ai genitori di consentire al bambino di portare il vasino con sè e usarlo in ogni luogo della casa. Secondo la mia esperienza di Pedagogista e mamma , invece, questa libertà è un errore che rompe la routine della cacca e della pipì, è fuorviante e non coadiuva l’importante processo imitativo.
Anche bagnadosi il bambino farà esperienza, imparerà a gestire il proprio corpo e a valutarne i tempi di reazione.
Ed è importante che il vasino sia collocato in bagno perché per raggiungerlo il bimbo affina un’importante conoscenza del proprio corpo, impara a valutare quanto tempo occorre per non bagnarsi o sporcarsi. Così facendo,mette a punto il dialogo interno con il proprio corpo e misura le sue reazioni.
Favorite l’autoefficacia del bimbo
È molto importante rispettare il corpo del piccolo: il bambino che impara a fare i bisogni come fanno i grandi sta imitando i genitori e sta rimettendo in discussione la relazione col suo corpo imponendosi di non farla più dove capita (come faceva quando indossava il pannolino). Questo significa che il bimbo sta rinegoziando una abitudine e un modo di gestire i suoi bisogni.
Quando fisicamente adagiate il bimbo sul vaso interrompete quel processo di crescita in cui il piccolo rielabora il come muoversi e il come fare per arrivare in bagno, spogliarsi, sedersi e liberarsi.
Più il piccolo è autoefficace, ovvero fa da sé e più si sentirà gratificato dall’esperienza e dal positivo risultato.
Mettere il bambino sul vasino è esemplificativo dal punto di vista dell’adulto ma può essere limitante e coercitivo da quello del bambino. Evitate di far pesare sul bambino il vostro controllo, sia manipolando il suo corpo sia usando un linguaggio non supportivo delle autonomie.
Per esempio, evitate frasi come “Ci sono qui io e controllerò che tu non ti faccia male, anche se hai mal di pancia“; “Ti siedo io su vasino e vedrai che uscirà la cacca“.
Il corpo è del bambino ed è essenziale non confonderlo sul piano della consapevolezza della gestione di se stesso e delle proprie sensazioni, anche quelle di dolore. Meglio spiegargli che la cacca può farsi dura, per esempio perchè non è uscita per qualche giorno, e una volta uscita smetterà di fare male.
Tenere il bambino nudo facilita l’addestramento al vasino?
Secondo qualcuno sì, ovvero sarebbe più facile togliere il pannolino tenendo il bambino spogliato e libero dall’ingombro dei vestiti, ciò il più possibile e almeno fino a quando il piccolo non associ feci e urina al vaso. Questa credenza, falsa e fuorviante, induce molti genitori a tentare lo spannolinamento in estate o ad aspettare l’estate per togliere il pannolino al bambino.
In realtà togliendo l’ingombro dei vestiti impediamo al bambino di avere una esperienza complessiva della gestione del suo corpo, di fatto, sarà necessario imparare a gestire pantaloni e mutandina e posticipare questo apprendimento è fuorviante.
Inoltre, chi suggerisce di spogliare il bambino non tiene conto del fatto che i bimbi sono molto sensibili dal punto di vista tattile:
Imparare a fare la pipi nel vasino da nudi può ingenerare una falsa associazione per cui una volta rivestiti i bimbi rintracciano le stesse sensazioni tattili e avvolgenti che avevano col pannolino e il loro cervello potrebbe cadere in un errore sensoriale, la percezione dei vestiti potrebbe fargli credere di avere addosso il pannetto. Sulla scorta di questo errore percettivo, può succedere che i bimbi bagnino i vestiti.