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Alimentazione corretta 0-3 anni

Come dovrebbe essere l’alimentazione a 12 mesi

Cosa e in che quantità dovrebbe mangiare un bambino di 12 mesi? Varietà, giuste porzioni e tanti consigli utili.

Pubblicato il 29.01.2020 e aggiornato il 11.05.2026 Scrivi alla redazione

A partire dal 12° mese l’alimentazione del bambino è sovrapponibile a quella dell’adulto, a questa età, infatti, i bambini iniziano a mangiare come i grandi, hanno compiuto il loro percorso di svezzamento e possono sedere a tavola e consumare il cibo con la famiglia. Pertanto, ad eccezion fatta per il sale e lo zucchero aggiunti che dovrebbero essere del tutto evitati (fino almeno al compimento del 3° anno di vita), i bambini di 12 mesi possono accedere ad una alimentazione completa.

Ovvio, poi, che ogni bambino è un individuo a sé stante con proprie caratteristiche che vanno indagate e rispettate. Ad esempio, per alcuni bambini a 12 mesi non è ancora spuntata la prima coppia di molari e quindi hanno la necessità di una alimentazione ancora “sminuzzata” poiché non hanno del tutto la capacità masticatoria adeguata, soprattutto per quel che riguarda gli alimenti a base di carne. Altri bambini invece, pur avendo tutti i 20 dentini da latte, sono un po’ pigri nella masticazione preferendo cibi ancora del tutto omogeneizzati, dedicandosi però a masticare cibi a loro particolarmente graditi come pane, pizza, biscotti, eccetera. In questo caso è bene stimolarli in modo corretto all’esplorazione di nuove consistenze e nuovi cibi.

Alimentazione dopo il 1° anno di vita del bambino – le paure dei genitori e i consigli della Pedagogista

Alimentazione e crescita influiscono non solo sulla salute fisica del bambino ma anche su quella psichica. In questo senso, l’alimentazione corretta stimola un adeguato sviluppo del corpo in termini di accrescimento in altezza e peso e, contemporanemente, garantisce un sano approccio al cibo in termini di godibilità della tavola e delle relazioni che si giocano nella condivisione dei pasti.

Sebbene un bambino di 1 anno abbia competenze masticatorie e deglutitorie sufficienti ad alimentarsi da solo, sebbene grazie allo svezzamento abbia avuto accesso a una grande varietà di cibi, molto spesso i genitori continuano a porsi diverse domande a tema alimentazione, tante delle quali restano legate all’approccio alimentare. In questo paragrafo cercheremo di fornire una mini guida alla scoperta del cibo come esperienza del bambino.

Alcuni dubbi sull’alimentazione a 12 mesi - alimentazionebambini. It by coop
Alcuni dubbi sull’alimentazione a 12 mesi – alimentazionebambini.it By COOP

Il punto di vista dei genitori, domande ricorrenti

Le domande più gettonate a riguardo delle abitudini alimentari dei bambini sono le seguenti (alcune partono già dallo svezzamento):

"Mio figlio mangia abbastanza (mangia troppo o troppo poco)?", "Quali sono i nutrienti principali di cui ha bisogno? E la dieta che segue gliene assicura il giusto apporto oppure è carente?", "Quali sono gli alimenti a più alto rischio soffocamento? Mio figlio sa masticare e deglutire o rischia di soffocare mentre mangia?", "Gli altri bambini mangiano tutto, mangino da soli e non rifiutano il cibo, perchè mio figlio non si comporta allo stesso modo?"

Proviamo a rispondere a queste domande ricorrenti tenendo conto delle raccomandazioni dei Pediatri delle direttive dei Ministero della Salute e delle buone pratiche pedagogiche per favorire un sano ed equilibrato rapporto del bambino col cibo.

Mio figlio mangia troppo poco, che fare?

Non spetta al genitore sentenziare che l’alimentazione del bambino è quantitativamente insufficiente o, peggio, che il bambino non mangia abbastanza. Il Pediatra è il professionista deputato al controllo della crescita ponderale di tuo figlio, pertanto, quando il Medico ti assicura che la curva di crescita è regolare, non hai di che preoccuparti!

Questo dubbio, o meglio l’ansia e la paura che i bambini non si alimentino abbastanza, è probabilmente quello più ricorrente e, dal punto di vista psico-pedagogico, è anche il più pericoloso. Infatti, induce l’adulto a forzare il bambino o a barattare il cibo con dei premi oppure a usare la “strategia” delle minacce per spingere il bimbo oltre il suo naturale limite di sazietà.

I bambini si auto-regolano, pertanto se hanno fame comunemente mangiano e se sono sazi naturalmente si fermano.

Abbiate anche riguardo alla fisiologia della crescita fisica: dopo il primo anno di vita la crescita ponderale rallenta rispetto ai mesi precedenti, di conseguenza il bambino ha un naturale bisogno di cibo più contenuto. All’adulto sembra che il piccolo abbia meno appetito, ma le cose non stanno così poiché è il corpo a richiedere una minore quantità di carburante!

Allo stesso modo quando è varia ed equilibrata (com’è la nostra buona e bella dieta mediterranea) è difficile che l’alimentazione non sia abbastanza ricca di ferro, proteine, calcio, vitamine e grassi buoni. Pertanto, se il genitore instaura giuste regole alimentari e non cade in una dieta selettiva o nella trappola del cibo spazzatura, è difficile che l’alimentazione domestica possa causare carenze.

Mio figlio rifiuta alcuni cibi, che fare?

Al termine dello svezzamento la transizione verso l’alimentazione autonoma non è del tutto compiuta, ciò vale anche in termini di disponibilità verso nuovi cibi, sapori e consistenze mai esplorati. Non solo il cibo è esperienza, esso evoca e richiama nel bambino anche istinti ancestrali e a 12 mesi molti bambini sono diffidenti verso il nuovo, cosiddetta food neophobia (diffidenza verso cibi nuovi). Pensate solo al fatto che detta diffidenza interessava anche i primati umani quando dovevano sperimentare i cibi inoffensivi e difendersi da quelli potenzialmente tossici.

Come sostiene il Prof. Vania: “non vanno bene i metodi dei nonni, tipo riproporre lo stesso piatto per giorni finché il bambino non cede: sarebbe un’imposizione altamente diseducativa”, piuttosto il cibo va riproposto in un arco temporale lungo e in forme diverse, prima che il bambino vi approcci accettando l’assaggio possono essere necessarie anche 10-15 riproposizioni nella forma di differenti ricette.

Può essere utile coinvolgere il bambino nella preparazione dell’alimento poiché la partecipazione al processo trasformativo del cibo stimola la curiosità e avvantaggia la propensione all’assaggio. Allo stesso modo può essere utile mangiare tutti lo stesso cibo e servirlo in dei vassoi al centro della tavola affinchè il bimbo osservi l’adulto e si spinga verso l’alimento per imitazione.

Soffocamento e sicurezza

Esistono alimenti a più alto rischio soffocamento (come uva intere, frutta tonda intera, per esempio l’uva, mozzarella e alimenti filamentosi oppure i wurstel non adeguatamente tagliati), tuttavia ritardare l’introduzione di alimenti a pezzi, non tritati e non sminuzzati, è un errore poichè le competenze masticatorie che si affinano a partire dall’ottavo mese vanno esercitate debitamente. Più giusto è informarsi sui tagli sicuri.

Alimentazione 12 mesi, tutto quello che un genitore deve sapere alimentazionebambini. It by coop
Alimentazione 12 mesi, tutto quello che un genitore deve sapere alimentazionebambini.it By COOP

Mai mettere il bambino a confronto con amichetti e coetanei

Guarda tuo cugino com’è bravo, lui mangia tutto” oppure “Il figlio della mia amica già mangia da solo, non sporca ed è di buon appetito, mio figlio è un pasticcione e mangia pochissimo“.
Mettere i bambini a confronto è radicalmente sbagliato perchè nega l’unicità del bimbo smentendo il fatto che il cibo non è solo finalizzato alla crescita ma è volano di emozioni e sentimenti. Comunemente il confronto genera ansia sia nel bimbo che nell’adulto e finisce per confondere e fraintendere comportamenti che il più delle volte sono perfettamente normali.

Ricordate, per esempio che i bambini per arrivare alla autonomia alimentare hanno bisogno di sperimentare il cibo e inizialmente questo può crere un po’ di apparente disordine a tavola perchè i piccoli esploreranno il cibo con le mani, lo porteranno fuori dal piatto, qualche volta potranno anche lanciarlo. L’esplorazione del cibo è una fase transitoria il cui esaurimento è favorito dal buon esempio dei genitori, è per questo che la condivisione del momento del pasto e della tavola è molto importante.

In conclusione, a partire dall'anno di vita è consigliabile: favorire l'esplorazione autonoma del cibo; non forzare il bambino; non usare il cibo come rinforzo positivo o premio; condividere il momento dei pasti in famiglia; rendere il bambino partecipe della preparazione del pasto e responsabile anche della preparazione della tavola (apparecchiare e sparecchiare); non etichettare il bambino (sei un mangione, sei inappetente, eccetera) nè paragonarlo ad altri; variare nelle proposte alimentari evitando sempre il cibo spazzatura, nonchè evitare zucchero e sale aggiunti almeno sino al compimento del 3° anno di vita.

Alimentazione e intolleranze

Esistono poi alcuni bambini con problemi diagnosticati di intolleranze o vere e proprie allergie che nell’arco del tempo dovranno (sotto stretto controllo medico specialistico) eliminare alcuni alimenti per poi reinserirli o meno nella loro alimentazione quotidiana.

Abbiamo riunito qui di seguito alcune domande proposte dai genitori ai nostri esperti e raccolte nella nostra L’Esperto Risponde.

Alimentazione a 1 anno: consigli per sane abitudini

Domanda: Il mio bambino segue questa alimentazione:

  • Colazione: 240 ml latte e 2 biscotti per bambini
  • Spuntino: 1/2 banana e 1 pezzetto di mela o pera grattugiata
  • Pranzo: brodo vegetale con pastina e 1 vasetto di carne o pesce oppure prosciutto cotto
  • Merenda: 1/2 banana e mela o pera grattugiata con un biscotto
  • Cena: purtroppo non digerisce la pastina e quindi vuole mangiare 240 ml di latte di tipo 2 con 2 biscotti per bambini

Sto procedendo bene? Che succede se la sera non mangia la pastina?

Risposta (Dott.ssa Tomaselli): In realtà il fatto che il suo bambino non mangi la pastina a cena non è l’unico errore alimentare.

Iniziamo ad esempio dalla frutta: perché solo banana, mela e pera? E perché sempre nelle stesse porzioni? A 12 mesi si può cominciare a far assaggiare molti tipi di frutta come kiwi, albicocche, prugne, susine e lasciare per ultime solo le fragole. Eviterei anche di aggiungere il biscotto nella frutta, perché praticamente inutile dal momento che la frutta fornisce già molti nutrienti importanti come zuccheri semplici, vitamine, sali minerali, acqua e fibra e non necessita di aggiunte. Un’alternativa per merenda potrebbe, inoltre, essere anche uno yogurt.

Ancora: perché sempre pastina in brodo vegetale? Può benissimo preparare un buon sughetto fresco facendo bollire un po’ di pomodori per 10-15 minuti e poi aggiungendo un cucchiaino di olio extravergine di oliva. Per ciò che riguarda il secondo, cominci ad abbandonare l’omogeneizzato di carne e pesce e prepari 20-30 g. di carne triturata o di pesce in modo che suo figlio cominci gradualmente un tipo di alimentazione più solida e cominci anche a masticare.

Da notare è poi l’assenza, nella sua descrizione, di formaggi e legumi. Potrebbe preparare un passato di legumi e aggiungere 2-3 cucchiai alla pastina a pranzo oppure a cena, e questo farebbe già un pasto diverso, molto in linea con la “dieta mediterranea”; potrebbe anche sostituire la carne e il pesce con formaggi freschi, almeno una o due volte la settimana. Una volta alla settimana potrebbe aggiungere, come secondo, alla pastina un uovo o prepararlo alla coque o sodo o “in camicia”.

Avere un’alimentazione varia è importante non soltanto per introdurre tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno, ma anche per avvicinare e abituare il bambino a nuovi sapori e acquisire così corrette abitudini alimentari che avrà per tutta la vita, salvaguardando la sua salute.

Quanta carne dare a un bambino di 1 anno? Quanto pesce?

Domanda: Buongiorno, il mio bambino di un anno non ha particolari problemi verso il cibo, mangia di tutto e con gusto. Nonostante mangi molto, però il suo peso è da poco rientrato nelle curve di crescita (fino a qualche mese fa eravamo al di sotto del 5° percentile) e all’ultima visita dal pediatra pesava 8,3 kg per 77 cm di altezza. Sino ad ora su indicazione del pediatra, ho dato la carne (mezzo vasetto) solo sotto forma di omogeneizzato perché più digeribile, ma ora vorrei sapere se dare un intero vasetto di omogeneizzato di carne può andare bene o così facendo fornisco troppe proteine.

Posso eventualmente dare della carne fresca cotta a vapore?
In quale quantità è la carne cotta?

Preciso inoltre che il piccolo mangia anche formaggi (ricotta e stracchino) circa 25/30 g, prosciutto circa 25 g, pesce circa 30 g, il tuorlo d’uovo, legumi (piselli e lenticchie) circa 15 g, e a pranzo e a cena mangia pastina di vari formati (a pranzo circa 40 g, a cena 30 g, ma a volte non li finisce tutti).

Risposta (Dott. Mordenti): È un segnale di buon accrescimento il fatto che i percentili stiano salendo. Ogni bambino ha la sua personalissima curva di crescita, ciò di cui ci dobbiamo preoccupare sono le rapide flessioni o le impennate. Attualmente il suo bambino risulta ancora basso in peso rispetto all’altezza (5° vs 75°), suggerisco di proporre al suo pediatra una rivalutazione dell’andamento a 2 mesi (3 dal controllo precedente), per eventuali approfondimenti in funzione delle condizioni generali.

Rispetto alla dieta descritta direi che è in ottime mani, forse un po’ eccessivo il prosciutto.

Per quanto attiene alla porzione di carne a crudo dovrebbe essere circa 20 g (1/2 vasetto di omogeneizzato) e potrebbe portare il pesce a 40 g.

Alimentazione a 12 mesi: varietà e giuste porzioni

Domanda: Il mio bimbo cresce bene: sano, sereno e sempre molto curioso, anche nei confronti del cibo. Lo svezzamento è stato molto semplice e naturale così come la progressiva introduzione dei nuovi alimenti. Partendo dalle generiche indicazioni del pediatra, cerco di variare l’alimentazione del bambino, tuttavia ho sempre il dubbio di far bene e di dare il giusto apporto di proteine, carboidrati e calorie.
A grandi linee:

  • Colazione: 210 ml di latte + 1 biscottino;
  • Spuntino: frutta fresca;
  • Pranzo: pasta con alternanza di condimenti (ragù di carne, lenticchie e verdure, ricotta e pomodoro, uovo e parmigiano, zucchina e prosciutto cotto, pastina in bianco + carne e verdura);
  • Merenda: yogurt e frutta o latte;
  • Cena: minestra di verdure + in alternanza pesce, formaggio, prosciutto cotto.

Per dormire però piange fino a quando non gli si offre il latte (180/210 ml).

Devo correggere qualche comportamento?

I carboidrati in che quantità devono essere presenti a cena? Sembra che sia un po’ stufo della minestrina della cena: sarebbe sufficiente semplicemente pane, verdure e proteine?

Infine, dopo l’anno, latte vaccino o è da preferire uno di proseguimento?

Risposta (Dott.ssa Tomaselli): Dopo lo spegnimento della prima candelina è importante uscire un po’ dagli schemi stando attenti a variare il più possibile nelle giuste porzioni.

Meglio continuare a offrire carboidrati anche la sera, per non avere una dieta sbilanciata e soprattutto troppo ricca di proteine.

La frutta si può offrire fino a 3 volte a giorno se a pranzo e a cena prepara sempre verdura. Perché non offrirla quindi anche a fine pasto?

Il latte della sera va progressivamente ridotto anche fino a 100 ml e farlo diventare una dolce coccola prima di addormentarsi sentendo la mamma vicina a sé.

Per ciò che riguarda il latte meglio un buon latte di crescita dopo il primo anno di vita poiché contiene la giusta quantità di nutrienti e, in modo particolare di ferro, adatti per una crescita ottimale fino ai 3 anni

Quanta pastina a 1 anno?

Domanda: il mio piccolo di 1 anno frequenta il nido quindi per quanto riguarda lo spuntino di metà mattina (con frutta) e il pranzo (solitamente pasta con carne o pesce o uovo) non ho quesiti; alle 6 del mattino prende ancora il mio latte, alle 8 uno yogurt (125 g) con 2 biscotti per bambini, alle 15:30 frutta (mezza mela e un altro mezzo frutto frullati con 1 biscotto) e a cena 40 g di pastina con verdure più legumi o ricotta o formaggino con un cucchiaino di parmigiano e di olio. Ho letto negli schemi pediatrici che dovrebbe mangiare non più di 30 g di pasta, ma provando a ridurre la quantità il bambino piange e fa il verso della masticazione con la bocca, se provo ad avvicinare il cucchiaio ci si avventa a bocca aperta. Come devo comportarmi? Seguo gli schemi pediatrici o assecondo il suo appetito?

Risposta (Dott. Mordenti): L’appetito non va assecondato ma educato. In quest’ottica c’è da dire che le porzioni di pastina non sono così rigide come invece devono essere quelle della quota proteica, di contro 40 g parrebbero effettivamente, per un bimbo di 1 anno, un po’ abbondanti. Le quantità ovviamente sono anche da definirsi in funzione della corporatura e del trend di accrescimento del bambino. Le consiglio di incrementare la quota di verdure aggiunte alla pappa, far seguire alla pappa un frutto grattugiato o a piccoli pezzi e alternare carne/pesce a legumi, uova e formaggi anche nel pasto serale in funzione di ciò che ha mangiato a pranzo. Piccola nota poi rispetto ai biscotti, non vedrei necessario aggiungerli alla frutta, si può provare a proporli ai bambini al naturale!

La dieta del primo anno, posso introdurre cibi a pezzetti?

Domanda: La mia bambina di 12 mesi mangia di tutto senza problemi.
Attualmente la sua dieta settimanale consiste in:

  • 3 volte carne
  • 2 volte pesce
  • 1 volta uovo
  • 1 volta legumi
  • 3 volte formaggio
  • 2 volte prosciutto
  • 2 volte verdure

Precisamente i pasti giornalieri sono:

  • lunedì: pranzo pasta con ragù – cena passato di verdure
  • martedì: pranzo semolino con uovo – cena minestra con formaggio
  • mercoledì: pranzo minestra con pesce – cena purè di verdure e prosciutto
  • giovedì: pranzo zuppa di legumi – cena minestra con formaggio
  • venerdì: pranzo minestra con pesce – cena purè di verdure e prosciutto
  • sabato: pranzo minestra con carne – cena minestra con formaggio
  • domenica: pranzo minestra con carne – cena passato di verdura

Inoltre

  • A colazione prende 250 ml di latte,
  • A merenda o un frutto o uno yogurt o pappa lattea
  • La sera beve sempre 150 ml di latte, altrimenti si sveglia di notte per la fame.

Questa dieta può andare bene?

Considerato che la mia bimba ha solo due denti, quando posso introdurre cibi a pezzettini?

Risposta (Dott.ssa Tomaselli): Questo schema sembra un po’ troppo rigido. Meglio sarebbe sentirsi più liberi e sicuri nel preparare i pasti, sempre rispettando le porzioni e la qualità di ciò che si cucina.

I legumi possono essere preparati anche 2-3 volte alla settimana, e quando vuole preparare l’uovo è meglio servire nell’altro pasto pesce o legumi (al posto del formaggio) per non avere un’eccessiva introduzione di colesterolo.

Perché non offrire la frutta a fine pasto? In questo modo la bambina si sentirà più sazia e potrà ridurre il latte della sera. Anche se ha solo due dentini può cominciare con la frutta e il formaggio tenero, ad aumentare gradualmente i pezzetti di carne e spezzettare la verdura cotta con la forchetta invece di passarla o frullarla.

Le poppate notturne fino a quando? Come eliminarle?

Domanda: La mia bimba di 1 anno beve 150-180 ml di latte alle 22, all’1.30, alle 4.30 e alle 9. Pranza alle 13.30 con un cucchiaio e mezzo di pastina e mezzo omogeneizzato e verdura. Il pomeriggio, se le va, mangia della frutta o del latte, poi dorme circa due ore. Cena verso le 19.30 con passato di verdura e pesce con un cucchiaio di crema di mais e tapioca.
Pesa 10 kg
ed è lunga 70 cm. Il mio cruccio però è sulle poppate notturne (anche se le fa dormendo): come toglierle? Fino ad 11 mesi le ho dato il mio latte, ma ora ho aggiunto il latte di proseguimento perché il mio è poco rispetto a quanto ne beve lei.

Risposta (Dott.ssa Piedimonte): Tra le varie possibilità che possono giustificare il ricorso alle poppate notturne, credo che un paio, di segno opposto, siano da prendere in considerazione:

  • una è che possa trattarsi di un’abitudine dei primi mesi che la bimba sta comunque mantenendo, trasformandola ormai in vizio;
  • l’altra, che la sua alimentazione durante la giornata non le sia sufficiente e dunque compensi durante la notte.

Quale delle due possa essere più valida potete forse saperlo meglio voi, che vivete a stretto contatto con la bimba.

Personalmente, proverei per prima cosa a trattare i pasti notturni come un vizio, e dunque a cercare di toglierli. Certamente non sarà facile farlo, data l’età della bambina e anche il numero di poppate che fa, e farlo comporterà certo un po’ di stress per voi genitori, ma lo stress dovuto ai figli è cosa che tutti i genitori mettono già in conto, no?

Quel che si potrebbe fare è iniziare ad allungare i tempi tra le poppate notturne, anche solo di mezz’ora per ogni poppata, cercando invece di favorire il riaddormentamento.

Altra cosa che si potrebbe fare è rendere progressivamente più “leggero” il latte della notte (se si usa un latte in polvere, bisogna iniziare a diluirlo 1 misurino ogni 40 g d’acqua anziché 30, e poi ogni 50, e poi ancora ogni 60; se si usa un latte liquido, si aggiungerà progressivamente quote sempre maggiori di acqua). Nel mentre si fa questo, però, il latte della “colazione” dovrà essere offerto in quantità superiori, almeno 180-200 ml: starà poi alla bambina decidere quanto ne vuole.

I due pasti principali e cioè il pranzo e la cena vanno bene come li sta facendo, anche se bisognerebbe completarli con della frutta.

Porzioni a 1 anno: cotto, carne, parmigiano

Domanda: La mia domanda è: quali sono le giuste dosi in grammi di pasta/riso, carne, pesce, passato di legumi, passato di verdure e prosciutto cotto da dare al mio bambino di 12 mesi?

Attualmente mangia in questo modo:

  • Colazione: 180-200 di latte di riso, 2-3 biscottini o mezzo vasetto di polpa di frutta di circa 50g e 3 cucchiaini rasi di farina di avena (ha avuto qualche intolleranza al latte, quindi per ora abbiamo tolto i latticini).
  • Pranzo: 250-300 ml di brodo vegetale o acqua, 3-4 cucchiai di pastina, 3-4 cucchiai di passato di verdure, 40 g di carne, o 40-45 g di pesce, o 40 g di cotto, o 1 tuorlo dell’uovo con 1-2 cucchiaini di parmigiano e olio evo. Dopo mezz’ora circa 1 vasetto di 100 g di frutta.
  • Merenda: 1 vasetto di frutta da 100 ml + un arancio spremuto
  • Cena: 250-300 ml di brodo vegetale o acqua + 3-4 cucchiai di pastina + 3-4 cucchiai circa 50-60 g di legumi (lenticchie o fagioli cannellini o piselli) + 1-2 cucchiaini di parmigiano e olio evo. O al posto dei legumi 1-2 volte alla settimana 15 g di parmigiano come secondo. Mezz’ora dopo frutta sempre 1 vasetto da 100 g.
  • Verso le 22-22:15 1 vasetto di frutta e nanna.

Va bene in questo modo?

Risposta (Dott. Mordenti): Ci sono piccoli errori da rilevare per soddisfare i dubbi posti.
Dunque la colazione va bene, ma a seconda dell’orario in cui viene effettuata è bene valutare se sia necessario inserire anche un piccolo spuntino, a base di frutta, a metà mattina.
Il pranzo va bene, ma si dovrebbe ridurre la carne a 30 g e il cotto a 20 g. Bene anche la presenza della frutta che però sia a pranzo che a cena è consigliabile unire al pasto stesso, altrimenti il bimbo finisce per fare 6-7 pasti al dì, effettivamente troppi sia in termini di digestione che di tempi e ritmi della giornata.
Infine, se il bambino è normopeso non bisogna modificare altro; se invece tendesse al sovrappeso, si potrebbe per prima cosa ridurre il parmigiano “di condimento” a un pizzico, invece di 1-2 cucchiaini, e anche eventualmente ridurre il numero di cucchiai di pastina, soprattutto se quelli utilizzati per misurarla fossero capienti.

Quanta carne a 12 mesi? Basta omogeneizzati a 1 anno!

Domanda: Vorrei sapere se ciò che mangia il mio bambino di 12 mesi è adeguato alla sua età.

  • Colazione: 150 ml di latte con due cucchiaini di biscotto granulato
  • Pranzo: 3 cucchiai di pastina rasi, verdure (alterno ogni giorno tra legumi e verdure di stagione come zucca, patate, carciofi, bietole…), 70/80 g di carne fresca o pesce omogenizzato, parmigiano e olio extravergine d’oliva. Uso l’omogeneizzatore per carne e verdure.
  • Merenda: yogurt
  • Cena: sempre a base di latticini (ricotta, formaggino o formaggio spalmabile) con parmigiano, brodo vegetale con tre cucchiaini di passato di verdure (fatto con carota, patata, poi aggiungo a seconda della disponibilità, spinaci, bietole, scarola, cavolo), semolino o crema multicereali, olio extravergine d’oliva.
  • Alle 21.30 prende di nuovo massimo 150 ml di latte, visto che la mattina ne prende poco.
  • La pappa a pranzo e cena la mangia volentieri, il problema è con il latte e lo yogurt: ha sempre avuto problemi ad accettare il latte artificiale, avendo allattato fino a 10 mesi, da poco ho iniziato a dargli il latte di crescita 3 e le cose sono un pochino migliorate, ma a volte ne beve anche meno di 150 ml.
  • Un altro problema è la frutta: prima l’omogeneizzavo insieme allo yogurt per la merenda del pomeriggio, ma non l’ha più voluta e così ho preferito dargli solo lo yogurt visto che prende poco latte.

Risposta (Dott.ssa Tomaselli): Non è corretto omogeneizzare ad un anno d’età pesce, verdura e frutta perché sono quasi certa che il bambino sia in grado di masticare e ingoiare piccoli pezzi, giusto?
Va bene la pastina, ma perché usare le creme per cena? È come fare un passo avanti e uno indietro.
Un errore importante è la quantità di carne: 70-80 g sono davvero troppi! Venti grammi ad un anno sono più che sufficienti per non avere un eccessivo apporto proteico che potrebbe comportare dei rischi.
Anche i legumi sono fonte di proteine, quindi è bene prepararli 2-3 volte alla settimana insieme alla pasta o al riso, ma senza farli seguire da un secondo.

Per quanto riguarda il latte, la scelta per uno di crescita è buona e 150 ml per due volte al giorno dovrebbe rassicurare su un corretto apporto di calcio. Anche l’idea di frullare la frutta nello yogurt per la merenda è buona, ma meglio cominciare a offrire anche la frutta fresca a piccoli pezzi.

Con la supervisione di:

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra

Prof. Andrea Vania Pediatra