Alimentazione corretta 0-3 anni

Alimentazione corretta dei bambini dopo il primo anno

L’attenzione e la preoccupazione legata alla corretta alimentazione durante l’infanzia è in costante aumento. Questo sembrerebbe risultare positivo andando a favorire il superamento di quelle cattive abitudini alimentari, ma nella realtà spesso tale attenzione si limita al primo anno di vita, nel periodo cioè dello svezzamento per poi andare completamente perduto a partire da 12 mesi o dal momento in cui le indicazioni sono di “passare a un’alimentazione di tipo adulto”.

Alimentazione corretta dei bambini dopo i 12 mesi

È vero forse che una seppur minima attenzione sull’argomento si continua ad avere fino ai 24 mesi, periodo in cui i genitori ancora si chiedono e ci chiedono qual è la modalità giusta di alimentarsi ed è proprio per questa ragione che abbiamo voluto riunire qui di seguito le domande che più frequentemente ci vengono poste sull’alimentazione tra i 12 e i 24 mesi (suddivise per età).

Alcune indicazioni generali riguardanti l’alimentazione corretta dei bambini dopo il primo anno:

  1. I prodotti e le consistenze degli alimenti dello svezzamento non sono idonei dopo il primo anno, è infatti importante che il bambino impari a riconoscere sapori e consistenze diverse (anche in relazione al grado di dentizione).
  2. Bisognerà a questa età evitare il solito “pappone”, sarebbe infatti meglio differenziare le portate e aggiungere nel piatto della verdura tal quale in modo che il bambino si abitui anche a questa.
  3. Anche in questa fase, come durante l’introduzione dell’alimentazione complementare, sarà importante permettere al bambino di toccare gli alimenti con le mani, di sporcarsi con esso (c’è tempo per insegnargli a mangiare con forchetta e cucchiaio).
  4. La crescita durante il secondo anno di vita è fisiologicamente più lenta (e guai se non lo fosse), infatti il bambino nel 1° anno di vita in genere triplica il suo peso, mentre tra i 12 e i 24 mesi il suo peso aumenta in genere poco più del 20%.
  5. La crescita del bambino avviene anche tramite le modifiche della sua alimentazione che con gradualità deve avvicinarsi alle abitudini alimentari familiari (purché queste siano sane ed adeguate e se non lo fossero andranno modificate per una buona salute di tutti).

Alimentazione corretta dei bambini di 12 mesi

Domanda: Da quando ha compiuto 1 anno sto cercando di abituare mio figlio a mangiare gli stessi cibi che mangiamo noi genitori. Ecco come mangia:

  • Colazione: 300 ml di latte di capra (non perché sia allergico, ma perché consigliato dal pediatra visto che l’ho allattato fino a 8 mesi e non è mai stata mia intenzione dargli latte formulati) e un biscotto;
  • Pranzo: brodo vegetale (o di pollo) con 20-25 gr di pasta + secondo carne 1 volta, legumi 3 volte, pesce 2 volte, uovo 1 volta + verdura + frutta
  • Merenda: uno yogurt e frutta o un biscotto
  • Cena: non so mai cosa dargli perché le proteine le assume già a mezzogiorno, quindi gli preparo brodo vegetale con 20 gr di pasta, verdura e un frutto.

    La dieta proposta è corretta?

Risposta (Dott.ssa Cammisa): Non riesco proprio a condividere la decisione di non fare assumere al bambino il latte adattato. Infatti la qualità di questi latti è attualmente garantita e adeguata. Non solo, ma tutte le organizzazioni internazionali che si occupano di dare delle linee guida sull’alimentazione dei piccoli, indicano chiaramente questa via.
La ragione principale per non somministrare sotto l’anno di vita il latte vaccino (ovvero l’eccesso proteico), vale ancora di più per il latte di capra: se infatti il latte vaccino contiene 3 grammi di proteine per 100 ml, quello di capra ne contiene ben 3,6. Ciò significa che solo con i 2 pasti di latte (teoricamente circa mezzo litro) raccomandati a quest’età, il bambino assume già ben 18 g di proteine, ovvero – tenuto conto del suo peso, probabilmente intorno ai 10 kg – poco meno di 2 g/kg di proteine animali, oltre il doppio di quanto raccomandato per l’intera giornata! La sua giusta preoccupazione di non eccedere con le proteine si scontra perciò con la realtà dei suoi comportamenti, decisamente sbagliati… Non bastasse, il latte di capra – che per legge non può essere modificato se venduto come tale – predispone il bambino (ma anche l’adulto) alla carenza di acido folico, e conseguente anemia, ma anche ad eccesso di colesterolo nel sangue, sempre per la carenza di folati.
C’è comunque da dire che per il resto l’alimentazione sembra buona sia nelle quantità indicate che nella scelta degli alimenti.
Sarebbero solo da attuare delle correzioni per la cena; infatti, anche se in quantità leggermente minori, questo pasto deve avere le stesse caratteristiche del pranzo e quindi – una volta corretto il problema del latte da utilizzare – deve essere arricchita con le proteine, che certamente sarebbe meglio se fossero di origine vegetale.
Perché allora non pensare a un pasto serale fatto con legumi e cereali, sul modello di quelli che la cucina mediterranea ci propone nelle sue tante varianti regionali? Pasta e fagioli, riso e lenticchie, risi e bisi, pasta e ceci, ribollita toscana… Tutto può essere adattato alle esigenze di un bimbo di questa età.
Quando poi volesse variare questo menù, anche formaggio, uovo, pesce possono ben sostituire la carne che ha già proposto a pranzo. Quello che conta è che l’alimentazione sia varia durante la giornata ed equilibrata nei vari componenti.
Perfetto anche il tentativo di integrarlo alla tavola dei grandi purché sia fatta di alimenti genuini e vari.

Alimentazione corretta dei bambini di 13 mesi

Domanda: Il mio bambino di 13 mesi pesa poco più di 11 kg ed è lungo 80 cm. Vorrei capire come organizzare la sua cena (attualmente stiamo dando 4 cucchiai di farine multicereali con brodo di verdure o carne + 80 gr di verdura + 40 gr di formaggio).
Per il resto la sua giornata alimentare si articola in questo modo:

  • Colazione: 240 ml di latte di crescita con 2 biscotti per l’infanzia;
  • Spuntino: mezzo frutto
  • Pranzo: 30 gr di pasta per l’infanzia più 80 gr di verdure e 20/30 gr di carne o pesce o legumi o 1 uovo.
  • Merenda: mezzo frutto
  • Un’ora prima di andare a dormire 150/180 ml di latte di crescita con 1 biscotto per l’infanzia.

Possiamo eliminare a cena le farine di cereali? Come possono essere sostituite? Tre biscotti al giorno sono troppi?

Risposta (Dott.ssa Tomaselli): Il suo bambino si trova all’85° percentile sia per il peso che per la lunghezza. Che cosa significa questo? Che per la sua età Alessandro pesa di più rispetto ai suoi coetanei ed è anche più alto. Infatti il suo Indice di massa Corporea è di 17,2 e si trova sopra il 50° percentile sulle curve di crescita. È importante, quindi, non solo ritenere che il piccolo pesi “poco più” di 11 Kg, ma stare attenti a non dargli più cibo nell’errata convinzione di farlo crescere di più. Perché, come spiegato prima, si trova ben sopra la media.
Il consiglio è di cominciare ad abbandonare le farine di cereali, perché sono un prodotto pensato per lo svezzamento e non per l’alimentazione dopo l’anno.
La sera, quindi, si può preparare una minestra leggera a base di pastina o riso (20 grammi possono bastare) con un formaggio fresco e/o verdure.
Bisogna stare attenti a non esagerare con i condimenti ed evitare di aggiungere formaggio grattugiato.
I biscotti che arricchiscono il latte, non solo di sapore, ma anche di calorie e zuccheri, possono essere tranquillamente evitati soprattutto nel latte prima della nanna, che comunque può essere ridotto in quantità.
Anche la merenda/spuntino si può variare con uno yogurt e completare il pranzo e la cena con la frutta.

Alimentazione corretta dei bambini di 14 mesi

Domanda: Vorrei sapere se do al mio bambino il giusto cibo e le giuste quantità perché ho l’impressione che negli ultimi 2-3 mesi non sia affatto cresciuto, né in altezza né in peso.
La sua giornata alimentare si struttura in questo modo:
Ore 10:00: 250 grammi di latte di proseguimento.
Ore 13:30: 70 grammi di pastina con 150-200 grammi di verdure passate (varie e sempre diverse) o con ragù di carne o di pollo (tutto preparato da me) + un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva.
Ore 17:00: 1 yogurt intero e/o un frutto (mela, pera o banana) a seconda del suo appetito (anche in relazione alle ore di sonno pomeridiane).
Ore 20:30: Un vasetto di carne (in genere rossa) da 120 grammi, oppure prosciutto, + 1-2 crackers integrali (semplicemente perché li mangiamo io e mio marito).
Ore 23:00: 300 grammi di latte di proseguimento con 3 cucchiaini di biscotto granulare.

Risposta (Dott.ssa Tomaselli): In realtà con questa modalità lei sta continuando a “svezzare” il suo bambino e nel farlo vive una errata aspettativa, quella cioè di vederlo crescere velocemente come nel suo primo anno di vita. Mi spiego meglio.
Durante il primo anno di vita il neonato triplica il suo peso alla nascita. È sbagliato, però, aspettarsi la stessa velocità di crescita dopo il compimento del primo anno di vita. Guai se questo accadesse! Perché tra i 12 e i 24 mesi il peso deve aumentare poco più del 20%. Quindi non deve preoccuparsi se “le sembra” che il suo bambino negli ultimi 2-3 mesi non sia cresciuto, perché la crescita va a momenti.
Ecco qualche osservazione al menù giornaliero descritto:

  • dopo il primo anno il bambino può avere una dieta più libera rispetto allo schema di svezzamento, si possono, quindi, offrire porzioni piccole di alcuni alimenti che mangiano mamma e papà continuando a stare attenti alla qualità e alla quantità delle pietanze preparate
  • 70 grammi di pasta sono più del doppio di quanto dovrebbe mangiare un bambino di questa età
  • se non si dà il ragù di carne a pranzo, dopo la pasta con verdure si può offrire un secondo, che comunque non sarà oltre i 20-30 g
  • nei pasti principali i legumi sono da alternare a carne e pesce e la frutta da utilizzare ad ogni pasto
  • è assolutamente sbagliato offrire un omogeneizzato di carne rossa a cena di ben 120 grammi e questo per due ragioni:
  • a questa età il bambino deve imparare a masticare e perciò gli omogeneizzati vanno sostituiti con secondi “a pezzettini”
  • le porzioni devono essere più piccole e più adeguate all’età come detto sopra
  • tra i secondi vanno assolutamente introdotti e alternati anche pesce e formaggi.

Infine perché dare il latte, e poi così tanto, dopo una cena già squilibrata perché troppo ricca di proteine, e aggiungerci anche ben 3 cucchiaini di biscotto granulato? È un carico di calorie e zuccheri assolutamente inutile ed anche dannoso.

Alimentazione corretta dei bambini di 15 mesi

Domanda: La mia bambina è un ex prematura nata a 28 settimane e ora ha 1 anno e 2 settimane di età corretta. Per fortuna sta crescendo molto bene e ama mangiare. Però dubito che la sua dieta sia abbastanza varia, si struttura in questo modo:

  • Colazione:270 cc di latte parzialmente scremato con 6 biscotti
  • Pranzo e Cena: minestra con verdura di stagione (in media 4 tipi diversi), poche lenticchie (circa 6 pasti alla settimana) e pesce (circa 4 pasti alla settimana) o carne (circa 6 pasti alla settimana) o parmigiano (il resto dei pasti).
  • Merenda: 1 yogurt intero alla frutta o una mousse di frutta.

La bambina ha solo 2 dentini non ancora completamente spuntati.
Cosa ne pensate di questa dieta? È sbagliato associare nello stesso pasto legumi e proteine animali? Dovrei cominciare a sostituire la minestrina con qualcosa di più solido?

Risposta (Dott.ssa Cammisa): Volendo analizzare nel dettaglio l’alimentazione della bambina direi:

  • Il latte vaccino parzialmente scremato NON va assolutamente bene a questa età; sarebbe bene che prendesse un latte di crescita più ricco di ferro e di acidi grassi essenziali e allo stesso tempo meno ricco di proteine. Un’eccessiva assunzione di proteine a questa età, associata alla prematurità, può aumentare il rischio di sviluppare obesità e ipertensione in età successive;
  • I biscotti nel latte sono troppi, abituarla ad un gusto troppo dolce potrebbe essere dannoso
  • Bene le verdure a pranzo e cena purché non siano sempre in forma di passati! Inoltre sarebbe opportuno cominciare a differenziare le diverse verdure di stagione presentandole una alla volta in modo che la piccola cominci ad apprezzarne e riconoscere il sapore
  • I legumi (tutti i tipi) insieme alla pasta rappresentano già un piatto unico completo e gustoso a cui aggiungere solo un po’ di verdura e frutta (no altre proteine).
  • L’uovo dovrebbe essere presente almeno 1-2 volte a settimana.

A 15 mesi non è necessario mantenere una consistenza liquida del pasto, cominci a sminuzzare tutto a grani più grandi. La bambina sta crescendo e anche la sua alimentazione deve adeguarsi alla sua età ed essere sempre più simile, fino a sovrapporsi, a quella della sua famiglia.

Quanta carne e pesce a 15 mesi?

Domanda: Mia figlia di 15 mesi (80 cm, 11 kg) mangia a pranzo minestra con carne, pesce, uovo o legumi e a cena minestra con formaggi che alterno sempre. Per merenda yogurt o frutta, a colazione latte fresco.
Vorrei eliminare gli omogeneizzati dalla sua dieta e iniziare a farla mangiare come noi.
Quali sono le giuste quantità di carne e pesce che deve assumere?
Se a pranzo mangia pasta al pomodoro poi quanta carne o pesce dovrebbe mangiare?

Risposta (Dott. Mordenti): Dopo l’anno è bene andare verso un’alimentazione più “adulta”.
Dunque, bisogna iniziare a separare il pasto in più portate, mantenendo consistenze adeguate alla dentatura e all’attuale capacità masticatoria della bambina e man mano aumentare tali consistenze con preparati sempre più grossolani.
Le porzioni di carne corrispondono a circa 20 grammi e per il pesce 30 grammi.

Alimentazione corretta dei bambini di 16 mesi

Domanda: Il mio bimbo (82 cm, 18 kg) allattato ancora al seno, del latte di crescita non ne vuole proprio sapere. Così la mattina prende il mio latte, verso le 11 circa gli do uno yogurt o della frutta omogeneizzata perché quella fresca non gli piace, poi pranza con la pasta con il pomodoro, legumi…
La merenda la fa sempre con yogurt o frutta dipende da quello che ha mangiato la mattina, e poi cena con pasta e formaggino, robiola. Di solito, quello che cucino la sera glielo frullo e così mangia con noi. È buona come alimentazione?

Risposta (Dott.ssa Cammisa): Analizziamo i pasti del bambino:

  • colazione: bene il latte di mamma; se non si riesce a sostituirlo con il latte di crescita e lei si sente di continuare ad allattarlo, può farlo tranquillamente;
  • spuntino: yogurt o frutta non sono equivalenti dal punto di vista nutrizionale; se ritiene che suo figlio assuma poco latte è bene che prenda lo yogurt, altrimenti può prendere la frutta e se non gradisce la frutta fresca ma solo quella omogeneizzata si può iniziare levando un terzo di frutta omogeneizzata dal vasetto e sostituendola con quella fresca grattugiata e poi aumentando sempre più quella fresca fino ad eliminare quella omogeneizzata;
  • pranzo: bene il pranzo purché mangi un po’ di tutto;
  • merenda: deve essere fatta con lo yogurt, dato che non beve il latte, a cui, eventualmente, può aggiungere la frutta. E’ bene ricordare che a questa età i bambini devono assumere 2 pasti solidi e due a base di latte, perché è importante l’apporto di calcio presente in questi alimenti;
  • cena: non è obbligatorio che utilizzi sempre i formaggi; se il bambino, infatti, prende la sua quota di latte o yogurt, il secondo può essere anche di pesce, carne, uova, prosciutto o altro, ma sempre complementare al pranzo, in modo da non ripetersi e variare l’assunzione degli alimenti anche nella giornata.

Inoltre bisogna inserire delle verdure crude e/o cotte sia a pranzo che a cena, nel primo o come contorno al secondo; a questa età ne basta un pugnetto e comunque fa miracoli.
Man, mano che il bambino cresce è consigliabile frullare meno finemente gli alimenti e permettergli di assaggiare i vostri cibi.
Benissimo che mangi insieme ai genitori e se facesse anche con voi la colazione potrebbe essere uno stimolo ad assaggiare il latte.

Quante proteine a 16 mesi?

Domanda: Buongiorno, mia figlia ha 16 mesi, è alta 75 cm e pesa 9 chili e mezzo. Vorrei sapere le quantità giuste che dovrei darle a pranzo di proteine (carne, pesce, etc).
Io di solito faccio così:

  • mattina: 240 ml di latte di crescita con 1 cucchiaio di biscotto granulato
  • pranzo :30 gr di carne o pesce, 30 gr di carboidrati, verdure (mangia al massimo 180 gr)
  • merenda: omogeneizzato di frutta
  • cena: verdure, 20 gr di formaggio,30 gr di pastina

    Perché non cresce? Le do troppe poche proteine a pranzo?

Risposta (Dott.Mordenti): Valutando le curve dei percentili tendenzialmente la bambina appare nella norma e armonica se pure a percentili bassi (anche se sarebbe interessante conoscere il peso alla nascita e la costituzione di genitori e nonni). Probabilmente è semplicemente minuta e, come spesso dico, ciò che importa è l’andamento della curva di crescita.
Per quanto riguarda le porzioni appaiono in linea di massima corrette, manca la frutta a fine pasto e uno yogurt come merenda alternativa, se c’è margine di tempo può inserire una merendina a mezza mattina con yogurt o frutta.
Per la questione proteica per essere precisi potrebbe ridurre a 20 g di carne, alternata ai 40 g di pesce ed alternare anche con 1-2 uova a settimana. Queste alternative possono valere anche per la cena con l’ulteriore opzione rappresentata dai legumi (15 g a secco) anche 3-4 volte a settimana.

A 16 mesi cresce poco: che fare?

Domanda: Mia figlia è nata a termine col peso di 3,550 lunga 51cm, è stata allattata a richiesta e ha iniziato lo svezzamento a circa cinque mesi ma non è mai stata una mangiona. Da qualche mese tra i dentini (ne ha 12) e una lieve influenza la crescita si è fermata; non mangia molto se non quel po’ di latte che ciuccia ancora da me e qualcosa che più l’attira. Ormai saranno più di tre mesi che è stazionaria a 9,5 kg e non aumenta anzi diminuisce. Tutti mi dicono di non allattarla più così inizierà a mangiare però ho paura essendo il mio latte una delle poche cose che vuole. Vorrei, quindi, sapere se sta crescendo bene e la dieta come dovrebbe essere? Ho sempre paura che mangi poco, ad esempio la settimana scorsa si è quasi finita una sogliola di 80gr però mangiata quella non ha mangiato altro all’infuori di uno spicchio di anguria (questo per cena).

Risposta (Dott.ssa Piedimonte): Purtroppo a volte il “poco” visto da noi genitori corrisponde al “tanto” dei nostri bambini, ad esempio 80 gr di sogliola per una bambina di 16 mesi è decisamente molto, infatti dovrebbe mangiare circa 30-40 gr di pesce fresco, cioè la metà, il che giustifica in pieno che si sia fermata… era troppo piena, soprattutto di proteine! Inoltre non c’è dubbio che – per chi ha la fortuna come lei di avere ancora latte – l’allattamento al seno continui a essere consigliato anche a quest’età, ma è anche assolutamente indispensabile che la sua bambina inizi pure a mangiare in maniera adeguata per la sua età, passando dunque ad un’alimentazione più simile a quella dell’adulto (si ricordi solo che il sale va evitato quanto più a lungo possibile) per garantirle tutta una serie di nutrienti indispensabili per una crescita corretta a 16 mesi e carenti nel latte materno, in primis il ferro e le vitamine del gruppo B, per cui il consiglio è di darle sì il seno, ma senza esagerare, soprattutto cercando di non usarlo come alternativa agli altri cibi; magari in quest’opera di educazione progressiva può farsi aiutare da papà, nonni, zii, tate o chiunque ci sia al suo fianco. Forse, in questo modo, la bambina, non sentendo più così costantemente l’odore del latte della sua mamma, sarà più invogliata a mangiare anche dell’altro.

Alimentazione corretta dei bambini di 17 mesi

Domanda: La mia piccola mangia a pranzo una porzione di frutta fresca e poi pasta o riso (due cucchiai) con lenticchie o passati di verdura, broccoli, zucchine. A volte inserisco anche omogeneizzati di pesce, carne rossa (una volta a settimana) e uovo (sempre una volta a settimana). Il problema è la sera. Mangia sempre due cucchiai di pastina in bianco o con formaggio o con verdure e poi la frutta. Prende anche il latte prima di andare a letto. Ma mangiare due volte al giorno pasta fa bene? Cosa può mangiare la sera e in che quantità? Quando sono fuori casa, due vasetti di pesce da 80 g (uno non la soddisfa) o uno di carne bianca sempre da 80 g è una giusta quantità o sbaglio?

Risposta (Dottoressa Cammisa): Per rispondere con precisione alle sue domande e non sembrarle sfuggente:

  • i bambini piccoli mangiano carboidrati in buona quantità in entrambi i pasti principali, per cui o ripete la pasta alla sera, cosa che non danneggia nessuno, o può sostituirla con patate o riso, orzo, o altro cereale a piacere;
  • il pasto serale è simile a quello di mezzogiorno, anche se possiamo considerarlo complementare a quest’ultimo nella scelta del secondo: ad esempio se prepara pesce a pranzo, aggiungerà prosciutto o uova o formaggio a cena, o se mangia legumi a pranzo potrà offrirle la carne a cena e così via ruotando il tipo di alimenti; comunque non è necessario che la sera prenda sempre derivati del latte (e le ricordo di usare anche la ricotta, meno ricca in grassi rispetto ai formaggi);
  • un solo vasetto di carne o pesce è più che sufficiente per non creare un carico proteico eccessivo e dannoso;
  • la frutta di solito chiude il pasto, in modo che la sua quantità sia anche proporzionata al grado di sazietà della piccola.
  • una parola sul latte serale: molti bambini la hanno come abitudine per favorire l’addormentamento, e – sebbene non sia una pratica correttissima – può anche andar bene; l’importante però è non esagerare nelle quantità: 50-60 cc, magari un po’ diluiti, le saranno sicuramente sufficienti, tenuto conto che è un dopocena!

La invito infine a riflettere sul fatto che Elisa ha 17 mesi e forse per lei è giunto il momento di assaggiare gli alimenti freschi opportunamente sminuzzati. Tra qualche mese al massimo la piccola dovrebbe iniziare ad assumere gli stessi alimenti che mangia il resto della sua famiglia e sedere a tavola con loro, da qualche parte bisognerà pur cominciare a prepararla!

Alimentazione corretta dei bambini di 18 mesi

Domanda: Vorrei sapere qual è l’alimentazione corretta per un bimbo di 18 mesi. Io ancora non gli ho fatto assaggiare dolci, cioccolati, se non delle torte fatte in casa. Avete qualche ricetta sfiziosa, ma sana per il bimbo?

Risposta (Dott.ssa Caiazzo): A 18 mesi può certamente già iniziare ad accostare il suo bambino alla mensa di voi adulti, naturalmente se in casa vengono preparati dei cibi cotti in modo semplice con pochissimo sale (non sarà una abitudine così difficile da prendere anche per voi adulti il salare, comunque con parsimonia, i cibi già cotti, considerando che il ridurre il sale gioverà all’intera famiglia).
Ad ogni pasto dia al suo piccolo una porzione di carboidrati (pasta, pane, patate, riso, mais, farro, orzo), una porzione di proteine (1-2 volte a settimana carne, 3-4 volte pesce, 3-4 volte legumi, 1-2 volte formaggio, 1-2 volte uovo, 1-2 volte prosciutto crudo o cotto o bresaola ben sminuzzati con le forbici), delle buone quantità di frutta e verdura di stagione, il tutto condito con il più sano dei condimenti, l’olio extravergine di oliva.
Se il bambino ha già una coppia di molari può cominciare ad aumentare la consistenza del cibo passando ai pezzettini piccoli e passando anche dalla pappa unica a diversi piatti.
Non è necessario che il suo piccolino mangi dolci o cioccolato o zucchero ma può eventualmente dargli a merenda del gelato alla crema o alla frutta fatto con latte o, una volta ogni tanto, dargli un pezzetto di ciambellone fatto da lei con ingredienti sani quali il latte o la frutta. Per avere ulteriori indicazioni può consultare sul sito la sezione con le ricette per bambini, dove ne troverà tante sane e sfiziose adatte al suo bimbo.

A 18 mesi come sostituire gli omogeneizzati?

Domanda: La mia bambina fa 5 pasti al giorno:

  • colazione 200 ml di latte;
  • pranzo 1 omogeneizzato di carne + 1 omogeneizzato di verdure o legumi + 33 gr. di pastina + 1 cucchiaino di olio evo + formaggio;
  • merenda frutta o yogurt alla frutta;
  • cena 1 omogeneizzato di pesce + 1 omogeneizzato di verdure o legumi + 33 gr. di pastina + un cucchiaino di olio evo;
  • dopo cena beve altri 200 ml di latte.

A volte capita qualche biscotto o salatino tra un pasto e l’altro. Ora sto cercando di togliere gli omogeneizzati quindi sto facendo io il passato di verdure ma vorrei qualche consiglio per sostituire definitivamente quelli di carne e pesce. Ho provato anche a darle il filetto di pesce ma dopo tanti tentativi ne ha mangiato solo qualche pezzettino. La bambina a pranzo e cena vuole ingoiare senza dover masticare (infatti rifiuta anche la pastina un po’ più grande del solito formato che mangia), mentre se le do ‘sfizi’ vari durante la giornata, mastica senza problemi.

Risposta (Dott. Mordenti): I fabbisogni nutrizionali per questa fascia d’età sono soddisfatti ad eccezione dell’assenza di frutta al pasto che va assolutamente inserita. Un conto sono però i fabbisogni in macro e micro nutrienti, altro è sostenere e favorire comportamenti adeguati all’età della bambina che, a un anno e mezzo, mangia come una bimba appena svezzata.
Il rifiuto di masticare è legato all’assenza di questa necessità visto che mangia pappine come a 6 mesi, con la differenza che ora invece di 2 dentini ne ha 12 o forse addirittura 16, e questi denti è importante che vengano utilizzati per un corretto sviluppo del cavo orale. Gli omogeneizzati sono sicuramente pratici, controllati e sani ma, ad un anno, teoricamente sua figlia avrebbe dovuto avvicinare una modalità di assunzione del pasto più da adulta, addirittura alla mensa dei grandi o comunque con pasti suddivisi in più portate.
Quindi, senza indugi e con l’entusiasmo proprio dei cambiamenti giusti e positivi, inizi a proporre delle pastine con verdurine (preparate da lei, anche se inizialmente sminuzzate) o pomodoro o all’olio, con un secondo di carne e pesce tipo polpetta o hamburger o pesce lessato e schiacciato per passare gradualmente a consistenze maggiori.
Tolleri qualche rifiuto (…o anche tanti), mantenga il ritmo, si accontenti di piccole quantità considerando che inizialmente farà più fatica e ovviamente, se già non lo fa, lasci che la bambina mangi da sola, con qualche aiuto, ovviamente, nel fare le porzioni del boccone.

Alimentazione corretta dei bambini di 19 mesi

Domanda: Sono una mamma di 2 gemelline di 19 mesi (ho già un altro bimbo di 5 anni). Volevo chiedere: come devono mangiare a quest’età? Il mio primo bimbo ha messo quasi tutti i dentini entro i 18 mesi, mentre le mie gemelline ad oggi hanno solamente 4 dentini sopra davanti e 4 sotto sempre davanti. Qualcuno mi dice che devono già mangiare a pezzetti, altri che la pappa (ovviamente variata, perché loro mangiano tutto ma frullato ancora grossolanamente) va bene. Sono molto preoccupata di aver sbagliato qualcosa. Chiedo un consiglio a voi.

Risposta (Dott.ssa Tomaselli): Facendo i conti le sue gemelline hanno 8 denti per ciascuna. Anche se gli incisivi (i dentini davanti) non sono l’ideale per masticare correttamente, mi sembrano comunque sufficienti per cominciare a masticare, anche perché l’età è sicuramente giusta, così come il loro grado di sviluppo neurologico e motorio.
Il consiglio, quindi, è di smettere di preparare pappe e di frullare grossolanamente e iniziare a preparare piatti semplici, nutrizionalmente corretti, da gustare e non da ingurgitare.
Può, per esempio, usare formati di pasta piccola e riso, verdure tagliate a pezzi piccoli e, per cominciare, carne trita e successivamente, cioè quando inizieranno a spuntare anche i molari, tagliata in pezzi piccoli.
Non deve preoccuparsi molto del numero di denti e a che mese spuntano. Non ci sono tempi precisi e per ogni bambino è diverso: l’importante è che escano tutti entro i 2 anni e mezzo circa.
È decisamente più importante, invece, cominciare a costruire le basi per una corretta alimentazione e quindi per un buono stato di salute e voi siete già a buon punto perché, come mi scrive, le sue bambine mangiano tutto. Perfetto! Adesso permetta a loro di pasticciare col cibo, di prenderlo in mano e di portarlo alla bocca e di gustarlo mentre lo si mastica.

Alimentazione corretta dei bambini di 20 mesi

Domanda: Alla mia bambina di 20 mesi do 3 volte alla settimana il pesce, 1 volta a settimana l’uovo, 3 volte a settimana carne bianca o rossa, e a cena grana o crescenza o ricotta. Quanto deve essere come peso?

Risposta (Dott.ssa Caiazzo): La sua bimba ha venti mesi dunque può cominciare ad accostarla alla mensa di tutta la famiglia naturalmente rispettando, nel preparare il pasto, le sue necessità e i suoi bisogni (non aggiunga sale e utilizzi metodi di cottura semplici).
La sua alimentazione dovrà dunque essere varia ed equilibrata con una buona quantità di frutta e verdure di stagione ad ogni pasto e una corretta distribuzione dei secondi:

  • 2 volte a settimana la carne (30 g. pesata a crudo),
  • 2 volte a settimana i formaggi (se stagionati 10 gr., molli 20 gr., latticini e ricotta 30 gr.),
  • 1 volta a settimana prosciutto crudo o cotto o bresaola (20 gr.),
  • 2 volte l’uovo (che deve essere ben cotto!),
  • 3 volte a settimana pesce (40 gr. pulito)
  • 3- 4 volte a settimane legumi (30 gr. cotti aggiunti a pasta o riso come piatto unico).

Una zuppa di legumi con pasta o riso condita a crudo con dell’olio extravergine di oliva potrebbe diventare una ottima cena per l’intera famiglia seguita da un contorno di verdure e frutta di stagione.

Quanta pasta a 20 mesi?

Domanda: Mio figlio di 20 mesi ama mangiare tutto ma ho paura che mangi troppo e quindi vorrei conoscere la quantità di pasta che deve mangiare, sia a pranzo che a cena.

Risposta (Dott.ssa Caiazzo): E’ certamente una cosa positiva che il suo piccolo mangi di tutto. Giustamente, però, lei si preoccupa che il bambino, essendo una “buona forchetta”, possa esagerare nelle quantità.
Le consiglierei in ogni caso di non limitare la sua attenzione solo ai cosiddetti carboidrati (pane, pasta, patate) ma di considerare anche gli altri nutrienti presenti nella dieta di tutti i giorni cioè i grassi (olio, burro, margarina, ecc.) e le proteine (carne, pesce, formaggi, uova) che pari importanza hanno perché anch’essi forniscono calorie al nostro corpo.
Dunque faccia sicuramente attenzione alla quantità di pasta (che per l’età del suo bambino non dovrebbe superare i 40 g) ma, ugualmente, fornisca al suo bambino le giuste quantità di pomodoro, di olio e anche, se vuole, di parmigiano (che però, qualora nel pasto siano presenti anche altre sorgenti di proteine, dovrà essere solo un pizzico) e ancora alle quantità giuste per la sua età di carne o pesce o formaggio o uova.

Alimentazione corretta dei bambini di 22 mesi

Domanda: Vorrei uno schemino su cosa dovrebbe mangiare il mio bimbo di 22 mesi, quanto latte e quanti biscotti?

Risposta (Dott.ssa Caiazzo): Per quanto riguarda il latte consiglierei di continuare ad utilizzare, se non assume ancora latte materno, un latte di crescita, che comunque andrebbe riservato alla colazione e alla merenda del pomeriggio.
Per la colazione, in quantità massima di circa 250 grammi; i biscotti non sono indispensabili, poiché il latte di crescita è già completo di tutti i nutrienti, ma se proprio vuole darne, non più di 1-2.
Per la merenda di metà pomeriggio le quantità possono variare da circa 150 a circa 250 g, preferibilmente senza biscotti, o di nuovo con 1-2 al massimo; in alternativa può dare uno yogurt bianco o alla frutta, o una piccola macedonia di frutta.
Per quanto riguarda la distribuzione degli altri alimenti, tenga conto che nell’arco dell’intero secondo anno di vita i fabbisogni del bambino non cambiano, e vanno semmai diminuendo e non aumentando.

Alimentazione corretta dei bambini di 24 mesi

Domanda: Buongiorno, vorrei avere un’idea delle giuste quantità nell’alimentazione del mio bimbo di 2 anni. Fortunatamente mangia di tutto: carne, pesce, verdura e tanta frutta. Però la sera mangiare è un disastro, non so se dipenda da quello che mangia a mezzogiorno… forse troppo? Quale dovrebbero essere un pranzo e una cena di un bimbo di due anni?

Risposta (Dott.ssa Tomaselli): È possibile che il suo bambino mangi poco o niente a cena perché è ancora sazio e non avverte la fame. Io credo che lei non debba insistere o farne un dramma. Può, invece, gradatamente, distribuire meglio le calorie durante la giornata, facendo attenzione al pranzo e alla merenda del pomeriggio.
Un bambino di 2 anni dovrebbe mangiare circa 30 grammi di pasta e una porzione di carne o di pesce che non superi i 30 grammi ed altrettanto di formaggi.
Anche la frutta dovrebbe essere misurata, perché, anche se buonissima e ricchissima di nutrienti che aiutano a stare bene, contiene zuccheri semplici e se consumata in grandi quantità potrebbe addirittura, a questa età, fornire le calorie di un pasto. Un frutto (mela, pera, arancia, mandarino, ecc.) va benissimo, sia a fine pranzo che come merenda, senza esagerare.
Rispettando queste porzioni riuscirà a far consumare al suo bambino una cena equilibrata che dovrà avere, attenzione, più o meno le stesse quantità che ho indicato per il pranzo.

Alessandra Piedimonte nutrizione pediatrica

Dott.ssa Alessandra Piedimonte Medico Chirurgo specialista in Scienze dell'Alimentazione e Master di II° livello in Pediatria

Con la supervisione di:

Pediatra Margherita Caroli ECOG SIO OMS

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra (past president ECOG, ex consiglio direttivo SIO)

Prof. Andrea Vania - Alimentazione bambini

Prof. Andrea Vania Pediatra (past president ECOG; consiglio direttivo SIO)

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